OK alla riforma del Catasto: dai vani a metri quadrati

Ieri giovedì 30 gennaio è stata definitivamente approvata la riforma del Catasto che modifica in primo luogo la modalità di calcolo della rendita catastale. Tutto pronto, dunque, ma per l’entrata in vigore ci vorrà ancora un po’ di tempo.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 31/01/2014 Aggiornato il 31/01/2014
OK alla riforma del Catasto: dai vani a metri quadrati

Via libera alla riforma del Catasto, che modificherà il calcolo della rendita catastale, ma anche la modalità di accatastamento di un immobile. Giovedì 30 gennaio, infatti, è stato definitivamente approvato alla Camera il Decreto “imu-Bankitalia” (altrimenti sarebbe scaduto), che contiene anche tutte le novità relative al Catasto. Quella più eclatante è il cambiamento del sistema di misurazione degli immobili: sarà abolito quello in vani catastali (attualmente in vigore e risalente al 1989) e sarà introdotto invece il calcolo della superficie espresso in metri quadrati (ritenuto più realistico ed equo). La nuova rendita partirà poi dai valori locativi annui al metro quadrato (con riferimento ai dati dell’Omi, Osservatorio sul mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio). Cambierà anche l’organizzazione dell’elenco stesso del Catasto: non più strutturato in gruppi, categorie e classi, perché il territorio comunale verrà suddiviso in microzone (in sostituzione delle attuali zone censuarie). Il “nuovo” Catasto è pronto, ma sono previsti tempi lunghi per la sua entrata in vigore.

 

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