Ecobonus: Ape ed efficienza energetica della casa

La legge 90/2013 sull'ecobonus ha modificato lo scenario normativo sul rendimento energetico nell'edilizia. Vediamo come.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 15/08/2013 Aggiornato il 15/08/2013
Ecobonus: Ape ed efficienza energetica della casa

Ecobonus 65% confermato ed esteso a più tipologie di intervento, ma anche nuove disposizioni per quanto riguarda le prestazioni energetiche degli edifici. Sono le modifiche portate dalla legge 90/2013 (conversione del Dl 63/2013). Confrontando la normativa fino ad ora vigente (compreso il decreto 192 del 19/8/2005 che recepiva la Direttiva europea 2002/91) con le novità introdotte dalla legge 90 ecobonus, emerge un chiaro segnale verso una strategia migliorativa dei rendimenti energetici delle costruzioni edili. Per maggiore chiarezza e per comprendere bene quali siano queste innovazioni, ecco l’elenco in dettaglio:

– l’Attestato di certificazione energetica degli edifici (Ace) viene denominato Attestato di prestazione energetica (Ape) a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge (quindi dal 4/8/2013). Per gli edifici di nuova costruzione e per quelli ristrutturati deve essere redatto prima del rilascio del Certificato di agibilità;
Ape obbligatorio in caso di vendita, trasferimento a titolo gratuito e locazione;
nullità dei contratti di vendita, trasferimento a titolo gratuito e locazione privi di Ape;
validità di 10 anni per l’Ape (a decorrere dal suo rilascio);
– una nuova metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici viene adottata a livello nazionale (oggi alcuni Regioni, come la Lombardia, hanno invece un proprio sistema di calcolo);
minimi requisiti di prestazione energetica, per edifici nuovi e per quelli da ristrutturare completamente, sono fissati per raggiungere migliori risultati in termini di abbattimento dei costi;
edifici a energia quasi zero: è la nuova definizione introdotta dalla legge per le nuove costruzioni entro il 2015, la cui applicazione dovrebbe essere regolamentata da un Piano nazionale;
– i contenuti della relazione tecnica di un progetto che attesti la rispondenza di questo alle prescrizioni per il contenimento energetico, sono ora specificati;
nuove competenze per gli enti locali sono state introdotte affiché le Regioni possano adottare quei provvedimenti migliorativi rispetto a quanto disposto dal decreto stesso;
– l’aggiornamento dello schema sanzionatorio per gli inadempimenti è stato predisposto.

Non è escluso, però, che ulteriori aggiornamenti saranno apportati a tali disposizioni, in particolare per quanto riguarda il rischio nullità dei contratti di trasferimento degli immobili. Probabilmente già a fine settembre potrebbero arrivare rettifiche. Quindi, prima di sottoscrivere un contratto di vendita, di trasferimento a titolo gratuito o di locazione è necessario informarsi bene. Tenendo conto anche che comunque è obbligatorio inserire nei contratti stessi una clausola specifica con la quale l’acquirente o il conduttore confermano di avere ricevuto le informazioni e la documentazione (Ape compreso) relative alla prestazione energetica dell’immobile in questione.

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: / 5, basato su voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!