Controllo fumi caldaia e manutenzione: quando eseguirli?

Il DPR n.74 del 2013 ha modificato la disciplina sulla cadenza periodica degli interventi di manutenzione della caldaia e il controllo fumi. Ecco quando vanno eseguiti.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 12/10/2016 Aggiornato il 12/10/2016

Prima dell’arrivo del grande freddo è importante verificare il buon funzionamento della caldaia di casa, onde prevenire spiacevoli sorprese. Il controllo periodico del proprio impianto è importante perché non solo permette di tutelare l’ambiente ed evitare incidenti domestici ma anche perché assicura il buon funzionamento della caldaia evitando dispersione di consumi e quindi rincari in bolletta.

Ma quando va fatto il controllo della caldaia? Prima di rispondere a questa domanda è opportuno fare una distinzione. Esistono infatti due diverse tipologie di interventi: la manutenzione della caldaia e la verifica dei fumi. La normativa di riferimento è contenuta nel DPR 74/2013, entrato in vigore dal 12 luglio 2013 che recepisce una direttiva europea e rinnova la disciplina concernente i controlli di “efficienza energetica” degli impianti di climatizzazione invernale, comunemente noti come caldaie, ed estiva, anche noti come climatizzatori

Manutenzione caldaia: non è obbligatoria ogni anno

Per quanto riguarda la cadenza dei controlli per la manutenzione della caldaia ai fini della sicurezza  c’è da sottolineare innanzitutto che non vi è l’obbligo di effettuare la manutenzione della caldaia ogni anno. Quando si deve fare allora? Non c’è una regola unica ma occorre verificare la cadenza nelle indicazioni fornite dall’installatore della caldaia o nella dichiarazione di conformità. Qualora questi manchino la cadenza è indicata nel libretto di uso e manutenzione del fabbricante. Se non esistono indicazioni su nessuno dei primi due, allora viene considerata la periodicità prevista dalle norme UNI e CEI. La revisione obbligatoria deve essere eseguita da un tecnico specializzato autorizzato al rilascio della documentazione attestante il buon funzionamento dell’impianto.

Verifica fumi: controlli periodici

L’altro intervento che riguarda la caldaia è la verifica dei fumi, anche detto controllo combustione. In tal caso i controlli hanno cadenza diversa a seconda del tipo di caldaia e della sua potenza:

  • Caldaie alimentate a combustibile liquido o solido, di potenza termica compresa fra 10 e 100 kW: ogni 2 anni
  • Caldaie alimentate a combustibile liquido o solido, di potenza termica superiore a 100 kW: ogni anno
  • Caldaie alimentate a gas, metano o gpl, di potenza termica compresa fra 10 e 100 kW: ogni 4 anni
  • Caldaie alimentate a gas, metano o gpl, di potenza termica superiore a 100 kW: ogni 2 anni

Inoltre la prova e l’analisi dei fumi deve essere effettuata anche nel caso di prima accensione della caldaia, sostituzione di apparecchi del sottosistema di generazione (es. generatore di calore) e anche nel caso in cui vengano effettuati interventi che non siano quelli periodici indicati sopra, ma che comportino una modifica dell’efficienza energetica. Al termine dei controlli, il manutentore, rilascia un rapporto di controllo il quale dev’essere allegato al libretto d’impianto.

Eccezioni

Le regole per la manutenzione ordinaria e la verifica dei fumi della caldaia, indicate nel  DPR n. 74/2013 non valgono per le Regioni Sicilia, Umbria, Marche, Toscana e Liguria. Così in Sicilia il controllo degli impianti di riscaldamento domestico con una potenza compresa tra i 10 e i 100 kW viene eseguito ogni 4 anni, mentre la verifica dei fumi è biennale per gli impianti di potenza superiori ai 100 kW. In Liguria per gli impianti con potenza compresa tra i 10 e i 35 kW il controllo è ogni 4 anni se la caldaia ha meno di 15 anni, mentre è biennale se ha più di 15 anni. Nella Regione marche il controllo è ogni quattro anni se la potenza della caldaia è compresa tra i 10 e i 100 kW. Sopra tale potenza invece il controllo dei fumi di combustione caldaie avviene ogni 2 anni. Infine in Toscana, il controllo per le caldaie con un’età superiore agli 8 anni e con potenza tra i 10 e i 35 kW di potenza, avviene ogni 2 anni. Infine in Umbria, le caldaie con potenza compresa tra 10 e 100kW, andranno controllate ogni 4 anni, che diventano 2 anni per impianti di potenza superiore ai 100 kW.

Sanzioni

Rispettare le scadenze previste sia per la manutenzione che la verifica dei fumi della propria caldaia è fondamentale e chi non lo fa rischia una multa salata da parte del Comune. È quest’ultimo infatti che effettua dei controlli a campione e se verifica la mancanza di tali interventi, può infliggere una sanzione pecuniaria.

Caldaia Vitodens 333-F di Viessmann

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