Bonus mobili per la sostituzione della caldaia

La sostituzione della caldaia permette di fruire del bonus mobili poiché l’intervento si qualifica come “manutenzione straordinaria”. Ecco gli ultimi chiarimenti del Fisco sulle detrazioni fiscali per la casa.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 29/03/2016 Aggiornato il 29/03/2016
riscaldamento autonomo
Caldaia Viessmann

Il bonus mobili, la detrazione dall’Irpef per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ ( A per i forni) finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione, prorogato fino al 31 dicembre 2016, può essere fruito solo se vengono realizzati interventi di recupero del patrimonio edilizio.
In particolare gli interventi edilizi che consentono di chiedere la detrazione fiscale – ripartita in 10 quote annali di pari importo e calcolata sull’importo massimo di 10.000 euro – sono quelli di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizi realizzati su singole unità immobiliari. I lavori di manutenzione ordinaria danno diritto al bonus mobili solo se realizzati su parti comuni di edifici residenziali.

Così a titolo esemplificativo tra i lavori di manutenzione straordinaria possono rientrare:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  •  realizzazione dei servizi igienici
  •  sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso
  •  rifacimento di scale e rampe
  •  realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate
  •  costruzione di scale interne
  •  sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare.

Negli interventi di ristrutturazione edilizia vi rientrano invece lavori quali:

  •  modifica della facciata
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone
  •  trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
  •  apertura di nuove porte e finestre
  •  costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.

Infine negli interventi di restauro e risanamento conservativo sul singolo immobile che danno diritto al bonus mobili troviamo:

  •  l’adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
  •  il ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio.

La tinteggiatura di pareti e soffitti, la sostituzione di pavimenti e/o di infissi esterni, il rifacimento di intonaci e la sostituzione di tegole, cancelli o portoni sono tutti esempi di interventi di manutenzione ordinaria su parti comuni di edifici residenziali che permettono di godere del bonus mobili. Si sottolinea che in tal caso i condòmini hanno diritto alla detrazione, ognuno per la propria quota millesimale, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti visto che non p concessa la detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per arredare il proprio immobile.

Tra gli interventi che permettono la fruizione del bonus mobili figura anche la sostituzione della caldaia. Si tratta infatti di un intervento diretto a sostituire una componente essenziale dell’impianto di riscaldamento e come tale si qualifica come “manutenzione straordinaria”, permettendo così l’accesso al bonus sempre che con la nuova caldaia si realizzino risparmi energetici rispetto alla situazione preesistente.

Il chiarimento è arrivato dall’Agenzia delle entrate nella circolare n. 3/E del 2 marzo 2016 con cui vengono fornite delucidazioni sulle detrazioni fiscali fruibili nella denuncia dei redditi, il modello 730.  Oltre al bonus mobili, l’Agenzia fornisce chiarimenti in merito alla detrazione Irpef per interventi di ristrutturazione edilizia che fino al 31 dicembre 2016 sarà fruibile nella misura del 50%.

In particolare si prevede che la sostituzione dei sanitari e in particolare della vasca da bagno con altra vasca con sportello apribile o con box doccia non sono interventi agevolabili con la detrazione Irpef poiché fanno riferimento a un intervento di manutenzione ordinaria che sul singolo immobile non permettono di fruire dello sconto Irpef.
Si può fruire della detrazione invece se il singolo intervento di manutenzione ordinaria rientra in un lavoro più grande. Quindi ad esempio nel caso della sostituzione dei sanitari se si procede al rifacimento integrale degli impianti idraulici del bagno con nuovi materiali sostituendo anche i sanitari allora si potrà godere dello sconto fiscale, la detrazione Irpef al 50% fino al 31 dicembre 2016.

 

 

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: / 5, basato su voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!