Bonus mobili: “congelata” la possibilità di cancellazione del tetto di 10mila euro

L’emendamento al decreto legge casa che cancellerebbe il vincolo dei 10mila euro per il bonus mobili è stato sospeso in attesa della relazione tecnica del Governo.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 09/05/2014 Aggiornato il 09/05/2014
Bonus mobili: “congelata” la possibilità di cancellazione del tetto di 10mila euro

Congelato in attesa della relazione tecnica del governo dalla commissione Bilancio del Senato l’emendamento al decreto legge casa che cancellerebbe il tetto di 10mila euro per il bonus mobili. Le misure per l’emergenza abitativa contenute nel dl casa sono approdate al Senato e, dopo la discussione in commissione bilancio, i lavori sono stati sospesi per poi riprendere nella giornata di martedì, 13 maggio 2014. Tra queste misure congelate troviamo quella riguardante il bonus mobili, la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per chi effettua lavori di ristrutturazione, che non sarebbe più vincolata al valore di questi lavori e che cancellerebbe il tetto di spesa massimo fissato a 10mila euroTra gli emendamenti al dl casa, già approvati dalle commissioni Lavori Pubblici e Ambiente del Senato, ma che hanno ricevuto lo stop in commissione Bilancio per problemi di copertura finanziaria, oltre al bonus mobili, troviamo:

  • la norma contro gli abusivi che pone il divieto di allacciare acqua, gas e luce a chi occupa abusivamente una casa. L’emendamento approvato e ora congelato pone in capo ai fornitori l’onere di verificare i titoli dei richiedenti l’allaccio, prima di garantire i servizi. Inoltre per chi occupa abusivamente un immobile, sarebbe prevista la cancellazione per 5 anni dalle liste per l’assegnazione delle case popolari.
  • la proroga dei benefici per gli inquilini che denunciano gli affitti in nero: verrebbe così vanificata la sentenza n. 50 del 2014 della Corte costituzionale che ha indicato come nulli i contratti di affitto registrati dopo il 6 giugno 2011 a seguito di denuncia dell’inquilino contro l’affitto iirregolare. L’emendamento approvato e ora sospeso garantisce le maxi sanzioni contro il proprietario e i benefici per gli inquilini che denunciano il nero fino alla fine del 2015.
  • la riduzione al 4 per mille dell’aliquota IMU per gli immobili affittati a canone concordato e per quelli che risiedono nei Comuni con emergenza abitativa.
  • la riduzione della cedolare secca al 10% non solo per contratti di locazione a canone concordato, ma anche per quelli stipulati in quei comuni, ove, per 5 anni, è stato dichiarato lo stato di calamità.
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