Bollette di luce e gas: rincari dei costi dell’energia di +55% e +41,8

Già da prima della guerra in Ucraina, per le bollette si era verificato un aumento ingente nel corso del 2021. Ecco gli interventi di ARERA e del Governo per ridurre l'impatto sulle famiglie. E per quelle in difficoltà, bonus sociali aumentati e possibilità di rateizzazione.
Monica Mattiacci
A cura di Monica Mattiacci
Pubblicato il 11/03/2022 Aggiornato il 11/03/2022
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Il rialzo dei prezzi dei prodotti energetici all’ingrosso (quasi raddoppiati nel periodo settembre-dicembre 2021) e dei permessi di emissione di CO2  avrebbero portato ad un aumento del 65% della bolletta dell’elettricità e del 59,2% di quella del gas. L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha confermato l’annullamento transitorio degli oneri generali di sistema in bolletta e potenziato il bonus sociale alle famiglie in difficoltà, come previsto dalla Legge di Bilancio 2022, con cui il Governo ha ridotto l’Iva sul gas al 5% per il trimestre e stanziato le risorse necessarie agli interventi, per alleggerire l’impatto su famiglie e microimprese.

Tuttavia, l’aumento per le famiglia è del +55% per la bolletta dell’elettricità e del +41,8% per quella del gas per il primo trimestre del 2022.

Per gli aventi diritto sulla base dell’ISEE dei bonus sociali per l’elettricità e per bonus gas, gli incrementi tariffari sono stati sostanzialmente compensati. L’Autorità, infatti, ha potenziato i bonus che, per il solo primo trimestre 2022, sosterranno le famiglie in difficoltà con circa 600 euro: 200 euro per l’elettricità (famiglia con 3-4 componenti) e 400 euro per il gas (famiglia fino a 4 componenti, con riscaldamento a gas in zona climatica D).

Per i clienti domestici che dovessero trovarsi in condizioni di morosità, sono state definite le modalità di rateizzazione delle bollette di elettricità e gas emesse da gennaio ad aprile 2022, per un periodo massimo di 10 mesi e senza interessi. Per il sistema di rateizzazione è previsto un fondo di 1 miliardo di euro.

Cause dell’aumento dei costi dell’energia

Il periodo della pandemia da Covid-19, l’aumento dei prezzi delle materie prime nei mercati internazionali e la tassazione sulla produzione di anidride carbonica sono in sintesi i tre fattori principali che hanno determinato l’aumento vertiginoso del costo dell’energia e, di conseguenza, i rincari sulle bollette di luce e gas. A questi ora si sono aggiunte anche le problematiche inerenti al conflitto tra Russia e Ucraina.

L’aumento del costo dell’energia per l’incremento dei prezzi dei permessi di emissione di CO2 nell’ambito del cosiddetto Ets (Emission trading scheme) è legato allo scambio di quote emissione di gas a effetto serra adottato dall’Unione europea per ridurre le emissioni nei settori industriali. Ogni azienda deve compensare annualmente le emissioni di anidride carbonica con quote che possono essere comprate e vendute dai singoli operatori interessati. Ciò significa che le realtà produttive maggiormente inquinanti sono costrette ad acquistare più quote, mentre quelle “green” possono cederle e trarne profitto.

Lo scorso luglio la Commissione europea ha presentato il pacchetto climatico “Fit for 55”, che si pone l’obiettivo di raggiungere, entro il 2030, la riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto al 1990, ed emissioni zero nel 2050. Questo ennesimo provvedimento, pensato per incentivare le aziende a inquinare meno, ha determinato un sensibile aumento dei costi dei permessi (circa 50 euro per tonnellata di CO2) e un incremento del costo dell’energia, con bollette più salate per il consumatore finale.

Consumi annuali delle famiglie

Secondo Arera (l’Autorità di regolazione per l’energia, www.arera.it), la cosiddetta “famiglia tipo” registra consumi medi di energia elettrica pari a 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW; mentre per il gas i consumi ammontano a 1.400 metri cubi annui. Si era stimato, quindi, che nel 2021 ogni nucleo avrebbe speso una cifra pari a 631 euro per l’elettricità, con una variazione del +30% rispetto all’anno precedente, vale a dire circa 145 euro in più. Per la bolletta del gas, invece, l’esborso era stato previsto di circa 1.130 euro, con una variazione del +15% rispetto al 2020, che tradotto significa circa 155 euro in più. “Quando si paragonano queste cifre con quelle in atto nel 2020 – si legge in una nota diramata dall’Autorità – si deve considerare, però, che i prezzi applicati nel periodo della pandemia erano particolarmente bassi. Per l’elettricità, infatti, la spesa annua del 2021 è superiore di circa il 13% rispetto a quella pre-Covid del 2019, mentre per il gas si è sostanzialmente tornati ai livelli del 2019”.

Provvedimenti del Governo per ridurre l’impatto dell’aumento delle bollette

3,8 miliardi di euro circa stanziati dal Governo con la Legge Bilancio 2022 sono stati destinati al contenimento della bolletta delle famiglie e delle microimprese, allocando 1,8 miliardi di euro alla riduzione degli oneri generali di sistema per l’elettricità e 480 milioni per quelli gas nel prossimo trimestre, oltre a 912 milioni destinati al potenziamento dei bonus.

A questo si è aggiunta una riduzione al 5% dell’IVA per le bollette gas.

L’Autorità, per il settore elettrico, ha conseguentemente potuto confermare la riduzione degli oneri generali di sistema per il trimestre gennaio-marzo 2022 previsto per la generalità dei clienti elettrici, e l’azzeramento per i clienti domestici e le piccole attività in bassa tensione.

Anche la bolletta gas per il primo trimestre 2022, grazie alle risorse straordinarie stanziate, sarà meno pesante per la parte relativa agli oneri di sistema, anch’essi pressoché azzerati per la generalità delle utenze.

Inoltre il recente decreto legge 1 marzo 2022, n. 17 (Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali) ha confermato l’azzeramento degli oneri di sistema anche per il secondo trimestre 2022.

Quali sono le componenti della bolletta?

Nel dettaglio delle singole componenti in bolletta, per l’energia elettrica l’aumento è legato principalmente al rialzo della componente materia prima, con un impatto del +55,6% sul prezzo della famiglia tipo controbilanciato da una leggera riduzione delle tariffe regolate di rete (trasmissione, distribuzione e misura), -0,6%, reso possibile dalla recente decisione dell’Autorità di ridurre il tasso di remunerazione delle infrastrutture di rete. Rimasti invariati ancora a zero gli oneri generali di sistema.
Si arriva così al +55% finale per la famiglia tipo che non percepisce i bonus sociali.

Per il gas naturale, l’andamento è determinato da un aumento della componente materia prima, basato sulle quotazioni a termine relative al prossimo trimestre, con un impatto del +41,2% sul prezzo finale della famiglia tipo. A questo si somma un leggero incremento (+0,6%) dovuto principalmente alle componenti di bilanciamento e settlement, solo parzialmente compensato dalla riduzione della remunerazione delle reti gas, decisa di recente dall’Autorità. Gli oneri generali anche per il gas sono pressoché a zero e l’IVA rimane al 5% come nel precedente trimestre.
Si arriva così al +41,8% per l’utente tipo in tutela che non percepisce i bonus sociali.

 

Bonus sociali per luce e gas

Le misure del Governo consentono di mantenere sostanzialmente invariata la spesa per elettricità e gas per le famiglie che percepiscono i bonus sociali elettricità e gas.

Per queste famiglie – peraltro – da luglio è definitivamente attivo l’automatismo che consente a chi ne ha diritto (nuclei con Isee non superiore a 8.265 euro, 20.000 se con più di 3 figli) di trovare il bonus sociali direttamente accreditato in bolletta, semplicemente effettuando la richiesta dell’ISEE.

Resta invece necessaria la compilazione della domanda per le riduzioni da disagio fisico (utilizzo di apparecchiature elettromedicali salvavita).

Il bonus “automatico” in bolletta è operativo grazie alla collaborazione tra ARERA e i soggetti che gestiscono i dati dell’ISEE e delle utenze – rispettivamente INPS e Acquirente Unico.

 

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