Acquistare il box: c’è la detrazione fiscale?

Acquistare il box pertinenziale all'abitazione principale permette di fruire della detrazione fiscale al 50%, a patto che siano rispettate alcune condizioni. E se non si paga con bonifico bancario o postale? RIsponde la stessa Agenzia delle Entrate.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 29/12/2016 Aggiornato il 29/12/2016
ACQUISTARE IL BOX

La detrazione Irpef al 50% si può avere, non solo per lavori di ristrutturazione edilizia, ma che in caso di acquisto box o posti auto pertinenziali già realizzati. In tal caso l’agevolazione fiscale è prevista per l’acquisto del box limitatamente alle spese sostenute per la sua realizzazione e sempre che le stesse siano dimostrate da apposita attestazione rilasciata dal venditore.

Acquisto box: ecco come avere la detrazione fiscale al 50%

Condizione essenziale per usufruire dell’agevolazione è la sussistenza del vincolo pertinenziale tra l’abitazione e il box. Ai sensi dell’articolo 817 del Codice civile con il termine pertinenze si intendono le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa. Quindi il box auto deve essere “a servizio” dell’abitazione principale. Per poter fruire della detrazione fiscale al 50% su un importo massimo di 96mila euro – detrazione prorogata fino al 31 dicembre 2017 – il box da acquistare deve essere costruito da un’impresa di costruzione che ne certifichi il costo, dato che la detrazione spetta non sul prezzo pagato per l’acquisto, ma sul costo di costruzione dichiarato dal costruttore. È necessario quindi farsi rilasciare dal costruttore la certificazione del costo di acquisto del box.

Oltre al vincolo pertinenziale un’altra importante condizione da rispettare per avere l’agevolazione fiscale è pagare le spese con bonifico bancario o postale da cui devono risultare specifici elementi come:

  • la causale del versamento (detrazione ex articolo 16-bis del DPR 917/1986);
  • il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento (beneficiario della detrazione);
  • il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Sul bonifico poi le banche o le poste operano una ritenuta a titolo d’acconto all’8%. La ricevuta del bonifico, insieme alle fatture per i lavori devono essere conservati dal contribuente ed eventualmente esibiti in caso di controlli da parte del Fisco.

Pagamento con assegni? Non si perde la detrazione

Ma se non si paga con bonifico ma con assegni? Si perde la detrazione? A rispondere a questa domanda è l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 43/E del 18 novembre 2016. Nel documento del Fisco si legge che, se le spese per l’acquisto di un box pertinenziale vengono pagate con assegni bancari, il contribuente non perde la detrazione purché ottenga dal venditore tali documenti:

• la certificazione circa il costo di realizzo del box

• la dichiarazione sostitutiva di atto notorio con la quale la ditta venditrice attesta che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati registrati nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito.

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