Legge di Stabilità 2016: canone Rai, detrazioni fiscali e tasse sulla casa

Approvata la Legge di Stabilità, l'ex manovra Finanziaria, e dal 1° gennaio 2016 entreranno in vigore molte novità che riguardano gli immobili. Ecco quali sono.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 21/12/2015 Aggiornato il 21/12/2015
Legge di Stabilità 2016: canone Rai, detrazioni fiscali e tasse sulla casa

canone rai, detrazioni fiscali, tasi e imu sulla prima casa, bonus mobili esteso alle giovani coppie fino al leasing immobiliare. Tante sono le novità che introduce la Legge di Stabilità 2016, l’ex manovra Finanziaria. Ecco in rassegna tutte le misure fiscali che riguardano la casa.

Tasse sulla casa

Partendo dal capitolo delle tasse sulla casa dal 1 gennaio 2016 non si pagherà più la Tasi, il tributo comunale sui servizi indivisibili come la manutenzione delle strade, del verde pubblico, dell’illuminazione ecc. L’esenzione però è prevista solo se l’immobile non sia né di lusso, né di pregio, ossia se non rientri nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (Abitazioni in ville) e  A/9 (Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici). Quindi la Tasi non si pagherà più sulla prima casa che rientri nella categoria catastale:

  • A/2 Abitazioni di tipo civile
  • A/3 Abitazioni di tipo economico
  • A/4 Abitazioni di tipo popolare
  • A/5 Abitazioni di tipo ultrapopolare
  • A/6 Abitazioni di tipo rurale
  • A/7 Abitazioni in villini

Per quanto riguarda gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito ai parenti, si pensi al padre che concede la seconda casa di proprietà al figlio, si pagheranno Imu e Tasi ridotte al 50%. La condizione principale affinchè possa essere applicato lo sconto è che comodante e comodatario risiedano nello stesso Comune. Così se genitori e figli abitano in due Comuni diversi, per esempio perché il figlio studia in un’altra città, non è possibile alcuno sconto sulle tasse sulla casa.

Sconto del 25% su Imu e Tasi anche per chi affitta un immobile ad uso abitativo con contratto di locazione a canone concordato.

Canone Rai

Il canone Rai, l’imposta sulla detenzione degli apparecchi televisivi che si paga indipendentemente dall’utilizzo o meno, verrà inserito nella bolletta elettrica. L’importo del canone sarà ridotto passando da 113,50 a 100 euro. Il pagamento del canone avverrà quindi con addebito sulle fatture emesse dalle società fornitrici di energia elettrica e verrà diviso in 10 rate mensili tra gennaio e ottobre, ma solo per il 2016 il primo addebito avverrà sulla bolletta di luglio con il recupero dei mesi passati.

Il pagamento del canone Rai è legato alla residenza quindi chi ha una seconda casa sfitta non dovrà pagare due volte il canone, ma solo sulla bolletta relativa all’abitazione principale. Invece se la seconda casa è in locazione a pagare il canone nella bolletta della luce è l’inquilino anche se l’utenza rimane intestata al proprietario. E se si paga la bolletta della luce scorporando dall’importo finale l’importo del canone? Si sarà soggetti ad accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate qualora si verifichi che l’imposta è stata evasa, la sanzione può arrivare anche a 500 euro.

Viene inoltre cancellata la possibilità di chiedere la disdetta dal pagamento del canone Rai tramite il cosiddetto suggellamento, ossia la richiesta indirizzata all’Agenzia delle Entrate con cui si chiede di i rendere inutilizzabile il televisore, chiudendolo in appositi involucri e non pagando così più l’imposta.

Detrazioni fiscali: bonus 50% ed ecobonus

Tra le altre novità introdotte dalla Legge di Stabilità si trova anche la proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico sugli immobili, rispettivamente la detrazione Irpef al 50% e quella al 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2016, l’ecobonus. Ma non solo, vengono introdotte alcune novità molto importanti che sono innanzitutto la possibilità per i condòmini incapienti, ossia coloro che rientrano nella no tax area, ossia hanno un reddito molto basso e come tale non possono avere sconti fiscali, di cedere la loro quota di credito di imposta, il bonus al 65% a chi esegue i lavori di risparmio energetico, un’impresa che a sua volta potrà in tal modo effettuare uno sconto.

Inoltre chi installa in casa sistemi di videosorveglianza digitale o allarme o stipula contratti con istituti di vigilanza «per la prevenzione di attività criminali» avrà un credito di imposta il cui importo e le modalità saranno determinati dal ministero dell’Economia (anche in base alla domande ricevute) nell’ambito dei 15 milioni annui a disposizione per tutta Italia.

Acquisto immobile in classe energetica A e B

Introdotta la possibilità per chi acquista un immobile in classe energetica A o B ceduto da un’impresa costruttrice entro il 31 dicembre 2016 di portare in detrazione dall’Irpef il 50%dell’Iva pagata in 10 quote annuali.

Bonus mobili anche per le giovani coppie

Nel novero degli interventi sulla casa ritroviamo anche per il 2016 il bonus mobili, la detrazione Irpef al 50% per chi acquista mobili e grandi elettrodomestici ad alto risparmio energetico destinati all’immobile oggetto di interventi di ristrutturazione per cui già si fruisce del bonus al 50%. La Legge di Stabilità ha non solo prorogato il bonus in questione fino al 31 dicembre 2016 ma anche introdotto un nuovo bonus per le giovani coppie, di cui uno almeno deve avere meno di 35 anni, anche conviventi more uxorio da 3 anni che acquistano la prima casa. Si potrà detrarre dall’Irpef nella misura pari al 50% le spese sostenute per l’arredo dell’immobile. Il tetto massimo della detrazione è di 16mila euro e si ripartirà in 10 quote annuali di pari importo.

Leasing immobiliare

Vista la difficoltà di accesso al credito, la legge di Stabilità introduce il cosiddetto leasing immobiliare, un’operazione di finanziamento con cui una banca acquista o costruisce un immobile sulla base delle indicazioni del cliente. La banca lo concede poi in locazione al cliente che paga un canone periodico e al termine del periodo di locazione può riscattare il bene pagando un prezzo concordato all’inizio, diventando così unico proprietario del bene. Ma si può anche decidere di non acquistare l’immobile quindi di restituirlo alla banca.

Per i giovani sotto i 35 anni che acquistano tramite il leasing un immobile per adibirlo ad abitazione principale si prevede la possibilità di scaricare nella dichiarazione dei redditi il canone di locazione pagato alla banca per un importo massimo fino a 8mila euro e anche il prezzo per il riscatto dell’immobile, fino a 20mila euro. Tale possibilità è però concessa se il giovani under 35 anni abbia un reddito non superiore a 55mila euro annui.  

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