Isee: il precompilato nel 2019

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 26/10/2018 Aggiornato il 26/10/2018

Slitta al 2019 l'introduzione delI'Isee precompilato che renderà più semplice la richiesta di bonus e prestazioni sociali al Comune e allo Stato.

isee

Assegni familiari, bonus asilo nido, bonus luce e gas e tante altre sono prestazioni sociali agevolate che i contribuenti possono chiedere a Stato e Comuni, la cui richiesta è subordinata alla compilazione dell’Isee, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, un parametro che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie. In altre parole è il misuratore della “ricchezza” delle famiglie, perché in essa sono contenuti tutti i redditi del nucleo familiare.

Isee e DSU: cosa sono

Certificazione necessaria per calcolare l’Indicatore della situazione economica equivalente la cosiddetta DSU, la Dichiarazione sostitutiva unica. Essa si compone di diversi moduli e quadri da compilare a seconde delle caratteristiche  del proprio nucleo familiare e del tipo  di prestazione agevolata a cui si intende accedere. Nella maggioranza delle situazioni è sufficiente compilare la Dsu cosiddetta “Mini” con cui si calcola l’Isee standard o ordinario.

Oltre all’Isee standard o ordinario, abbiamo anche altre tipologie di Indicatore che richiedono la compilazione di una Dsu più approfondita che sono ad esempio:

  • Isee Università per l’accesso alle prestazioni per il diritto 
    allo studio universitario;
    Isee socio-sanitario per l’accesso alle prestazioni socio-sanitarie quali l’assistenza domiciliare per persone con disabilità e/o non autosufficienti; l’ospitalità alberghiera presso strutture residenziali per persone che non sono assistibili a domicilio;
  • Isee sociosanitario-residenze richiesto in particolar modo per ricoveri presso residenze socio-sanitarie assistenziali, Rsa, Rssa;
  • Isee Minorenni con genitori non coniugati tra di loro e non conviventi.
Il tipo precompilato

Il Fisco da qualche anno punta alla semplificazione, nel senso che ha come obiettivo quello di rendere il rapporto con il cittadini più semplice. Rientrano in questa ottica l’introduzione del modello 730 precompilato, successivamente del modello Redditi anch’esso precompilato e a breve anche dell’Isee.

Inizialmente il legislatore (d.lgs. n. 147/2017) aveva previsto che a partire dal 1° settembre 2018 la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) necessaria per il rilascio dell’Isse verrà compilata in alcune parti dall’Inps in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate. Successivamente il decreto Milleproroghe 2018 ha fatto slittare l’entrata in vigore dell’Isee precompilato al 2019.

Altra novità sempre riguardante l’Isee è che a partire dal 1° gennaio 2019 la DSU manterrà la sua validità fino al 31 agosto dello stesso anno e da allora in poi per l’aggiornamento dei dati sui redditi e il patrimonio si prenderanno come punto di partenza i dati relativi all’anno precedente.

Ma cosa significa che sarà  precompilato?

 Come funziona oggi per il 730 precompilato anche la DSU, necessaria per richiedere l’Isee, sarà già compilata in alcuni parti dall’Inps e dall’Agenzia delle Entrate utilizzando tutte le informazioni già in loro possesso. I dati verranno presi dall’Anagrafe dai saldi e giacenze medie del patrimonio immobiliare del nucleo familiare comunicate al Fisco. Ulteriori informazioni riguardanti la retribuzione dovranno essere fornite dai datori di lavoro. La DSU precompilata dall’Inps sarà resa disponibile mediante i servizi telematici dell’Istituto direttamente al cittadino, che potrà accedervi anche per il tramite del portale dell’Agenzia delle entrate attraverso sistemi di autenticazione on line oppure a mezzo di centro di assistenza fiscale (CAF) conferendovi apposita delega.

 

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