Internet per casa con modem libero: che cosa cambia per i nuovi e i vecchi contratti

L'Agcom ha previsto dal 1° dicembre 2018 per i nuovi contratti e dal 1° gennaio 2019 per quelli già in essere il diritto al modem libero: vediamo di cosa si tratta.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 06/01/2019 Aggiornato il 06/01/2019
modem libero

Quando si attiva la linea internet a casa, il modem da usare è quello fornito dall’operatore che in bolletta inserisce il costo dell’apparecchio sia per il noleggio che per l’assistenza. Tuttavia i modem forniti da un operatore il più delle volte non possono essere usati su altre linee con la conseguenza che, se l’utente cambia compagnia, si ritrova un prodotto che ha pagato (o che deve continuare a pagare, se le rate non sono finite) non più utilizzabile.

Ma ora le cose cambiano. Dal 1° dicembre 2018 chi stipula un nuovo contratto per la linea internet di casa, sia Adsl che fibra,  e dal primo gennaio 2019 per i contratti già attivi avrà diritto al modem libero. A stabilirlo l’Agcom con la delibera 348/18/CONS con la quale l’Italia si uniforma alla direttiva europea n. 2015/2120 che stabilisce misure riguardanti l’accesso a una rete aperta, con specifico riferimento alla libertà di scelta delle apparecchiature terminali.

Cosa significa modem libero?

Gli utenti possono scegliere liberamente il proprio terminale (modem o router) per accedere a Internet dalla linea fissa, usando quindi un apparecchio diverso da quello fornito dall’operatore che fornisce la linea internet. Gli operatori non possono né rifiutare di collegare apparecchiature terminali alla rete, né imporre all’utente finale oneri aggiuntivi o ritardi ingiustificati, ovvero inibire l’utilizzo o discriminare la qualità dei singoli servizi inclusi nell’offerta, in caso di collegamento a un modem di propria scelta.

Cosa cambia per i nuovi contratti?

Dal primo dicembre 2018 gli operatori dovranno presentare due diverse offerte, una con il modem e una senza. Spetta all’utente scegliere: qualora opti per usare il modem fornito dall’operatore a pagamento, può anche usarlo con altri contratti.  Se invece sceglie di usarne uno diverso, ha il diritto a un minimo di assistenza dall’operatore. Secondo la delibera dell’Agcom difatti gli operatori sono tenuti ad assicurare la diffusione, anche sui propri siti, di informazioni utili sulle specifiche e tutti i parametri necessari per l’accesso e la configurazione del servizio.

Cosa cambia per i vecchi contratti?

Per i contratti già in essere, dal 1° gennaio 2019 l’operatore dovrà togliere ogni eventuale blocco a usare modem alternativi. Gli utenti hanno due opzioni: rimanere con lo stesso operatore e aderire ad una nuova offerta che preveda il dispositivo in omaggio oppure dare disdetta e restituirlo. Non sarà comunque possibile ottenere nessun rimborso per le rate già pagate.

 

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