Imu e Tasi 2019 in ritardo. Ecco come rimediare

Decorso il termine indicato dalla legge entro cui pagare il doppio acconto Imu e Tasi, vediamo cosa succede se ci si dimentica di pagare e come rimediare.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 26/06/2019 Aggiornato il 26/06/2019
imu e tasi in ritardo

Il 17 giugno è stato l’ultimo giorno utile per pagare il doppio acconto dell’Imu e della Tasi per il 2019.Cosa succede a chi non ha rispettato questa scadenza? Come pagare in ritardo? Le sanzioni ci sono ma ridotte a seconda dei giorni di ritardo nel versamento. Vediamo nei dettagli.

L’istituto che permette di pagare in ritardo le tasse si chiama ravvedimento operoso.  Oltre all’importo dovuto si pagano sanzioni interessi, che possono variare a seconda del ritardo con il quale verranno versati Imu e Tasi.

Come pagare in ritardo

Le tipologie di ravvedimento previste per legge sono:

  • Ravvedimento sprint – per un ritardo fino a 14 giorni si calcola una sanzione pari allo 0,2%al giorno fino a un massimo del 2,8% per 14 giorni di ritardo più gli interessi  allo 0,5%;
  • Ravvedimento breve – per un ritardo dal 15º fino al 30º giorno, la sanzione da applicare sarà pari al 3% più gli interessi da calcolare (aliquota dello 0,5% annuo);
  • Ravvedimento medio – si applica dopo il 30º giorno e fino al 90º e prevede una sanzione fissa del 3,33% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
  • Ravvedimento lungo – prevista la possibilità di mettersi in regola entro un anno, fino al giugno del 2020 quindi, corrispondendo una sanzione del 3,75% più gli interessi giornalieri.

Trascorso oltre un anno dal termine di scadenza, non si potrà più beneficiare del ravvedimento operoso e l’importo di Imu e Tasi dovrà essere pagato con la sanzione ordinaria e fissa del 30%, più gli interessi.

Come pagare Imu e Tasi in ritardo con il mod. F24

Per pagare in ritardo sia l’Imu che la Tasi si utilizza il modello F24. Come compilarlo? Oltre al codice del Comune in cui è ubicato l’immobile (reperibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate) va inserito il codice tributo ( “3958” per la Tasi e “3912” per l’Imu) e poi barrare la casella Ravv che si riferisce proprio al ravvedimento.

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