Denuncia dei redditi: i documenti per il modello 730/2019

In vista della dichiarazione dei redditi ecco qualche utile informazione sul modello 730 e sui documenti da raccogliere.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 23/04/2019 Aggiornato il 23/04/2019
730/2019

È già tempo di pensare alla dichiarazione dei redditi, modello Unico, 730 ordinario o precompilato e soprattutto a raccogliere i documenti che attestano le spese sostenute nell’anno precedente per sé o per i propri familiari fiscalmente a carico e per cui si può fruire delle detrazioni fiscali. Per queste spese viene infatti riconosciuta una detrazione dall’imposta o una deduzione dal reddito complessivo.

730: ordinario e precompilato

Il 730 è il modello per la denuncia dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati e può presentarsi nella classica forma cartacea oppure da qualche anno è prevista la possibilità di presentare il modello in forma precompilata. Così chiamato perché contiene già alcune informazioni in possesso del Fisco, dal 15 aprile, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati il modello 730 precompilato sul suo sito internet. Si può scegliere liberamente se usare il 730 ordinario o precompilato e in entrambi i casi avvalersi o meno dell’assistenza di un professionista o di un Caf.

Scadenza 730 2019

Il 730 ordinario si deve presentare entro il 7 luglio al proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente previdenziale) in questo caso già compilato oppure entro il 23 luglio al Caf o al professionista abilitato. Il  modello 730 precompilato deve essere presentato entro il 23 luglio nel caso di presentazione diretta all’Agenzia delle entrate o al Caf o al professionista ovvero entro il 7 luglio nel caso di presentazione al sostituto d’imposta.

I dati contenuti nel 730 precompilato

Il modello precompilato è così chiamato perché contiene una serie di informazioni che sono:

  • i dati contenuti nella Certificazione Unica, che viene inviata all’Agenzia delle entrate dai sostituti d’imposta: ad esempio, i dati dei familiari a carico, i redditi di lavoro dipendente o di pensione, le ritenute Irpef, le trattenute di addizionale regionale e comunale, il credito d’imposta APE, i compensi di lavoro autonomo occasionale, i dati delle locazioni brevi;
  • oneri deducibili o detraibili che vengono comunicati all’Agenzia delle entrate, quali spese sanitarie e relativi rimborsi, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, contributi versati alle forme di previdenza complementare, contributi versati per i lavoratori domestici, spese per la frequenza di asili nido e relativi rimborsi, spese universitarie e relativi rimborsi, spese funebri, erogazioni liberali a favore di ONLUS, di associazioni di promozione sociale e di alcune fondazioni e associazioni riconosciute, spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per misure antisismiche, per l’arredo degli immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico (bonifici per interventi su singole unità abitative e spese per interventi su parti comuni condominiali), spese per interventi di “sistemazione a verde”;
  • alcune informazioni contenute nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente: ad esempio, i dati dei terreni e dei fabbricati, gli oneri che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali (come le spese sostenute negli anni precedenti per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per l’arredo degli immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico), i crediti d’imposta e le eccedenze riportabili; ¡ altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria: ad esempio, le informazioni contenute nelle banche dati immobiliari (catasto e atti del registro), i pagamenti e le compensazioni effettuati con il modello F24.
Documenti 730 2019

Per chi non vuole utilizzare il 730 precompilato, ecco la lista dei documenti da raccogliere e presentare al Caf o a chi presta assistenza fiscale per la compilazione della denuncia dei redditi e ottenere le detrazioni fiscali.

In primo luogo è bene munirsi di una fotocopia del documento di identità e del codice fiscale del contribuente, del coniuge e dei familiari a carico, della precedente dichiarazione dei redditi e della nuova Certificazione Unica, del certificato delle pensioni estere e di eventuali assegni periodici percepiti dal coniuge,in base a sentenza di separazione o divorzio.

I documenti chiesti sono:

  • per la casa: contratto di locazione, per le persone che vivono in affitto, Quietanza di versamento degli interessi per mutui casa, atto di acquisto, atto di mutuo,  Fatture pagate al notaio per l’atto di acquisto e la stipula del mutuo stesso, Fattura pagata ad agenzie immobiliari per l’acquisto della prima casa, documentazione per la detrazione per le ristrutturazioni edilizie (ricevute dei bonifici, fatture, concessioni, autorizzazioni, comunicazioni inizio lavoro), per le spese di risparmio energetico (fatture, bonifici e la ricevuta dell’invio della documentazione all’ENEA) e per il bonus mobili per immobili ristrutturati (le spese sostenute devono essere state effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2018), per chi ha acquistato l’abitazione principale in leasing contratto di leasing, Certificazione rilasciata dalla società di leasing attestante ammontare dei canoni pagati. Autocertificazione nella quale si dichiara di aver adibito l’immobile ad abitazione principale entro un anno dalla consegna

 

  • per i figli: Ricevute o quietanze di versamento di contributi per iscrizione ragazzi ad attività sportive dilettantistiche (palestra, piscina…), Contratti di locazione pagati per studenti universitari fuori sede o convitti, Rette pagate per l’asilo nido, Spese di istruzione per la frequenza di – scuole materne, elementari, medie inferiori e superiori (tasse, contributi, mensa), – corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri
  •  per ex coniuge: assegni periodici versati o percepiti dall’ex coniuge, sentenza di separazione e Codice fiscale dell’ex coniuge
  • per terreni e fabbricati: Visura catastale, Atti o contratti di compravendita, donazione, divisione, successione, Canone da immobili affittati, Copia bollettini/F24 di versamento Tasi/IMU pagati nel 2018 (con il relativo calcolo, se disponibile). Per chi ha scelto la cedolare Secca: ricevuta della raccomandata inviata all’inquilino, copia del contratto, eventuale F24, modello SIRIA, Modello 69.
  • Per spese mediche: Parcelle per visite mediche generiche o specialistiche, Scontrini della farmacia (tickets, farmaci da banco, medicinali, omeopatia), Spese odontoiatriche o oculistiche (occhiali, lenti a contatto e liquidi), Documentazione attestante la marcatura CE per i dispositivi medici (inclusi occhiali da vista), Tickets ospedalieri/sanitari o per esami di laboratorio, Ricevute per interventi chirurgici, degenze e ricoveri.

Tra gli altri documenti si segnalano quelli relativi a:

  • versamenti contributivi all’INPS per lavoratori domestici
  • Spese funebri
  • Abbonamento trasporto pubblico
  • Spese veterinarie
  • Contratto stipulato e quietanza di versamento assicurazione: vita, infortuni, rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana a tutela delle persone con disabilità grave, rischio di eventi calamitosi su unità immobiliari ad uso abitativo
  • Contributi versati per assicurazione obbligatoria INAIL contro gli infortuni domestici (assicurazione casalinghe)
  • Ricevute versamento contributi previdenziali obbligatori o facoltativi
  • Quietanza di versamento a Fondi di previdenza complementare.
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