Cosa si può e cosa non si può tenere in cantina in condominio?

La cantina è un locale molto utile in condominio perché permette di avere un po' di spazio in più: attenzione a non violare le norme e i regolamenti e a depositarvi soltanto oggetti consentiti.

A cura di Vinci Formica
Pubblicato il 04/05/2026Aggiornato il 04/05/2026
locale-cantina

In uno stabile condominiale la cantina è uno spazio aggiuntivo rispetto all’appartamento e permette di conservare oggetti di vario tipo che non trovano posto in casa.

Non tutto però può essere depositato in cantina: vi sono delle tipologie di materiali che, per vari motivi, sono vietati dalla legge e dai regolamenti.

Per l’uso che se ne può fare, va inoltre fatta una distinzione tra cantina privata e cantina comune.

Per non incorrere in problemi e discussioni con gli altri condomini o con l’amministrazione, è bene sapere come utilizzare la cantina correttamente e cosa vi si può tenere.

Cantina comune o cantina privata?

In via preliminare va affrontato il problema della proprietà della cantina.

Essa può essere uno spazio comune di proprietà del condominio, e in questo caso rientrare nelle disposizioni che regolano appunto gli spazi di questo tipo, come le scale, gli androni, i cortili, i giardini ecc.

In tal caso la cantina è un luogo a disposizione di tutti e pensato per l’uso collettivo.

Perciò segue le norme di utilizzo degli altri spazi comuni e condivisi del condominio, dettate sia dal regolamento sia dall’articolo 1102 del Codice Civile, secondo il quale ognuno può servirsi della cosa comune senza impedire agli altri di farne parimenti uso e senza cambiarne la destinazione.

In altri casi, invece, la cantina è di proprietà individuale, ossia si tratta di una pertinenza privata dell’appartamento e quindi appartiene in via esclusiva al singolo condomino.

Per sapere in quale delle due situazioni ci si trovi, occorre consultare gli atti di proprietà dell’appartamento e i dati catastali.

Quando si acquista un’abitazione, nel rogito è indicata in modo preciso la consistenza dell’appartamento, con vani o metri quadri, confini, pertinenze, dati catastali: pertanto se la cantina è di proprietà individuale, sarà indicata nell’atto di compravendita della casa.

Se invece la cantina è di proprietà comune, sarà segnalato nei documenti condominiali come bene comune e condiviso.

Cosa si intende per cantina

Si tratta di un locale aggiuntivo che appunto può consistere in una sorta di deposito comune oppure in un ambiente privato.

In questo secondo caso in genere le singole cantine sono poste tutte insieme e vi si accede da un corridoio o da un vano di ingresso, chiuso da un porta con serratura.

Negli edifici le cantine solitamente sono posizionate a un piano interrato o seminterrato, oppure anche al piano terra.

La funzione di questi spazi è quella di conservare oggetti e materiali, fungendo così da deposito.

Indipendentemente dal fatto che si tratti di una proprietà individuale o condivisa, non tutto può essere conservato nelle cantine.

Cosa si può tenere in cantina

In questi locali di deposito si possono tenere varie tipologie di oggetti, che non trovano posto in casa per la quantità, per l’ingombro o per via dell’uso stagionale.

Ecco cosa si può conservare in cantina:

  • oggetti personali, come vestiti o scarpe;
  • biciclette e monopattini;
  • accessori per la casa, come scale, attrezzature per il fai da te, stendibiancheria, ventilatori, piccoli elettrodomestici, aspirapolvere;
  • mobili, quali scaffali, tavolini, panche, cassettiere;
  • scorte di alimenti e di prodotti per la casa, come acqua, olio, vino, cibi non deperibili in barattolo o in lattina, detersivi;
  • arredi per esterni, come tavolini e sedie per il balcone, ombrelloni, vasi e attrezzi per la piante;
  • scatole e contenitori.

Nel caso di cantine comuni, ci si deve attenere al regolamento condominiale per quanto riguarda la quantità e la tipologia di oggetti consentiti.

Va da sé che se si divide il locale con gli altri condomini, è opportuno:

  • rispettare i confini dello spazio altrui;
  • etichettare i propri oggetti per evitare confusione;
  • depositare le proprie cose in scatole chiuse;
  • mantenere la pulizia.

Cosa non si può tenere in cantina?

Vi sono poi oggetti che non possono essere conservati nella cantina.

Essi sono principalmente:

  • sostanze chimiche che possono risultare inquinanti per l’ambiente e tossiche per l’uomo, come vernici, pesticidi, acidi, fertilizzanti, sostanze corrosive;
  • sostanze infiammabili che possono causare incendi o esplosioni, quali combustibili, benzina, gasolio, solventi, bombole di gas, materiale pirotecnico;
  • rifiuti domestici o materiali di scarto, che vanno conferiti secondo le modalità previste della raccolta differenziata o in discarica, per motivi igienici e per l’ingombro.

Se tali regole non vengono rispettate, si può incorrere in sanzioni condominiali e nella richiesta di rimozione dei materiali vietati nei casi meno gravi.

Ma qualora a causa di negligenza si verifichino situazioni più critiche, come cortocircuiti, incendi o esalazioni nocive, si va incontro a una responsabilità penale e civile, con risarcimento danni.

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