Coronavirus: varato il decreto Cura Italia. Dai mutui ai congedi, tutte le misure

In vigore il provvedimento ribattezzato "Cura Italia" con una serie di misure per aiutare famiglie e imprese nell'emergenza coronavirus.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 17/03/2020 Aggiornato il 30/03/2020
città italiane volontariato Covid-19

Sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per chi è in difficoltà, congedi speciali o voucher babysitter per i lavoratori, dipendenti o autonomi, con figli piccoli a casa da scuola, stop a tutti gli adempimenti fiscali e contributivi in scadenza il 16 marzo. Sono queste alcune delle misure introdotte dal governo del decreto legge ribattezzato “Cura Italia” per contrastare l’epidemia di coronavirus e aiutare lavoratori e imprese ad affrontare l’emergenza.

Partendo dal capitolo casa, nel provvedimento si prevede la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per chi è in difficoltà. Anche i titolari di partita Iva che, come conseguenza della crisi, autocertifichino di aver perso, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, oltre il 33% del proprio fatturato rispetto all’ultimo trimestre 2019, possono chiedere la sospensione delle rate. La misura sarà in vigore per 9 mesi e non prevede obbligo di presentare l’Isee.
Slittano i pagamenti dei contributi Inps per il lavoro domestico, che dalla scadenza del 23 febbraio passano a quella del 31 maggio al netto di sanzioni e interessi.

In tema di tasse, viene sospeso ogni adempimento fiscale che dovrà poi essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020. Il decreto rinvia poi al 30 giugno anche tutti gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che ricadono dall’8 marzo al 31 maggio 2020 come ad esempio, della dichiarazione annuale Iva.

Nel pacchetto anche misure per le famiglie con i congedi per i genitori che hanno figli sotto i 12 anni e che potranno ricevere un’indennità pari al 50% della retribuzione. In alternativa ai congedi parentali, i genitori lavoratori dipendenti con figli sotto i 12 anni potranno richiedere i voucher baby-sitter da 600 euro, aumentato fino a 1000 euro per medici, infermieri, tecnici sanitari e ricercatori.

Stop alla sospensione delle forniture domestiche

L’Arera ha inoltre previsto che tutte le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità – di famiglie e piccole imprese – vengono rimandate dal 10 marzo scorso e fino al 3 aprile 2020. Nel dettaglio, la sospensione dei distacchi per morosità per l’elettricità riguarda tutti i clienti in bassa tensione e per il gas tutti quelli con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno. Per il settore idrico si fa riferimento a tutte le tipologie di utenze domestiche e non domestiche.

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