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In un condominio il proprietario dell’appartamento ha la facoltà di posizionare nelle parti comuni alcuni oggetti personali, a patto che siano collocati in modo corretto e nel rispetto delle regole.
Un esempio classico è quello del pianerottolo antistante le porte d’ingresso delle singole unità immobiliari, dove normalmente ogni condomino mette lo zerbino, come anche il portaombrelli, e magari una piccola pianta.
È consentito farlo? E a quali limiti e regole è sottoposta questa pratica comune?
Mettere lo zerbino sul pianerottolo si può, ma deve essere sistemato più vicino possibile all’ingresso dell’appartamento in modo da non impedire il passaggio ed essere mantenuto in modo decoroso dal punto di vista della pulizia.
Oggetti sul pianerottolo: il riferimento normativo
La norma di riferimento per quanto riguarda l’utilizzo delle parti comuni, e quindi, come tale, anche del pianerottolo di un condominio, è costituita dall’articolo 1102 del Codice Civile.
Tale norma specifica che ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione d’uso e non impedisca agli altri di farne parimenti uso secondo il loro diritto.
Il significato di questo articolo di legge, nel caso dello spazio antistante gli ingressi degli appartamenti, è che ogni condomino, come gli altri, può utilizzare il pianerottolo, ma facendo attenzione a non impedire ai vicini di casa di usarlo nella stessa misura e allo stesso modo: tutti hanno diritto di usare questo spazio ma senza intralciare gli altri.
Pertanto è possibile mettere uno zerbino, una pianta decorativa, un poster alle pareti, un portaombrelli, ma tali oggetti non devono impedire agli altri di fare la stessa cosa e di usare lo spazio comune.
Zerbino davanti alla porta: dove va messo e quali dimensioni può avere?
Lo zerbino non può avere delle dimensioni enormi: si tratta di un piccolo tappeto di forma rettangolare, che in genere ha la misura standard di 60 centimetri per 40, in modo da adattarsi alla grandezza della porta d’ingresso. Realizzato in fibra sintetica o naturale, come lana o cotone, serve a pulire le scarpe prima di entrare in casa ed è un oggetto presente ovunque.
Posizionare però davanti al proprio appartamento uno zerbino di altra forma, per esempio rotondo, o di altra dimensione più grande, può generare un problema perché può rendere difficile il passaggio degli altri condomini.
Un altro aspetto importante per lo stesso motivo è la posizione: lo zerbino va collocato più vicino possibile alla porta, in modo da non ostruire il transito degli altri condomini nelle parti comuni.
Mentre spesso c’è libertà di scelta per quanto riguarda materiali e colori, in alcuni casi il regolamento condominiale può prescrivere l’uniformità degli zerbini per stile e colore, allo scopo di conferire un aspetto esteticamente più gradevole.
In alcuni stabili viene realizzato un unico zerbino uguale per tutti alla costituzione del condominio o magari in occasione di una totale ristrutturazione.
Posizionamento dello zerbino: una questione anche di sicurezza
Un altro aspetto che non va sottovalutato è quello relativo alla sicurezza delle persone.
La posizione più aderente possibile alla porta d’ingresso è necessaria anche per garantire l’incolumità degli altri condomini.
Pensiamo per esempio al caso in cui uno zerbino sia collocato in mezzo al pianerottolo e non ancorato in alcun modo allo stipite della porta: potrebbe verificarsi un incidente, uno scivolamento, una caduta ai danni di un altro condomino in transito a quel piano, magari un bambino o un anziano con difficoltà motorie.
Il buon senso in questi casi è d’obbligo e occorre prestare attenzione anche alla sicurezza degli altri.
Attenzione alla manutenzione dello zerbino
Altrettanto importante è mantenere lo zerbino della propria casa in buone condizioni.
Dal momento che si tratta di un oggetto che serve proprio a ripulire le scarpe quando si rientra dall’esterno da polvere, pioggia, fango, terra, a maggior ragione è essenziale curarne la manutenzione in modo periodico.
Lo zerbino va tenuto pulito per motivi sia igienici, sia estetici per il decoro del palazzo e si consiglia quindi di passare l’aspirapolvere, una scopa o un battitappeto per eliminare i residui che si accumulano nel tempo, e all’occorrenza, almeno in maniera occasionale, farlo lavare in tintoria per una pulizia più profonda e per ravvivarne tessuti e colori.


































