Volantini e depliant nelle cassette postali del condominio: quali sono le regole

In condominio spesso vengono consegnati depliant e volantini pubblicitari che intasano le cassette della posta: cosa dice la legge in proposito e come difendersi.

A cura di Vinci Formica
Pubblicato il 31/05/2026Aggiornato il 31/05/2026
Cassette postali condominiali – 1

In condominio capita spesso che vengano recapitati volantini pubblicitari di tutti i tipi da addetti al volantinaggio.

Se il cancello o il portone d’ingresso sono aperti o se le cassette sono esterne sulla strada, gli incaricati depositano nelle cassette della posta del palazzo depliant pubblicitari dai più svariati contenuti, servizi di ristorazione da asporto, agenzie immobiliari, artigiani che operano in zona.

Ciò porta a intasare le cassette della posta e a renderle inservibili per le comunicazioni importanti.

In più, se i volantini sono tanti, possono cadere e depositarsi per terra, sporcando marciapiedi o androni.

Cosa si può fare per difendersi da questa prassi tanto invasiva?

La legge non può vietare in assoluto questa attività, ma la si può arginare adottando alcuni accorgimenti utili e conoscendo quali sono i propri diritti.

Si può vietare la pubblicità porta a porta?

La pubblicità attuata tramite recapito di volantini non può essere vietata in alcun modo.

L’articolo 41 della Costituzione Italiana sancisce la libertà dell’iniziativa economica privata e quindi del commercio e della relativa pubblicità.

Si tratta quindi di una pratica legale che non può essere proibita.

Tale libertà è sancita anche dalle leggi europee.

Si parla di libertà d’impresa in primis nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, la cosiddetta Carta di Nizza dell’anno 2000, nella quale all’articolo 16 si esprime lo stesso principio di libertà d’impresa.

Di fronte a queste normative, nessun ente territoriale, quindi nessun comune può di fatto vietare attraverso regolamenti o decreti la distribuzione di materiale pubblicitario, poiché ciò contrasterebbe con le leggi nazionali e internazionali.

Cosa può fare il comune contro il volantinaggio?

Se, come abbiamo visto, un ente locale non può vietarlo in assoluto, può però sanzionare gli abusi relativi al volantinaggio selvaggio.

La Polizia Locale ha il potere di esercitare una vigilanza nel territorio di competenza su questa pratica.

Nel momento in cui ravvisasse degli abusi da parte di singole società e imprese pubblicitarie, potrebbe intervenire con sanzioni amministrative nei confronti delle stesse.

Gli importi e le modalità variano da comune a comune, in quanto dipendono dai singoli regolamenti comunali, ma di solito le multe possono andare dai 50 ai 300 euro.

In alcuni casi il comune può anche indicare agli stabili privati condominiali quale tipo di cassette postali posizionare, in modo da garantire il decoro urbano.

Il comune può inserire nel regolamento municipale un’indicazione specifica circa la tipologia di contenitori di cui devono dotarsi i condomini.

Tali contenitori, oltre a dover essere capienti, non devono essere aperti, ma chiusi, in modo che i depliant non possano cadere per terra e riempire la strada o il marciapiede, se si trovano all’esterno su pubblica via.

Cosa può fare il condominio contro il volantinaggio eccessivo

Indipendentemente dal fatto che le cassette postali siano esterne al condominio o interne negli androni, anche i condomini possono in qualche modo difendersi da questa pratica invasiva e diffusa.

Il primo e più semplice accorgimento può essere quello di affiggere un avviso ben visibile e a caratteri grandi accanto alle cassette della posta con la scritta “No volantini” oppure “No pubblicità”.

Tale cartello costituisce un ammonimento che, se contravvenuto, può portare con sé effetti giuridici.

Il condominio può querelare la ditta responsabile se l’avviso e il divieto vengono ignorati.

Può anche fare una segnalazione all’Autorità garante per la tutela della privacy.

Un altro mezzo per arginare il problema può essere quello di installare una cassetta apposita per la pubblicità, comune a tutti i condomini e quindi separata dalle cassette nominali di ciascun residente.

Si tratta di contenitori di grandi dimensioni, che possano perciò contenere molti depliant, e chiusi a chiave, come quelli suggeriti da alcuni comuni.

Un’accortezza in più che il condominio può mettere in atto è quella di collocare queste cassette specifiche per la pubblicità all’esterno dello stabile o del perimetro del cancello.

In questo modo, oltre a garantire privacy, decoro e pulizia, ci si assicura che soggetti estranei non entrino nel cortile o nel palazzo, difendendosi da malintenzionati che possono entrare con la scusa del volantinaggio e tutelando così anche la sicurezza dei condomini.

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