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L’ascensore è uno degli spazi comuni presenti in ogni condominio.
La sua presenza e il suo buon funzionamento sono essenziali nella vita quotidiana, per poter salire e scendere dal proprio appartamento.
Ciò è tanto più vero quanto più alto è lo stabile, specie per chi abita ai piani alti.
Inoltre, anche se si vive a un piano basso, può essere fondamentale per spostarsi per chi non può fare la scale, come famiglie con passeggini, anziani o persone malate, o semplicemente per trasportare a casa la spesa in tutta comodità.
Ma cosa si può portare in ascensore? E cosa invece no?
La normativa e il regolamento di condominio possono dare degli indirizzi generali, ma in molti casi basta usare il buon senso per non avere problemi con i vicini di casa e non infrangere le regole.
L’ascensore è una parte comune condominiale
Preliminarmente occorre precisare che l’ascensore è un bene comune.
Esso infatti rientra nell’elenco indicato all’articolo 1117 del Codice Civile, che individua con precisione quali sono gli spazi del condominio da considerarsi comuni.
Tra gli altri ricordiamo, a titolo di esempio, i muri e l’area in cui sorge l’edificio, le facciate, i tetti, i cortili, i giardini, la portineria, gli androni, le scale, e appunto anche l’ascensore.
Ciò significa che l’ascensore non appartiene a un singolo condomino, ma a tutti i proprietari delle unità abitative presenti nello stabile: tutti quindi hanno parimenti diritto di usarlo e non possono impedire agli altri di utilizzarlo, né limitare o ledere questo diritto.
Agire in modo da rovinare o danneggiare l’ascensore impedisce agli altri di farne uso.
Cosa si può portare in ascensore?
L’ascensore è deputato al trasporto dal piano terra ai piani superiori, e viceversa, di persone e oggetti personali, per esempio la spesa o le valigie.
Si tratta di esigenze quotidiane che sono lecite e non impediscono agli altri di farne uso allo stesso modo.
In linea di massima, oltre a quanto prescritto dal Codice Civile, le regole per l’uso dell’ascensore possono essere riportate nel regolamento condominiale, così come avviene per altri parti comuni.
Se vi sono dei dubbi su cosa si può o non si può trasportare, potrebbe essere utile consultare il regolamento prima di usare l’ascensore in modo diverso dal normale, per non incorrere in litigi o in sanzioni.
I dubbi più frequenti sull’uso dell’ascensore
Molto spesso ci si chiede se alcune cose in particolare possono essere trasportate.
Il primo dubbio riguarda gli animali: ovviamente gli animali, cani, gatti o altre tipologie, possono essere portati in ascensore dal proprietario, infatti gli animali devono avere libero accesso alle parti comuni condominiali, come l’ascensore o anche le scale, il giardino, il cortile.
Nel caso dell’ascensore, se si sale insieme a qualcun altro, magari un bambino o una persona anziana, si può chiedere preventivamente se sono a loro agio dato che lo spazio è molto piccolo, e magari, specie se si tratta di un cane molto grande o solamente vivace, sarebbe bene tenerlo al guinzaglio, soprattutto se si sa che l’altro condomino ha paura.
Nel caso di gatti, ci può essere il problema delle allergie: anche in questo caso prima di trasportarlo in presenza di altri, è bene chiedere.
Un oggetto che crea dei dubbi è la bicicletta: si può trasportare in ascensore?
Dipende: generalmente sì, ma in qualche caso è vietato dal regolamento.
Se si ha l’esigenza di trasportarla spesso in ascensore, è bene informarsi preventivamente, magari anche chiedendo all’amministratore.
Se il carico dell’ascensore lo consente e il regolamento non lo vieta, bisogna stare attenti a non sporcare la cabina deputata al trasporto: se questa è piccola e la bici ha le ruote sporche di terra o fango, potrebbe sporcare il pavimento o le pareti, e questo potrebbe generare discussioni e malumori con gli altri utilizzatori.
Infine, ci si chiede se si può usare l’ascensore per trasportare mobili ed elettrodomestici.
Anche in questo caso, bisogna usare la logica e valutare le dimensioni degli oggetti: è meglio evitare se essi sono molto grossi e possono danneggiare le pareti e la porta dell’ascensore urtandoli mentre li si sposta.
Se ci si trasferisce in un’abitazione nuova e si ha la necessità di fare un trasloco, è consigliabile confrontarsi con l’amministratore per avere l’autorizzazione e ottenere delle linee guida di comportamento, per esempio l’uso di protezioni, come teli di plastica, pannelli, stoffe pesanti, per non rovinare la struttura con graffi e colpi.
Cosa non si può trasportare in ascensore?
Un uso inappropriato dell’ascensore può provocare vari problemi.
Perciò non si possono trasportare tutti quegli oggetti che rischiano di danneggiare l’ascensore:
- carichi di peso eccessivo: prima di procedere, è bene controllare la portata massima in chilogrammi, generalmente indicata con un cartello affisso all’interno della cabina, che segnala i chili che l’ascensore può portare senza sovraccaricare l’impianto o persino bloccarlo;
- oggetti ingombranti: per via delle dimensioni potrebbero non passare dalle porte o forzarne le cerniere e potrebbero graffiare le pareti interne, rompere lo specchio, creare crepe nei rivestimenti;
- materiali pericolosi: sono vietati materiali infiammabili e sostanze come vernici o solventi;
- oggetti sporchi: non vanno trasportati tutti quegli oggetti che possono sporcare la cabina rilasciando detriti e residui, come calcinacci, materiali edili, cemento, macerie, per una questione di pulizia e di decoro.
Se un condomino viola il regolamento o danneggia l’ascensore adottando un comportamento sbagliato, è ritenuto responsabile del danno ed è pertanto tenuto a pagarne la riparazione o la pulizia.
Si può portare in ascensore la spazzatura?
Questo è uno degli aspetti che causa spesso discussioni tra i vicini di casa.
Se i locali di deposito per la spazzatura si trovano a piano terra o nel cortile, i condomini spesso utilizzano l’ascensore.
Molte persone per evitare problemi scendono le scale con i sacchi, altri usano tranquillamente l’ascensore.
Va precisato che non esiste un divieto sulla spazzatura e quindi può essere portata in ascensore.
Tuttavia, anche in questo caso, è bene usare il buon senso: attenzione che i sacchetti siano resistenti e ben chiusi, che non siano bucati o non perdano residui, olio, grasso, ecc.
L’importante è che ci sia rispetto per lo spazio usato da tutti e accortezza nel mantenere l’igiene ed evitare cattivi odori.





































