Contenuti trattati
In alcuni condomini sono presenti negli spazi comuni gli estintori, che rappresentano un presidio utile per la sicurezza dei condomini, da usare nel caso di piccoli principi di incendio.
Ma in quali situazioni sono obbligatori? E come va gestita la loro manutenzione?
La legge italiana stabilisce delle regole precise circa la loro presenza e la loro collocazione: sono obbligatori solo in determinati casi e vanno controllati in modo periodico per ragioni di efficienza e sicurezza.
Cosa sono gli estintori e quali sono quelli adatti in un condominio
Si tratta di un dispositivo portatile, che può contenere diverse sostanze a seconda della tipologia e che rappresenta un mezzo di primo intervento indispensabile nelle fasi iniziali di un incendio di piccole dimensioni, mentre naturalmente in situazioni di maggiore pericolo, con incendi più estesi e di grande portata, è necessaria chiamare in maniera tempestiva i Vigili del Fuoco.
Gli estintori in pratica sono contenitori metallici al cui interno si trova un serbatoio di sostanze dette agenti estinguenti: sono dotati di una valvola, di un erogatore e di una manichetta, ossia un tubo flessibile per direzionare il getto.
Gli agenti estinguenti possono essere svariati, e ciascuno è adatto a un tipo differente di incendio: in genere, negli stabili residenziali si prevedono estintori con polvere, schiuma, acqua nebulizzata o anidride carbonica.
La scelta della sostanza dipende dal rischio che si prevede, perché, per esempio, è più basso nelle scale del palazzo rispetto ai locali tecnici dove sono gli impianti e le caldaie o alle autorimesse con presenza di benzina e GPL.
In quali casi l’estintore è obbligatorio in condominio?
La normativa di riferimento in Italia è costituita dal Decreto Ministeriale 7 gennaio 2005, che disciplina le norme tecniche per l’omologazione degli estintori portatili, e la norma UNI 9994-1, che ne definisce la manutenzione.
Nei condomini non sempre è presente questo presidio e ciò dipende dal fatto che solo in alcuni casi è obbligatorio installarlo, ossia:
- se il palazzo ha un’altezza superiore ai 24 metri, calcolati dal suolo alla gronda del tetto;
- se vi sono locali tecnici contenenti una caldaia centralizzata, una centrale termica, un deposito GPL;
- se il condominio è dotato di autorimesse e garage sotterranei;
- se il condominio ha dipendenti diretti che vi lavorano, nel qual caso è equiparato a un luogo di lavoro e vige la normativa relativa alla sicurezza sul lavoro.
Se il condominio possiede una o più di queste caratteristiche, si deve dotare di un impianto antincendio, che comprende anche gli estintori.
Qual è l’iter per l’installazione di estintori in condominio
Innanzitutto va realizzato un progetto tecnico da parte di professionisti abilitati in materia, che tenga conto dei fattori di rischio e delle dimensioni dello stabile, in modo da decidere dove, come e in quali quantità posizionare gli estintori.
Il progetto deve essere approvato dall’assemblea condominiale tramite una delibera, con voto favorevole della maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio espresso in millesimi: in questa sede verrà anche scelta la ditta esecutrice e approvato il preventivo, con il relativo riparto di spesa per millesimi.
Una volta effettuati i lavori, il professionista abilitato assevera l’intervento e la ditta che ha installato l’impianto rilascia una dichiarazione di conformità, dopodiché, dietro presentazione di tutta la documentazione e dopo il controllo, i Vigili del Fuoco approvano l’impianto.
Manutenzione degli estintori
Trattandosi di dispositivi di sicurezza, è molto importante assicurare una manutenzione periodica e attenta, che deve essere effettuata da ditte specializzate e che deve essere fatta ogni 6 mesi, per controllare lo stato degli estintori, la loro efficienza e per assicurarsi che non siano scaduti.
Nel caso in cui vengano effettivamente utilizzati, vanno revisionati per controllare la presenza di eventuali danni, e, se necessario, sostituiti.
Responsabile di questa gestione è l’amministratore, che ha l’obbligo di far eseguire la corretta manutenzione o sostituzione, e in caso contrario, avendo la diretta responsabilità civile e penale, può essere soggetto a sanzioni amministrative, a revoca per irregolarità gestionale, o, in presenza di incidenti e lesioni dovute alla mancata manutenzione, a denuncia penale.
Dove vanno posizionati gli estintori?
Vanno collocati in punti facilmente accessibili, in modo tale che, in caso di emergenza, possano essere raggiunti velocemente e senza difficoltà: di solito, vengono installati negli androni, nel vano scale, lungo le vie di accesso, vicino alle uscite o nei pianerottoli se se ne deve mettere più di uno.
Una seconda ragione per cui questi sono i luoghi più idonei, oltre alla facile reperibilità, è che si tratta di luoghi non frequentati se non per il semplice passaggio e ben ventilati: al momento dell’utilizzo, l’estintore riduce l’ossigeno presente nell’ambiente e quindi la ventilazione e la scarsa presenza di persone sono essenziali per non peggiorare la situazione.
La presenza fisica di questi dispositivi va di pari passo con l’informazione e la formazione: se sono installati ma al momento del bisogno nessuno in concreto li sa usare, diventano inutili allo scopo.
I condomini vanno informati sulle modalità d’uso e, anche se la formazione non è obbligatoria, sarebbe bene prevederla per riuscire ad affrontare pericoli ed emergenze, tramite un incontro con professionisti che spieghino in modo semplice come agire se si ha la necessità.


































