Cassette postali: dove vanno messe, chi le paga e come devono essere fatte

Le cassette postali sono presenti in tutti i condomini e sono obbligatorie per legge: ecco come devono essere fatte, dove devono essere installate, chi è il proprietario e chi paga la loro manutenzione.

A cura di Vinci Formica
Pubblicato il 14/04/2026Aggiornato il 14/04/2026

Le cassette per la posta sono presenti in tutti gli edifici condominiali e sono essenziali per poter ricevere lettere, comunicazioni e raccomandate.

Esse devono essere collocate in modo da poter essere facilmente raggiungibili e identificabili, a meno che non ci sia un portiere, e devono avere determinate caratteristiche che le rendano idonee allo scopo.

Ma le cassette postali sono personali o condominiali? Chi deve installarle e chi le paga?

Questo elemento dello stabile condominiale è stato reso obbligatorio dalla legge e segue alcune regole specifiche per quanto riguarda maggioranze, spese e manutenzione.

cassette postali condominio

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Obbligatorietà delle cassette postali

La normativa italiana negli ultimi decenni ha reso obbligatoria l’installazione delle cassette destinate alla ricezione della posta per tutti gli edifici privati, residenziali e commerciali, e quindi anche per i condomini.

Il Decreto del Ministero delle Comunicazioni del 9 aprile 2001 e il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico dell’1 ottobre 2008 hanno stabilito le regole per le strutture destinate alla posta, ivi compresi la loro collocazione e le loro caratteristiche tecniche.

La finalità di questa regolamentazione è doppia:

  • permettere la consegna della posta, che altrimenti potrebbe non raggiungere il destinatario, essere depositata negli uffici postali, essere rispedita al mittente o, peggio, andare perduta;
  • garantire la privacy della corrispondenza, grazie alle specifiche caratteristiche della cassetta che sono state individuate.

Come devono essere le cassette postali e dove devono essere collocate

Le cassette per la posta devono essere installate a cura del destinatario in un luogo agevolmente accessibile, che cioè possa essere raggiunto dal postino senza difficoltà.

L’articolo 46 del Decreto Ministeriale del 2001 precisa infatti: “Le cassette devono essere collocate al limite della proprietà, sulla pubblica via o comunque in luogo liberamente accessibile, salvi accordi particolari con l’ufficio postale di distribuzione”.

Ciò significa che devono essere installate sulla strada o in un luogo che non preveda l’attraversamento di cancelli e portoni, a meno che non sia previsto diversamente dal condominio stesso: se per esempio lo stabile condominiale è dotato di portineria ed è composto da più palazzi o più scale, in genere l’accordo con le Poste prevede il deposito di tutta la corrispondenza dei residenti presso il portiere, che poi provvederà alla distribuzione.

In questi casi, in genere, le cassette postali sono collocate in luoghi interni, nell’androne del palazzo o delle varie scale che compongono il complesso condominiale.

Le cassette, poi, devono essere fatte in modo da garantire la consegna e allo stesso tempo la riservatezza e devono possedere alcuni requisiti tecnici, ossia:

  • avere una dimensione tale da poter contenere fogli o buste di formato A4, cioè 32,4 x 22,9 cm, e una larghezza di 10 cm per permettere l’inserimento di plichi;
  • avere un’apertura di almeno 32 cm x 3;
  • essere collocate a un’altezza di inserimento tra i 70 e i 170 cm da terra;
  • possedere un sistema di identificazione, cioè una targhetta con il nome del destinatario;
  • avere una serratura e dei sistemi antiprelievo per impedire il furto del contenuto;
  • avere delle superfici prive di elementi trasparenti o di aperture che permettano di vedere all’interno, per garantire la privacy;
  • essere fatte di materiali resistenti, per esempio metallici, per resistere alle intemperie se posizionate all’esterno e per impedirne la rottura.

Installazione, manutenzione e spese delle cassette della posta

Per comprendere al meglio questi aspetti, occorre porsi preliminarmente una domanda: le cassette postali sono di proprietà privata del singolo o sono un bene comune del condominio?

La risposta a tale quesito è duplice.

La struttura su cui sono inserite le cassette – per esempio la base, il pannello, la parte che sorregge l’insieme – è da considerarsi un bene comune condominiale e rientra infatti nell’elenco delle parti comuni definito dall’articolo 1117 del Codice Civile.

Viceversa, la singola cassetta è di proprietà privata del condomino.

Partendo da questo presupposto, si capisce che l’installazione iniziale della struttura che contiene le varie cassette deve essere decisa dall’assemblea condominiale, con la maggioranza di almeno la metà dei millesimi di proprietà.

Allo stesso modo sarà il condominio nel suo complesso a provvedere alla manutenzione, alla riparazione o alla sostituzione della struttura portante, a prendere le relative decisioni in assemblea e a ripartirsi le spese in parti uguali.

Per quanto riguarda invece la singola cassetta, che, come abbiamo visto, è di proprietà esclusiva del singolo condomino, sarà il proprietario a fare la manutenzione della propria cassetta e a pagarne le spese, per esempio per la rottura dello sportello o della serratura.

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