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In un condominio possono essere nominati uno o più caposcala, specialmente se si tratta di uno stabile di grandi dimensioni o formato da più palazzine.
Questa figura, non obbligatoria, assume un ruolo di raccordo tra condomini e amministratore, per migliorare la comunicazione.
Ma quali sono di preciso i suoi compiti? E come scegliere la persona adatta a ricoprire questa funzione?
Il caposcala differisce dal consigliere di condominio, che è invece definito dalle normative vigenti in materia, e può essere una valida presenza per agevolare i rapporti tra vicini e tra questi e l’amministratore.
Chi è il caposcala
Il caposcala è un condomino che funge da supporto nella gestione del condominio, una sorta di aiuto che si interfaccia con gli altri condomini e con l’amministratore.
Si occupa principalmente di agevolare le comunicazioni e coordinare le segnalazioni: per l’amministratore è un collaboratore, per i condomini una figura di riferimento.
Il Codice Civile, negli articoli che riguardano la materia e che regolano nomina e attribuzioni dell’amministratore, non contiene indicazioni riguardanti il caposcala.
Ciò significa che tale figura non è obbligatoria, ma facoltativa.
Qual è la differenza tra caposcala e consigliere di condominio
Un dubbio può sorgere in merito alla differenza tra questi due ruoli.
Il consiglio di condominio è un organo, anch’esso facoltativo, ma previsto e definito dall’articolo 1130 bis del Codice Civile.
Tale norma ne stabilisce regole e funzioni: il consiglio può essere nominato solo in stabili composti da un minimo di 12 unità abitative, e i consiglieri, in numero minimo di 3, hanno funzioni consultive e di controllo.
Il caposcala, invece, non è previsto e definito dalla legislazione.
Quindi la sua nomina non è soggetta a regole riguardanti il numero di appartamenti, quindi può essere nominato anche in condomini più piccoli.
Inoltre, le sue funzioni sono differenti.
Quali sono le funzioni del caposcala
Il consigliere di condominio ha il compito di controllare e vigilare sull’operato dell’amministratore e di dare pareri sui problemi, proporre soluzioni, valutare preventivi o vagliare il lavoro dei fornitori, sempre ovviamente di concerto con l’amministrazione.
Il caposcala invece ha funzioni più limitate alla sola comunicazione e informazione.
Egli può:
- trasmettere notizie e comunicazioni ricevute dall’amministratore ai condomini, tramite affissioni, mail o chat;
- segnalare all’amministrazione guasti, problemi, disservizi, indicati dagli altri condomini o conosciuti direttamente da lui;
- ricordare il rispetto del regolamento circa l’utilizzo degli spazi comuni.
Si tratta quindi di compiti informativi ed esecutivi, e non decisionali, né di vigilanza o di gestione.
Come e quando viene eletto il caposcala
La nomina di eventuali capiscala avviene in sede di assemblea condominiale.
Qui possono essere proposti i nominativi per questo ruolo e possono esserne definiti in modo preciso i compiti, la durata dell’incarico e il numero di soggetti da designare.
In genere, se il condominio è formato da più palazzi o più scale, viene nominato un caposcala per ogni palazzina, ma non essendoci norme o obblighi, possono essere di più o di meno e comunque sempre in numero libero, senza un minimo o un massimo.
Va precisato che le figure dei consiglieri di condominio e dei capiscala possono coesistere.
Non solo perché hanno compiti diversi, ma anche perché in un condominio vi possono essere i 3 consiglieri previsti per legge, e allo stesso tempo si può decidere di nominare più capiscala, magari uno per palazzo.
Durante l’assemblea, una volta scelti i condomini a cui affidare questo ruolo, il loro nome viene indicato nel verbale, insieme a tutte le altre informazioni di durata e compiti.
Come scegliere un caposcala
Questa figura è molto utile, specialmente in complessi condominiali molto grandi, per coordinare la gestione attraverso una buona comunicazione.
È quindi importante che la persona designata sia quella giusta e adatta al compito.
È preferibile nominare per il ruolo una persona disponibile, in termini anche di tempo, che abbia un rapporto cordiale e consolidato con i vicini e che dal punto di vista caratteriale abbia delle buone doti comunicative, uno spiccato senso pratico e collaborativo.






































