Canne di caduta dei rifiuti in condominio: perché sono state chiuse? Si possono utilizzare ancora?

Nei condomini di vecchia costruzione sono ancora presenti le canne di caduta rifiuti, sebbene non vengano più usate: cosa sono e perché sono state chiuse.

A cura di Vinci Formica
Pubblicato il 31/08/2026Aggiornato il 31/08/2026
canne di caduta

Nei palazzi costruiti fino alla fine degli anni Ottanta erano previste e realizzate le canne di caduta dei rifiuti, che permettevano di gettare la spazzatura domestica direttamente dal pianerottolo di casa.

A partire dagli anni Novanta, con l’avvento della raccolta differenziata, non sono state più inserite nei progetti dei nuovi condomini, mentre quelle esistenti sono state chiuse.

Ma perché le canne di caduta dei rifiuti sono state dismesse? E laddove sono ancora presenti, si possono riutilizzare in qualche modo?

Le canne di caduta non sono più necessarie e anzi in qualche caso possono creare problemi, ma negli edifici di vecchia costruzione restano parti comuni che potrebbero assolvere a qualche altra funzione.

Cosa sono le canne di caduta dei rifiuti in un palazzo

Gli edifici progettati e costruiti a partire dagli anni Cinquanta fino agli anni Ottanta prevedevano la presenza di canne di caduta dei rifiuti domestici.

Si tratta di condotti verticali che attraversano tutto lo stabile dall’ultimo piano fino al piano terra o al seminterrato: qui, in corrispondenza dell’apertura inferiore, era posizionato un bidone dove appunto cadevano i rifiuti rilasciati dall’alto. A ogni piano, indipendentemente dal numero di unità immobiliari presenti su ciascun pianerottolo, era posizionato uno sportello, spesso su un balconcino, da cui gettare i sacchetti contenenti la spazzatura; in alcuni edifici, lo sportello era presente in ogni appartamento.

Questo sistema era stato pensato per la sua praticità, perché permetteva a ogni famiglia di buttare la spazzatura senza dover scendere in cortile.

Perché non ci sono più le canne di caduta rifiuti?

I motivi della loro dismissione sono svariati.

In primo luogo ha avuto un ruolo determinante l’avvento della raccolta differenziata: a partire all’incirca dagli anni Novanta, infatti, si è progressivamente diffusa in tutta Italia la necessità di suddividere i rifiuti per tipologia, distinguendo tra umido, carta, vetro, plastica ecc, destinati al riciclo e lasciando solo una piccola frazione di indifferenziata.

L’introduzione della raccolta differenziata era incompatibile con l’uso delle canne condominiali, che prevedeva di buttare tutto insieme senza distinzioni, e quindi senza la possibilità di riciclare i diversi materiali.

Il secondo aspetto che ha portato alla dismissione progressiva delle canne di caduta è la presenza di problemi igienico-sanitari: nei vani, a causa di eventuali residui di rifiuti, si possono sviluppare facilmente cattivi odori e batteri, e possono proliferare insetti o addirittura topi, elementi aggravati dal fatto che i condotti sono impossibili da pulire e disinfettare in modo adeguato.

Infine, si è evidenziato anche un problema legato alla sicurezza, dal momento che questi vani potrebbero diffondere in modo incontrollato lungo tutta l’altezza dello stabile gas, fumi o fiamme nel caso di gravi incendi.

Oggi nei condomini, a piano terra in locali appositi oppure in cortile o nel seminterrato, sono presenti i bidoni della differenziata, dove ciascun condomino deposita i propri rifiuti.

Canne di caduta rifiuti: la situazione attuale

Come detto in precedenza, i palazzi costruiti nei decenni più recenti non prevedono più la realizzazione di questi condotti.

Negli stabili più vecchi invece, pur essendo presenti, non vengono più utilizzati: in alcune città i regolamenti edilizi comunali ne vietano espressamente l’uso e ne consigliano la chiusura.

Il condominio, tramite l’assemblea, può decidere di sigillare le canne di caduta: per farlo è sufficiente la maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio espresso in millesimi, come previsto dal secondo comma dell’articolo 1136 del Codice Civile.

Si possono riutilizzare le canne di caduta rifiuti?

L’assemblea condominiale, invece di sigillarle, può decidere in maniera diversa, ossia può considerare la possibilità di riutilizzare questi vani già esistenti, destinandoli ad altri scopi.

Ma quali?

I condotti possono servire per far passare:

  • tubature del gas o dell’acqua;
  • cavi elettrici;
  • fibra ottica.

Ciò restituirebbe loro una utilità, facendo in modo di sfruttare uno spazio già esistente e magari trovando una soluzione semplice e pratica a un altro problema: anche in questo caso è necessario il voto favorevole della maggioranza dei condomini, oltre che il rispetto di tutte le normative di sicurezza.

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