Bidoni della raccolta differenziata in condominio: quali sono le regole, dove vanno messi e come vanno gestiti

In condominio la raccolta differenziata va ben organizzata e gestita, sia per motivi igienici sia per rispettare i regolamenti comunali: quali sono le regole da rispettare, quale è il ruolo dell'amministratore, come vanno gestiti e dove vanno messi i bidoni.

A cura di Vinci Formica
Pubblicato il 06/05/2026Aggiornato il 06/05/2026
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Fare la raccolta differenziata e conferire i diversi materiali negli appositi cassonetti sono gesti importanti della vita quotidiana perché contribuiscono alla salvaguardia dell’ambiente.

Infatti una corretta raccolta dei rifiuti permette smaltimento e riciclo dei materiali laddove possibile, e soprattutto evita la dispersione e l’inquinamento.

Se si abita in un condominio, dopo aver diviso i rifiuti domestici in casa, occorre gettarli in contenitori comuni, da dove poi verranno prelevati i diversi sacchetti della spazzatura di ogni tipologia grazie al servizio di ritiro del Comune di appartenenza.

Ma dove vanno messi i bidoni condominiali? Chi li gestisce e chi decide in merito?

Vi sono obblighi di legge che regolano questo settore, e amministratore e assemblea hanno un ruolo importante.

Raccolta differenziata in condominio: è obbligatoria?

La raccolta differenziata è sempre obbligatoria per gli stabili residenziali.

Essa è regolamentata a livello generale da norme comunitarie e nazionali.

Ogni Comune, poi, ha le proprie regole, che riguardano la tipologia di rifiuti raccolti, il colore per distinguerli, i giorni e gli orari di ritiro, le modalità di conferimento.

In ogni caso, tutti, ivi compresi i condomini, devono rispettare questi obblighi e la mancata osservanza della regole può comportare delle sanzioni.

Una raccolta differenziata sbagliata può determinare delle sanzioni amministrative, che variano a seconda della gravità dell’infrazione e delle disposizioni comunali, ma che possono aggirarsi tra i 25 e i 600 euro.

Se poi i rifiuti vengono abbandonati per strada, si tratta di un illecito penale, con ammende più elevate, tra i 1000 e i 10.000 euro.

Nel caso del condominio, qualora non possa essere individuato il responsabile, la multa viene data all’intero condominio, che la ripartisce tra tutti i condomini.

Alla luce di ciò, si capisce quanto sia importante organizzare al meglio la raccolta dei rifiuti e quanto sia determinante il ruolo dell’amministratore.

Quali sono gli obblighi dell’amministratore di condominio per la raccolta rifiuti

L’amministratore ha dei doveri sia di comunicazione, sia di controllo.

Egli in primo luogo deve informare i condomini su tutto quello che riguarda la raccolta, ossia:

  • indicare quali sono gli orari e i giorni di ritiro dei diversi cassonetti;
  • dare comunicazione di variazioni del calendario comunale;
  • dare indicazioni su come i rifiuti vanno separati;
  • far sapere se sono state erogate multe a carico del condominio per errori di conferimento.

In secondo luogo, l’amministratore deve controllare che i rifiuti siano conferiti nei giorni indicati dal Comune, che la raccolta rispetti le regole comunali e che i cassonetti condominiali siano gestiti correttamente.

I cassonetti non devono essere spostati e nemmeno danneggiati, ma qualora ciò avvenga l’amministratore deve chiedere al gestore la loro sostituzione con dei contenitori integri.

Inoltre dato che i bidoni condominiali devono essere usati solo dai residenti dello stabile, egli deve vigilare affinché ciò avvenga.

Infine, dal momento che la pulizia dei bidoni spetta all’utilizzatore, l’amministratore deve provvedere anche al loro lavaggio periodico, dando incarico alla ditta di pulizie del condominio, ed eventualmente alla loro sanificazione tramite ditte esterne specializzate.

Tali spese vanno ripartite tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà.

Dove vanno messi i bidoni della raccolta differenziata in condominio?

I contenitori deputati alla raccolta dei rifiuti devono essere posizionati in un luogo idoneo.

La scelta del posto dove collocarli deve tenere conto di più esigenze.

I bidoni devono essere facilmente accessibili a tutti, ma non devono intralciare i movimenti di mezzi e di persone.

Inoltre, vanno collocati in modo da non creare problemi igienici e cattivi odori.

Solitamente all’interno di un condominio i contenitori della differenziata possono essere messi:

  • in un locale apposito e chiuso, che deve essere pavimentato, ben aerato e lavabile, soluzione ideale se nello stabile vi sono spazi sufficienti, per motivi di decoro e di pulizia;
  • in un’area del cortile, facendo attenzione che non impediscano l’accesso al palazzo o ai posti auto;
  • in una zona vicino al cancello di ingresso o alla recinzione, in modo che sia favorito il ritiro da parte dell’azienda incaricata dal Comune;
  • in un locale sotterraneo, per esempio adiacente ai box o alle cantine, accessibile tramite ascensore, scale o rampe.

Chi decide dove collocare i bidoni in condominio?

Come per tutte le questioni che riguardano le parti comuni del condominio, anche in questo caso a decidere è l’assemblea condominiale.

È infatti in presenza dei condomini che si può discutere sull’argomento, confrontarsi e trovare la soluzione più adeguata che consenta di rispondere a tutte le esigenze.

In assemblea, a meno che lo stabile al momento dell’edificazione non sia stato già dotato di locali appositi per la spazzatura, si possono fare proposte di collocazione in virtù degli spazi disponibili e si possono prendere decisioni in merito.

La deliberazione avviene con la maggioranza prevista dalle leggi, ossia due terzi del valore dell’edificio in prima convocazione e metà del valore in millesimi in seconda convocazione.

Dove mettere i cassonetti se non c’è spazio e non si trova una soluzione?

In qualche caso la collocazione dei cassonetti può diventare un problema.

Se per esempio non ci sono locali liberi da destinare a questo scopo, se lo stabile non è dotato di spazio esterno sufficiente o se non vi è un cortile interno, nasce la difficoltà della sistemazione dei bidoni della differenziata.

Sempre previa delibera assembleare, i cassonetti possono essere collocati su suolo pubblico, al di fuori del cancello o del portone del condominio.

Per farlo è necessario chiedere espressa autorizzazione al Comune, che deve approvare la richiesta e indicare il punto di raccolta.

Il condominio deve poi attenersi alle indicazioni ricevute e pagare la TOSAP, ossia la Tassa occupazione spazi e aree pubbliche.

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