Condizionatori: ecco tutti gli incentivi fiscali possibili

L'ultima novità in fatto di acquisto agevolato dei condizionatori arriva dal Decreto Crescita che ha introdotto la possibilità di chiedere uno sconto immediato. In attesa delle istruzioni dettagliate che dovrà fornire a breve l'Agenzia delle Entrate, ecco una panoramica sugli incentivi fiscali connessi alla climatizzazione di casa.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 05/08/2019 Aggiornato il 05/08/2019
Condizionatori: ecco tutti gli incentivi fiscali possibili

L’acquisto dei condizionatori permette di godere di una serie di incentivi fiscali, ma solo ad alcune condizioni. Dal bonus ristrutturazione al bonus mobili, passando per l’ecobonus fino al nuovo sconto introdotto con il recente Decreto Crescita, entrato in vigore il 1° luglio scorso, ogni agevolazione ha caratteristiche proprie. Facciamo il punto con la consulenza degli esperti di Enea.

Incentivi fiscali per quali apparecchi?

Gli interventi di installazione o di sostituzione di impianti e macchine destinati alla climatizzazione estiva non sono interventi di risparmio energetico e neanche interventi di utilizzo delle fonti rinnovabili di energia. Essi pertanto, in quanto tali, non sono ammissibili alle detrazioni fiscali. Sono invece ammessi alle detrazioni fiscali gli interventi di installazione di pompe di calore destinate alla climatizzazione invernale. È la funzione di pompa di calore che comporta utilizzo di fonti rinnovabili di energia (calore a bassa temperatura sottratto all’ambiente esterno e pompato a temperatura più elevata nell’ambiente da riscaldare). Sono, tuttavia, ammesse alle detrazioni fiscali le pompe di calore reversibili in grado cioè di fare anche il condizionamento estivo.

Quali bonus esistono per i condizionatori?
  • Ecobonus al 65%: in caso di sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale con impianto dotati di caldaie a condensazione o pompe di calore ad alta efficienza. Se si installa una pompa di calore, essa deve avere il valore del COP (coefficiente di prestazione) non inferiore a quanto previsto dal Decreto 19 febbraio 2007 e successive modificazioni. È consentita l’installazione di pompe di calore reversibili, cioè aventi anche il funzionamento in climatizzazione estiva. In questo caso l’indice di efficienza energetica EER deve essere non inferiore al pertinente valore riportato nel decreto 19 febbraio 2007. Si può fruire dell’ecobonus quando si procede alla sostituzione di un impianto destinato alla climatizzazione invernale con uno dotato di pompe di calore ad alta efficienza. Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, data che coincide con il giorno del collaudo, occorre infatti trasmettere telematicamente all’Enea la copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica e la scheda informativa, relativa agli interventi realizzati, tutti documenti che devono essere rilasciati da tecnici abilitati. È necessaria inoltre l’asseverazione di un tecnico abilitato che dimostri il rispetto dei requisiti di prestazione energetica dell’intervento, asseverazione che può essere sostituita anche dalla certificazione del produttore. È necessario effettuare i pagamenti con il bonifico bancario o postale parlante da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita Iva della ditta che ha eseguito l’intervento. Sul bonifico banche e poste operano una ritenuta a titolo d’acconto dell’8%. Nella dichiarazione dei redditi (730 o Unico) dovranno essere inseriti i dati relativi all’immobile, al tipo di intervento e alla spesa sostenuta, e la detrazione verrà ripartita in 10 anni.
  • Bonus Casa al 50%: è ammissibile alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie (aliquota di detrazione 50% ) l’installazione di pompe di calore nella funzione di riscaldamento invernale. Anche in questo caso la pompa di calore può essere reversibile e fare il condizionamento estivo. La spesa massima ammessa è di 96mila euro. Per beneficiare della detrazione del 50% occorre effettuare il pagamento mediante bonifico bancario o postale in cui sia indicata la causale del versamento, con riferimento alla norma, il codice fiscale di chi paga e il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario del pagamento (l’installatore). Anche in questo caso, entro 90 dalla fine dei lavori, occorre trasmettere ad ENEA i dati della macchina relativamente al funzionamento come pompa di calore attraverso il sito https://bonuscasa2019.enea.it/index.asp.
  • Bonus Mobili, la detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Il pagamento va effettuato con bonifico o carta di debito o credito. Rientrano nei grandi elettrodomestici, oltre a frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, anche gli apparecchi per il condizionamento. 
Detrazione o sconto immediato: la novità del Decreto Crescita

Il Decreto Crescita entrato in vigore il 1° luglio 2019 ha introdotto un’altra tipologia di agevolazione alternativa per chi volesse acquistare il condizionatore. Trattasi della possibilità di usufruire dello sconto immediato del 50% sull’acquisto del climatizzatore, previa verifica con il singolo rivenditore/installatore della sua eventuale adesione all’iniziativa. In sostanza, invece che detrarre la spesa in dieci anni nella denuncia dei redditi, il contribuente può cedere l’agevolazione al rivenditore che in cambio effettua uno sconto immediato del 50% sull’acquisto del condizionatore.

La legge rimanda ad un successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia delle  entrate,  da emanare entro trenta giorni dalla data di  entrata in  vigore  della legge di conversione, per definire le modalità attuative dell’opzione da effettuarsi d’intesa con  il fornitore.

Al momento, però, alcuni lettori ci hanno scritto lamentando che non è facile trovare chi sia disposto a proporre lo sconto immediato in cambio della cessione del credito. Continuate a seguirci per gli aggiornamenti.

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