Compravendita immobiliare: guida all’APE

Documento obbligatorio in caso di compravendita immobiliare è l'APE, l'Attestato di prestazione energetica. Cos'è? A cosa serve? Chi lo redige? Ecco tutte le risposte.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 18/01/2018 Aggiornato il 18/01/2018
APE

Cos’è l’APE? A cosa serve? chi lo deve redigere? E quanto costa? Quando si decide di comprare casa tra i vari aspetti da considerare, oltre alle qualità estetiche, al prezzo, posizione,  da non sottovalutare anche le prestazioni energetiche dell’immobile. Per verificare quanto una casa consuma, cosa che incide sul prezzo di vendita, il documento da leggere con attenzione è l’APE, acronimo di attestato di prestazione energetica.

L’ APE è una certificazione che indica i consumi energetici di un edificio p di una singola unità immobiliare attraverso un parametro detto Indice di prestazione energetica, ossia il valore in kWh/mq annuo (o kwh/mc annuo) che indica il consumo di energia per mq (o mc) dell’immobile utile al riscaldamento invernale ed alla produzione di acqua calda sanitaria e/o raffrescamento. Moltiplicando il valore ottenuto per i mq della casa si ottiene il consumo annuo stimato.

Dal punto di vista energetico gli immobili si distinguono in classi energetiche che vanno dalla A per gli edifici più efficienti alla G a quelli meno efficienti. A redigere l’APE deve essere un tecnico abilitato come ingegnere, geometra, architetto o perito edile. Il tecnico deve prima effettuare un sopralluogo verificando le caratteristiche energetiche dell’immobile, come quelle dell’involucro, tetto, porte e finestre e poi le caratteristiche dell’impianto di riscaldamento e del tipo di generatore che lo alimenta. Tutti questi parametri vengono elaborati tramite degli specifici software che calcolano così l’indice di prestazione energetica dell’immobile. Il tecnico ha anche il compito di indicare al committente quali operazioni e accorgimenti può mettere in atto per ridurre i consumi.

APE: dall’annuncio immobiliare alla compravendita

L’APE è obbligatorio per stipulare contratti di compravendita e di affitto. E’ inoltre obbligatorio indicare negli annunci immobiliari l’IPE e la classe energetica dell’abitazione che sono contenuti appunto nell’APE. Già quando si ricerca l’immobile tramite annunci resi con qualsiasi mezzo d’informazione, internet, giornali, tv, radio, affissioni, si può verificare la prestazione energetica visto che il compratore è obbligato a inserire la classe energetica dell’immobile.

Una volta scelto l’immobile da acquistare, prima del trasferimento bile e comunque sin dal momento della trattativa, il proprietario deve, a sue spese, far redigere l’Attestato e mostrarlo all’acquirente. Al momento del passaggio di proprietà, l’APE andrà consegnato al nuovo proprietario. Nell’atto di vendita va apposta una specifica clausola con la quale l’acquirente dichiara di aver ricevuto  le  informazioni  e  la documentazione,   comprensiva   dell’attestato,   in   ordine    alla prestazione  energetica  dell’immobile

Inoltre l‘attestato di prestazione energetica (APE) deve essere allegato al contratto di vendita. Le sanzioni per il proprietario inadempiente sono variabili tra i € 3000 ed i € 18000, mentre non è più nullo il contratto in caso di mancata allegazione.

APE: validità e costi

L’ APE ha durata decennale e va rinnovato in caso di ristrutturazioni che alterino le caratteristiche energetiche dell’edificio. La durata è fino al 31 dicembre dell’anno successivo nel caso in cui non siano rispettate le normative sul risparmio energetico. In caso di compravendita immobiliare, il pagamento dell’APE spetta normalmente al venditore salvo diversi accordi tra le parti.

Il prezzo di una certificazione energetica per un appartamento varia in media tra i 150€ ed i 250€ a seconda della città e delle caratteristiche dell’unità immobiliare. Per immobili diversi dagli appartamenti come ville, case a schiera, negozi, uffici, etc il costo è più alto. La scelta su chi affidare la redazione dell’Ape spetta al proprietario che in tal caso può chiedere più preventivi valutando l’affidabilità del certificatore.

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