Bonus ristrutturazione 2026: chi può usufruirne? Il proprietario o anche altri?

Il bonus ristrutturazione anche nel 2026 spetta al proprietario dell'immobile al 50% e ad altri soggetti ma con altre aliquote e distinguo.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 30/06/2025Aggiornato il 09/01/2026
lavori ristrutturazione 3

I contribuenti che realizzano lavori di ristrutturazione su abitazioni private o su parti comuni di edifici residenziali in Italia possono detrarre dall’Irpef una parte delle spese sostenute.

Il bonus ristrutturazione prevede una detrazione del 50% per la prima casa e del 36% per la seconda abitazione, e la misura è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026 dalla più recente legge di bilancio.

La detrazione Irpef del 50% sulle spese per lavori edilizi è riservata a chi ha un diritto reale sull’immobile e lo utilizza come abitazione principale. Per seconde case o altri immobili non destinati a residenza, la detrazione scende al 36%. Anche altri soggetti, come inquilini, comodatari o familiari conviventi, possono accedere al bonus, ma con l’aliquota ridotta al 36%

Bonus ristrutturazione 2026: quali aliquote 

Come per il 2025, anche per il 2026 il bonus ristrutturazione ha le seguenti aliquote:

  • la detrazione fiscale per la ristrutturazione di casa è al 50% solo per la prima casa, con tetto di spesa di 96.000 euro ad unità immobiliare (nel 2026 e 2027 scende al 36%).
  • la detrazione fiscale per la ristrutturazione di casa è al 36% per le abitazioni diverse dall’abitazione principale (nel 2026 e 2027 scende al 30%). 

Chi può avere il bonus ristrutturazione nel 2026

Per quanto riguarda i soggetti che possono avere l’agevolazione, si tratta in sostanza dei titolari di diritti reali che vivono nell’immobile possono usufruire dell’aliquota al 50%Tutti gli altri soggetti hanno diritto alla detrazione, ma limitata al 36%.

Per il 2026, così come è stato nel 2025, per fruire sui lavori di ristrutturazione della detrazione maggiore, quella del 50%, la persona che sostiene la spesa deve essere proprietaria dell’immobile oppure titolare di un diritto reale di godimento, come l’usufrutto, il diritto d’uso, di abitazione o di superficie.  

In sostanza, l’aliquota del 50% è riservata solo a chi ha un diritto reale di proprietà o godimento e utilizza l’immobile come abitazione principale.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che qualora l’immobile non sia adibita ad abitazione principale all’inizio dei lavori, la maggiorazione spetta a condizione che l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale al termine dei lavori.

Se l’immobile è una seconda casa o non è destinato a residenza, l’aliquota è del 36%.

Anche altri soggetti che sostengono direttamente le spese possono beneficiare del bonus ristrutturazione. Le aliquote però cambiano in base alla situazione. Ecco come si suddividono:

  • Titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie, che più sotto spieghiamo nel piccolo glossario*, ndr):
    • 50% se l’immobile è adibito ad abitazione principale
    • 36% se l’immobile non è abitazione principale
  • Inquilini (locatari) e comodatari:
    • 36%, a prescindere dalla destinazione dell’immobile
  • Familiari conviventi del proprietario o di chi detiene l’immobile (coniuge, parenti fino al terzo grado e affini entro il secondo grado): 36%, a prescindere dalla destinazione dell’immobile e a condizione che paghino le spese e che l’immobile sia usato come loro residenza
  • Conviventi di fatto (ai sensi della Legge n. 76/2016): 36%, alle stesse condizioni previste per i familiari conviventi.

* Glossario

Usufrutto

L’usufrutto è un diritto reale che permette a una persona, detta usufruttuario, di utilizzare un bene di proprietà altrui e di trarne tutte le utilità – inclusi i frutti naturali e civili (come i prodotti agricoli o i canoni d’affitto) – senza modificarne la destinazione economica, cioè senza cambiarne l’uso previsto. Lo prevede l’articolo 981 del Codice Civile.

Diritto di uso

Il diritto d’uso è un diritto reale che consente a una persona, detta usuario, di servirsi di un bene altrui per soddisfare un proprio bisogno personale e attuale. A differenza dell’usufrutto, il godimento è limitato alle esigenze dell’usuario e della sua famiglia. È regolato dall’art. 1021 del Codice Civile.

Diritto di abitazione

Il diritto di abitazione è un diritto reale di godimento su cosa altrui che permette al titolare, detto habitator, di vivere in una casa nei limiti dei bisogni propri e della sua famiglia. Diversamente dall’usufrutto, questo diritto è strettamente personale e non può essere ceduto o esteso oltre la cerchia familiare. È disciplinato dall’art. 1022 del Codice Civile.

Diritto di superficie

Il diritto di superficie è un diritto reale di godimento che consente al titolare, detto superficiario, di costruire su un fondo altrui o sotto di esso (ad esempio interrando locali o realizzando sopraelevazioni) e di acquisire la proprietà della costruzione realizzata. È disciplinato dall’art. 952 del Codice Civile.

Cosa bisogna fare per usare il bonus ristrutturazione

Per usufruire della detrazione fiscale al 50% o al 36% fino al 31 dicembre 2026 è necessario pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare:

  • la causale del versamento 
  • il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione
  • e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  • codice fiscale del condominio e dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali.

Per i pagamenti online nelle app o sui siti delle banche, gli istituti di crediti prevedono già – per il bonifico – apposite voci “Agevolazioni fiscali” all’interno delle quali è possibile scegliere lo specifico bonus di cui si desidera usufruire. 

categoria bonifico online per i diversi bonus casa

Sull’app della banca, per i bonifici online per i diversi bonus casa, ci sono già alcune opzioni predefinite.

Al momento del pagamento del bonifico, banche e Poste Italiane Spa devono operare una ritenuta dell’11% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori.

Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi:

  • i dati catastali identificativi dell’immobile
  • se i lavori sono effettuati dal detentore; gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo
  • gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

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