Bonus verde: sconto fiscale del 36% per chi cura il verde

Il bonus verde è stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2018 e ora arrivano ulteriori chiarimenti, supportati dall’Agenzia delle Entrate, da parte dell’associazione Assofloro Lombardia.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 01/09/2018 Aggiornato il 01/09/2018
Bonus verde: sconto fiscale del 36% per chi cura il verde

Oltra alla detrazione per lavori di ristrutturazione, al bonus mobili e all’ecobonus, da quest’anno è stata introdotta una nuova agevolazione fiscale, il cosiddetto bonus verde previsto per chi sistema a verde un’area pertinenziale scoperta, ossia realizza un giardino dove prima non c’era o trasforma un giardino già esistente ad esempio, piantando nuovi alberi, realizzando tappeti erbosi, impianti di irrigazione.

Il bonus verde è stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2018 e ora arrivano ulteriori chiarimenti, supportati dall’Agenzia delle Entrate, da parte dell’associazione Assofloro Lombardia.

Bonus verde: cos’è?

Il bonus verde consiste nella possibilità di detrarre dall’Irpef dovuta annualmente il 36% delle spese sostenute nel 2018 per interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi e di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

L’agevolazione è fruibile senza che sia collegata ad una ristrutturazione edilizia e senza alcun titolo abilitativo.

Chi può usufruire dell’agevolazione?

Beneficiari della detrazione sono tutti coloro che possiedono l’unità immobiliare abitativa come:

  • proprietari
  • nudi proprietari
  • titolari di altri diritti reali.

Beneficiari sono anche coloro che detengono l’unità immobiliare abitativa con un titolo idoneo (locazione e comodato).  Sono esclusi dall’agevolazione gli immobili di nuova costruzione, uffici, negozi, magazzini. Il bonus verde spetta anche per le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino ad un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo.  In tale ipotesi la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Bonus verde: interventi agevolabili

La detrazione spetta per:

  • sistemazione a verde, ex novo o di radicale rinnovamento, di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni: giardini, giardini Pensili – Terrazzi e Balconi (anche condominiali). Si specifica, relativamente agli interventi riguardanti balconi e terrazzi, che viene ammessa la spesa sostenuta per l’acquisto e la piantagione di alberi, cespugli ed arbustive, con carattere di essenze perenni e non stagionali.
  • impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi
  • realizzazione di coperture a verde e giardini pensili
  • sistemazione di giardini di interesse storico
  • spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi indicati.

Tali interventi devono essere di natura straordinaria, perciò sono agevolabili le opere che si inseriscono in un intervento relativo all’intero giardino o area interessata, consistente nella sistemazione a verde ex novo o nel rinnovamento del giardino esistente. Tra i lavori agevolabili rientra anche la fornitura di piante e arbusti, anche in vasi mobili ma solo se detta collocazione rientra in un intervento più ampio di sistemazione a verde di immobile residenziale).

Cosa è escluso

 Le spese per la manutenzione ordinaria annuale (esempio, potatura siepe, rasatura prato, etc) di giardini preesistenti (sia privati che condominiali) non rientrano tra gli interventi agevolabili. Sono esclusi anche i lavori eseguiti in economia e il semplice acquisto di vasi per il balcone.

La detrazione fiscale

La detrazione, come quella per la ristrutturazione, il bonus mobili e l’ecobonus, deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi. La detrazione massima è di 1.800 euro per immobile (36% di 5.000). Il bonus verde spetta anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. Il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che consentono la tracciabilità delle operazioni (per esempio, bonifico bancario o postale).

Come pagare le spese

Per fruire del bonus è necessario eseguire i pagamenti con strumenti idonei a consentire la tracciabilità, come ad esempio:

  • bonifico ordinario
  • Assegni bancari o postali
  • Bancomat
  • Carte di credito

Per avere il bonus verde occorre poi inserire nella fattura la seguente dicitura:  “In ottemperanza alla Legge 205 del 2017 art.1 comma 12-15  per la fruizione della detraibilità del 36%”.

Nel caso di interventi su parti condominiali la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata versata al condominio entro i termini per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Per questi lavori sul bonifico si applica la ritenuta del 4%.

L’Agenzia delle Entrate ha anche chiarito che nel caso di interventi sia su parti comuni che su parti private (anche dello stesso edificio), il bonus raddoppia, e ne spetta uno (di 5mila euro) per il lavoro sul giardino “privato” e l’altro (per il medesimo importo) con riferimento alla quota di spesa imputabile per gli interventi sul giardino condominiale.

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