Bonus mobili 2018: per ora, niente proroga nella legge di bilancio

Al momento attuale, se non verrà previsto successivamente un emendamento parlamentare, il bonus mobili 2018 non ci sarà.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 20/10/2017 Aggiornato il 20/10/2017

Nessuna proroga in vista – almeno per ora – per il bonus mobili 2018, la detrazione dall’Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. La legge di bilancio 2017 aveva prorogato questa detrazione fino al 31 dicembre 2017.

Bonus mobili 2018: proroga esclusa

Nel testo della legge per il 2018 della proroga del bonus mobili non vi è traccia. L’incentivo potrebbe rientrare nella manovra sotto forma di emendamento parlamentare, viste anche le proteste del settore con Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo, che parla di misura che finora ha «salvato 10 mila posti di lavoro» ed è in realtà a costo zero perché ha creato un «gettito fiscale aggiuntivo».

Se così non dovesse essere, allora il bonus mobili ha ancora pochi mesi di vita innanzi a sé. L’agevolazione, si ricorda, è connessa alla realizzazione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio, sia su singole unità immobiliari residenziali, sia su parti comuni di edifici residenziali (guardiole, appartamento del portiere, lavatoi, ecc.). Per usufruire della detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, è inoltre indispensabile che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese. Non è necessario, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’abitazione. Il bonus mobili 2017, tuttavia, è fruibile solo se l’intervento di ristrutturazione sull’immobile è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2016.

La detrazione spetta per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017 per l’acquisto di:

  • mobili nuovi (cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione
  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati. È escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

La detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, deve essere calcolata sull’importo massimo di 10.000 euro (riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici). Per avere diritto alla detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi

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