Bonus elettrodomestici 2026?

Al momento non sembra esserci nessuna notizia di eventuali voucher per l'acquisto degli elettrodomestici, ovvero di quello che lo scorso anno è stato chiamato bonus elettrodomestici. Resta invece attivo il bonus mobili ed elettrodomestici, al 50%, anche per la seconda casa.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 23/01/2026Aggiornato il 23/01/2026

Dopo che è stato introdotto quasi alla fine dello scorso anno e andato “sold-out” in poche ore, molti si stanno chiedendo se tornerà nel 2026 il bonus elettrodomestici, il voucher pari a 100 euro per famiglia anagrafica o 200 euro per famiglie con Isee inferiore a 25 mila euro annui, riconosciuto per incentivare la sostituzione di un elettrodomestico con un nuovo modello ad alta efficienza energetica.

Già da novembre, ossia quando è partito, risultano esauriti i fondi del bonus e al momento, non risultano proroghe, né notizie ufficiali su nuovi voucher per il bonus elettrodomestici 2026.  Tuttavia c’è anche quest’anno la possibilità di ottenere il bonus mobili ed elettrodomestici, collegato alla ristrutturazione edilizia.

L’app hOn collegata alla lavatrice Serie X11 HW110-BD14397U1S di Haier permette di controllare l’elettrodomestico da remoto, di scegliere tra più di 60 cicli specializzati per ogni tipologia di tessuto, di accedere a suggerimenti sul trattamento delle macchie e di ricevere consigli ad hoc sul tipo e quantità di detersivo. Con hOn si può anche personalizzare l’esperienza d’uso secondo esigenze e necessità, monitorare costantemente efficienza e consumi, ricevere suggerimenti su come ottimizzarli, oltre ad accedere anche alla pianificazione dell'auto-manutenzione, per mantenere nel tempo l'affidabilità e le prestazioni. Misura L 60 x P 68 x H 85 cm. Prezzo: 1.399 euro. www.haier-europe.com

Lavatrice Serie X11 HW110-BD14397U1S di Haier

Il bonus mobili ed elettrodomestici in vigore nel 2026

La recente legge di Bilancio ha confermato anche per il 2026 la possibilità di accedere al Bonus Mobili ed Elettrodomestici, estendendo quindi l’agevolazione già prevista negli anni precedenti.

Il bonus permette di ottenere una detrazione Irpef pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili nuovi e anche grandi elettrodomestici destinati all’arredo dell’abitazione.

Per avere l’agevolazione è indispensabile realizzare un intervento di recupero del patrimonio edilizio sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

Il bonus spetta solo a chi effettua interventi di ristrutturazione edilizia su immobili residenziali o sulle parti comuni di edifici residenziali. Gli interventi devono essere iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto dei beni.

Lavori che danno diritto al bonus elettrodomestici e mobili

Gli interventi che consentono di ottenere la detrazione includono:

  • Manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti.
  • Interventi su parti comuni degli edifici residenziali, come scale, cortili e guardiole.
  • Ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da calamità.

Non danno diritto al bonus interventi come:

  • Realizzazione di box o posti auto non esistenti.
  • Installazione di porte blindate, a meno che siano parte di interventi edilizi ammissibili.

Quali elettrodomestici comprare con il bonus mobili

Rientrano nei grandi elettrodomestici, acquistabili fruendo del bonus mobili, per esempio:

  • frigoriferi,
  •  congelatori,
  •  lavatrici,
  • lavasciuga e asciugatrici,
  •  lavastoviglie,
  • apparecchi per la cottura,
  •  stufe elettriche,
  •  forni a microonde,
  • piastre riscaldanti elettriche,
  • apparecchi elettrici di riscaldamento,
  • radiatori elettrici,
  • ventilatori elettrici,
  •  apparecchi per il condizionamento.

Occhio alla classe energetica

Per quanto riguarda gli elettrodomestici, è necessario che siano dotati di etichetta energetica e che rispettino determinati requisiti di efficienza:

  • classe A per i forni,
  • classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie,
  • classe F per frigoriferi e congelatori.

L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo.

Chi e come può avere il bonus elettrodomestici

Anche nel 2026 resta invariato il limite massimo di spesa agevolabile, fissato a 5.000 euro. La detrazione viene recuperata sotto forma di dieci rate annuali di pari importo, da indicare nella dichiarazione dei redditi.

È importante ricordare che la detrazione è personale: l’eventuale quota non utilizzata non può essere trasferita ad altri soggetti. Il beneficio non passa né agli eredi in caso di decesso del contribuente, né al nuovo proprietario se l’immobile viene venduto.

Cosa comunicare all’Enea

Gli acquisti degli elettrodomestici, per i quali si può usufruire del bonus (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici) vanno comunicati all’Enea. L’invio deve avvenire attraverso il sito https://detrazionifiscali.enea.it ed  entro il termine di 90 giorni a partire  dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, che nel caso degli elettrodomestici si può considerare come la data del bonifico o di altro documento di acquisto ammesso.

La mancata o tardiva trasmissione non implica, tuttavia, la perdita del diritto alle detrazioni come ha avuto modo di precisare l’Agenzia delle Entrate.

Come pagare gli elettrodomestici

Per poter beneficiare della detrazione fiscale sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, è fondamentale utilizzare metodi di pagamento tracciabili. Sono ammessi i pagamenti effettuati tramite:

  •  bonifico bancario o postale
  • carta di debito o carta di credito.

Non rientrano invece tra le modalità valide i pagamenti in contanti, con assegni o tramite altri strumenti non tracciabili.

Nel caso del bonifico, non è obbligatorio utilizzare quello specifico previsto per le spese di ristrutturazione edilizia, soggetto a ritenuta: è sufficiente un bonifico ordinario che consenta la tracciabilità dell’operazione.

L’agevolazione è riconosciuta anche quando l’acquisto avviene tramite finanziamento rateale, purché la società finanziaria effettui il pagamento al venditore con le modalità consentite e il contribuente conservi la documentazione che attesti l’avvenuto pagamento. In questa ipotesi, la spesa si considera sostenuta nell’anno in cui il pagamento viene effettuato dalla finanziaria, non in quello in cui il cliente paga le singole rate.

 

 

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