Bonus edilizi: proroga per cessione del credito e sconto in fattura

L'ultima versione della Legge di Bilancio 2022 prevede la proroga della possibilità di fruire della cessione del credito o sconto in fattura per i bonus edilizi ma no solo.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 12/11/2021Aggiornato il 21/02/2022
Bonus edilizi: proroga per cessione del credito e sconto in fattura

Si potrà fruire della cessione del credito e dello sconto in fattura fino al 2024 per Sismabonus, detrazione per ristrutturazione, Ecobonus e bonus facciate e per il Superbonus al 110% fino al 31 dicembre 2025. Queste alcune delle ultime novità riguardanti le detrazioni fiscali per lavori in casa introdotte dall’ultima bozza della legge di bilancio 2022.

Superbonus 110%: le conferme e le novità

Partendo dal Superbonus al 110%, si conferma la proroga della maxi detrazione fiscale ma con scadenze differenziate a seconda della tipologia di beneficiario. In particolare per gli interventi effettuati su edifici unifamiliari da persone fisiche, la maxi detrazione al 110% spetta fino al 31 dicembre 2022 ma esclusivamente in due ipotesi:

  • se, alla data del 30 settembre 2021, risulti effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), ovvero, per gli interventi comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, risultino avviate le relative formalità amministrative per l’acquisizione del titolo abilitativo;
  • per gli interventi eseguiti da persone fisiche con ISEE non superiore a 25.000 euro annui su unità immobiliari adibite ad abitazione principale.

In tutti gli altri casi, il termine ultimo per concludere i lavori per beneficiare del superbonus 110% resta confermato al 30 giugno 2022.

Per gli interventi effettuati dai condomìni e dalle persone fisiche proprietarie uniche o in comproprietà di edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, sarà possibile usufruire del Superbonus fino al 31 dicembre 2025, ma dal 2024 scatta una riduzione. In particolare, la maxi detrazione resterà al 110% sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2023 per poi ridursi al 70% per le spese sostenute nell’anno 2024, mentre per le spese sostenute nell’anno 2025 la detrazione fiscale sarà pari al 65%.

Proroga cessione credito e sconto fattura

L’ultima versione della manovra prevede la proroga per tre anni, fino al 31 dicembre 2024, delle opzioni alternative alla fruizione diretta del credito, ossia cessione del credito e sconto in fattura per tutti i  bonus edilizi, cioè Ecobonus, Sismabonus, Facciate, Ristrutturazioni.

Prorogata la cessione del credito e sconto in fattura anche per il Superbonus 110%, in questo caso però fino al 31 dicembre 2025.

Tra le altre misure trova conferma la proroga del bonus Facciate al 31 dicembre 2022 ma dal 90% attuale  il credito di imposta passerà al 60%.

Proroga più lunga, fino al 31 dicembre 2024 per la detrazione fiscale al 50% per le ristrutturazioni edilizie, lecobonus al 50-65%, il sismabonus e il bonus verde al 36%. 

Anche il bonus mobili resterà in vigore fino al 2024, ma, a partire dal 1° gennaio 2022, la spesa massima ammissibile dall’attuale 16.000 euro si ridurrà a 5.000 euro. In particolare, il provvedimento prevede che la detrazione Irpef sarà riconosciuta per le spese documentate sostenute negli anni 2022, 2023 e 2024 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, finalizzati all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione.

Nessuna proroga per la detrazione del 50% per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici.

Superbonus: cosa prevede il nuovo decreto antifrodi 

In tema di Superbonus, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali. Il decreto in particolare mira a evitare le frodi relative alle detrazioni e cessioni di crediti per lavori edilizi ed estende l’obbligo del visto di conformità, previsto ora per la cessione del credito o lo sconto in fattura, anche nel caso in cui il “Superbonus al 110%” venga utilizzato dal beneficiario in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi, tranne nei casi in cui la dichiarazione stessa sia presentata direttamente dal contribuente o tramite il sostituto d’imposta.

Nel caso del Superbonus 110%, per accedere alla pratica del credito d’imposta o dello sconto in fattura, è necessario il visto di conformità. Il visto di conformità è rilasciato da iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro; i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma; c) dal responsabile dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’articolo 32, comma 1, lettere a), b) e c).

Ora il nuovo decreto prevede che l’obbligo per il visto di conformità venga esteso anche in caso di cessione del credito o sconto in fattura relativi alle detrazioni fiscali per lavori edilizi diversi da quelli che danno diritto al Superbonus al 110%. 

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, può sospendere fino a 30 giorni l’efficacia delle comunicazioni su cessioni del credito o su sconti in fattura inviate alla stessa Agenzia che presentano particolari profili di rischio, ai fini del relativo controllo preventivo.

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