Bonus casa: ci sarà la proroga nel 2019?

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 05/10/2018 Aggiornato il 05/10/2018

In attesa di conoscere i contenuti della legge di bilancio, si avanzano ipotesi sul destino dei bonus casa per il prossimo anno. Vediamone alcune e restiamo in attesa di darvi conferme ufficiali nei prossimi mesi.

Bonus casa

Il governo ha aperto il cantiere per la legge di bilancio, la manovra che contiene tutte le misure e le novità che scandiranno la vita dei contribuenti dal prossimo anno a venire. E si torna a parlare come di consueto del destino dei bonus fiscali sulla casa, la detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia e l’ecobonus per lavori di risparmio energetico e tutti gli altri connessi.

Detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia

Prima di capire cosa succederà l’anno prossimo, è bene ricordare cosa prevede oggi la legge su tali detrazioni fiscali per la casa. Partendo dallo stato attuale, il bonus ristrutturazioni è un’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 che consiste in una detrazione dall’Irpef del 50% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. In partenza la detrazione era più bassa, pari al 36% e su un ammontare complessivo di 48mila euro per unità immobiliare. Nel corso degli anni però è stata aumentata al 50% e prorogata per ora fino al 31 dicembre 2018. Di conseguenza, stante il tenore della legge, dal 1° gennaio 2019 la detrazione dovrebbe tornare alla quota più bassa, cioè pari al 36%. Collegato alla detrazione Irpef per lavori di ristrutturazione il bonus mobili, l’agevolazione prevista per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Ecobonus per lavori di risparmio energetico

Quando invece si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti – come la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico dell’edificio, l’installazione di pannelli solari e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale – è riconosciuta una detrazione dall’Irpef del 50% e del 65% fino al 31 dicembre 2018, a seconda del tipo di lavoro eseguito. Regole, tempi e misure diverse sono previste, invece, per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per questi interventi si possono usufruire detrazioni più elevate (del 70 o del 75%) quando si riescono a conseguire determinati indici di prestazione energetica.

Detrazioni fiscali sulla casa: cosa succede nel 2019?

In molti avevano ipotizzato che i bonus casa sarebbero stati aboliti a partire dal 2019 a fronte della necessità del Governo di trovare le coperture per finanziare le misure della Legge di Bilancio ,ma attualmente lo scenario che si prospetta pare diverso e si parla di una proroga dei bonus nella misura più alta per tre anni, dal 2019 al 2021. Ne ha parlato alla stampa  il Presidente della commissione industria del Senato, Gianni Girotto. “bonus casa – ha detto Girotto – storicamente vengono prorogati solo di anno in anno. Questo non dà una prospettiva certa a cittadini e imprese. Noi, invece, vogliamo dare un orizzonte temporale più ampio, che arrivi fino al 2021″

Oltre alla proroga triennale sembra che il governo stia vagliando la possibilità di introdurre anche un ecoprestito per permettere a chi non ha la liquidità necessaria di accedere alle agevolazioni. “È una forma di prestito nella quale un soggetto pubblico, come Cassa Depositi e Prestiti, dà ai cittadini a tasso agevolato una parte delle risorse necessarie ad avviare le opere oltre alla proroga, con la prossima legge di bilancio potrebbe”, ha concluso Girotto.