Bonus casa: tutte le agevolazioni fiscali previste per il 2024

Chi vuole eseguire lavori sul proprio immobile può sfruttare, rispettandone termini e condizioni, dei bonus fiscali. Ecco quali sono.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 08/01/2024 Aggiornato il 22/01/2024
Bonus casa: tutte le agevolazioni fiscali previste per il 2024

Dal Superbonus all’ecobonus, dal bonus ristrutturazione al bonus mobili fino al bonus verde e al bonus barriere architettoniche: quali sono i bonus edilizi riconfermati fino al 31 dicembre 2024? Cosa cambia e cosa rimane come negli anni precedenti?

Superbonus 2024

Molto contestato, il Superbonus è la maxi detrazione che permette di detrarre dalle tasse, in particolare dall’Imposta sui redditi delle persone fisiche, le spese sostenute a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

L’agevolazione fiscale spetta, a determinate condizioni, per le spese sostenute per interventi effettuati su parti comuni di edifici, su unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari, nonché sulle singole unità immobiliari

A partire dal 1° gennaio 2024 il Superbonus si riduce al 70%, nel 2025 scenderà al 65%. Eccezione è prevista per lavori già avviati, per cui è stata effettuata l’asseverazione entro il 31 dicembre 2023: in tal caso si potrà godere anche dell’aliquota piena del 110 per cento. Inoltre viene istituito un fondo povertà per i redditi con Isee sotto i 15mila euro destinato a compensare la differenza tra la precedente aliquota del 110% e quella attuale fissata nella misura del 70%, ma solo se i lavori entro il 31 dicembre 2023 hanno raggiunto uno stato di avanzamento pari al 60 per cento.

BONUS CASA 2024

Fino al 31 dicembre 2024 si potrà fruire della detrazione fiscale al 50% per le ristrutturazioni edilizie, l’ecobonus al 50-65%, il sismabonus e il bonus verde al 36%.

Bonus ristrutturazione 50%

L’agevolazione per ristrutturazione consiste in una detrazione dall’Irpef al 50% e con limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare fino al 31 dicembre 2024. Dal 1° gennaio 2025 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro, salvo eventuali proroghe.

I lavori che permettono di avere l’agevolazione sono quelli di manutenzione straordinaria, restauro e recupero conservativo. I lavori di manutenzione ordinaria permettono di fruire della detrazione fiscale per la ristrutturazione edilizia, se sono realizzati su parti comuni di edifici residenziali o se rientrano in un intervento globale di ristrutturazione nel caso di singoli appartamenti. Così la tinteggiatura pareti e soffitti o la sostituzione di pavimenti, nonché il rifacimento di intonaci, sono lavori di manutenzione ordinaria che danno diritto al bonus del 50% se realizzati sulle parti comuni del condominio o se inseriti all’interno di una ristrutturazione per lavori su singoli appartamenti.

Ecobonus 50% e 65%

L’ecobonus è l’agevolazione che permette di portare in detrazione dall’Irpef o dall’Ires una serie di spese sostenute in relazione ad interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Come funziona l’ecobonus?

In sostanza eseguendo una serie di lavori sul proprio immobile, finalizzati al risparmio energetico, dalla sostituzione della caldaia all’installazione di schermature solari o finestre comprensive di infissi con particolari caratteristiche energetiche fino a dispositivi multimediali per il controllo da remoto del riscaldamento o climatizzazione di casa, si possono scaricare nella denuncia dei redditi le spese sostenute. La detrazione è nella misura più alta, al 50 o 65% a seconda dei lavori, fino al 2024. La detrazione si spalma in dieci quote annuali di pari importo.

Tra le novità del 2024, viene introdotto una detrazione del 70% per i condomini per una spesa massima di 40mila euro per l’isolamento termico delle parti comuni opache con incidenza superiore al 25%. Questa agevolazione è valida per tutto il 2024 se la richiesta del titolo edilizio è stata presentata entro il 16 febbraio 2023.

Bonus mobili 50%

Resterà in vigore fino al 2024 anche il bonus mobili, la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili nuovi, cucine, letti, armadi, cassettiere, ecc e di grandi elettrodomestici (questi ultimi di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori), destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio. La detrazione fiscale è fruibile fino al 31 dicembre 2024. Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per il 2024 riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.

Sismabonus  50%-85%

Il sismabonus è l’agevolazione è pensata per aumentare gli interventi di messa in sicurezza statica degli edifici nelle zone predisposte al terremoto. Consiste in una detrazione destinata sia a immobili a uso residenziale che produttivo per tutti i contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires). Le detrazioni per le case unifamiliari permettono di risparmiare il 50% delle spese, ma è possibile anche arrivare al 70% se si ottiene il passaggio a una classe di rischio inferiore e all’80% se si arriva a due classi di rischio inferiori. Per quanto riguarda i condomini, si parte sempre dalla detrazione del 50% per arrivare al 75% della spesa sostenuta se c’è il passaggio a una classe inferiore e all’85% per il passaggio a due classi di rischio inferiore

Bonus verde 36%

Nel novero delle detrazioni fiscali anche il Bonus verde, una detrazione fiscale al 36% prevista per sistemare il verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, per installare impianti di irrigazione e per la realizzazione di pozzi o di coperture a verde e giardini pensili. Non si tratta di uno sconto diretto sull’acquisto di piante o sui fiori da acquistare per il giardino o il terrazzo di casa, quanto piuttosto la possibilità di portare in detrazione nella denuncia dei redditi le spese sostenute per sistemare il verde.

Bonus barriere architettoniche 

Per gli interventi destinati all’eliminazione delle barriere architettoniche, i contribuenti potranno fruire una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, al 75% per le spese documentate sostenute fino al 31 dicembre 2025, per realizzare i lavori in edifici già esistenti, che riguardano esclusivamente scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. Il rispetto dei requisiti necessari (indicati nel decreto n. 236/1989 del ministro dei Lavori pubblici), inoltre, deve risultare da apposita asseverazione e sarà richiesta la tracciabilità dei pagamenti, da effettuare con “bonifico parlante”.

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