Bonus 50% per lavori di ristrutturazione: guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate

Alle luce delle ultime novità introdotte con la Legge di Bilancio 2018, l'Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida on line dedicata alla detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 02/05/2018 Aggiornato il 05/08/2018
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Fino al 31 dicembre 2018 è possibile fruire della detrazione Irpef al 50% per i lavori di ristrutturazione su unità immobiliari. Questo grazie all’ultima legge di bilancio che ha prorogato e in parte modificato i bonus fiscali previsti per le abitazioni privati e parti comuni di edifici residenziali. Ora l’Agenzia delle Entrate alla luce di queste novità ha aggiornato la sua guida on line relativa proprio alla detrazione per ristrutturazione.

Disciplinata dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi), la detrazione per lavori di ristrutturazione consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. Per le spese effettuate nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la percentuale di detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio. Questi maggiori importi sono poi stati prorogati più volte da provvedimenti successivi e da ultimo, la legge di bilancio 2018 ha prorogato al 31 dicembre 2018 la possibilità di usufruire della detrazione più alta, al 50% e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

I lavori per cui spetta la detrazione sono distinti tra quelli realizzarti su singole unità immobiliari e quelli realizzati su parti comuni di edifici residenziali. Su singole unità immobiliari sono ammessi lavori di manutenzione straordinaria (come installazione di ascensori e scale di sicurezza, realizzazione e miglioramento dei servizi igienici, sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso), restauro e risanamento conservativo (interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado, adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali) e ristrutturazione edilizia (modifica della facciata, realizzazione di una mansarda o di un balcone. trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda).

Questi lavori sono ammessi a godere della detrazione Irpef al 50% fino al 31 dicembre 2018 anche se realizzati su parti comuni di edifici residenziali a cui però vanno aggiunti anche gli interventi di manutenzione ordinaria quali la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage.  Per tali interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici residenziali le detrazioni spettano a ogni singolo condomino in base alla quota millesimale di proprietà.

Tra gli altri lavori ammessi alla detrazione epr ristrutturazione su singole unità imombiliari troviamo:

  • lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione) e alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi
  • interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi
  • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico
  • interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia
  • interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.

La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Per ottenere la detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile ed eseguire una serie di adempimenti quali:

  • inviare all’Azienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione (con raccomandata A.R. o altre modalità stabilite dalla Regione) con le seguenti informazioni: generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi, natura dell’intervento da realizzare, dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione e data di inizio dell’intervento di recupero
  • comunicazione all’Enea: da quest’anno è stato introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici
  • pagare le spese con bonifico bancario o postale (anche “on line”), da cui risultino: causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986), codice fiscale del beneficiario della detrazione,  codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Al momento del pagamento del bonifico, banche e Poste Italiane Spa devono operare una ritenuta dell’8%

 

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