Assicurazione casa: tutto quello che c’è da sapere per tutelare la propria abitazione

Se si vuole tutelare la propria abitazione da danni e sinistri di vario tipo, potrebbe essere utile sottoscrivere una polizza assicurativa che copra spese e riparazioni: ecco come funziona, cosa include e quando è obbligatoria.

A cura di Vinci Formica
Pubblicato il 19/02/2026Aggiornato il 19/02/2026
casa condominio

La casa è per tutti un bene primario, non solo per il suo valore economico, ma anche dal punto di vista affettivo.

Quando si compra un’abitazione si investono i propri risparmi e spesso si contrae un mutuo con grossi sacrifici, con il desiderio di realizzare un progetto di vita, di costruire una famiglia e di avere un luogo sicuro per sé e per i propri cari.

Se questo è vero in generale, lo è ancora di più per gli italiani: secondo i dati più recenti relativi agli ultimi mesi ed elaborati dall’Istat per Confedilizia, ben l’81,6% degli italiani vive in una casa di proprietà, una percentuale più alta della media europea, che si attesta intorno al 68%.

Per gli italiani insomma la casa è l’investimento principale: ma come tutelarla?

L’assicurazione casa permette di difendere la propria abitazione da danni di vario genere e di ricevere un indennizzo in base agli accordi stipulati nel contratto assicurativo.

Cos’è l’assicurazione casa

La polizza casa è un contratto che protegge l’immobile e ciò che esso contiene da varie tipologie di danni e che rimborsa le spese di riparazione tramite un risarcimento.

L’importo della rata, detto anche premio, varia a seconda del valore dell’immobile e delle garanzie previste, ossia dei danni coperti dalla polizza.

Nel contratto vengono anche specificati il massimale, ossia la cifra massima riconosciuta dalla compagnia assicurativa, oltre la quale le spese rimangono a carico dell’assicurato, e la franchigia, ossia la cifra minima al di sotto della quale non viene pagato il risarcimento, per esempio per danni di piccola entità.

Naturalmente l’ammontare del premio assicurativo previsto sarà più elevato in relazione anche a questi parametri, per esempio nel caso di massimale alto.

Va precisato che anche chi ha un contratto di locazione può sottoscrivere un’assicurazione per la casa, per tutelarsi dai rischi più gravi che può subire l’immobile, per esempio incendi o esplosioni, e dai danni a terzi: in genere si tratta di polizze di importo più basso, ma utili per tutelare l’inquilino ed evitare spese ulteriori e magari ingenti in caso di problemi.

Cosa comprende l’assicurazione casa

Come abbiamo detto, la polizza risarcisce i danni subiti dalla struttura, muri, tetti, solai, e dai beni in essa contenuti, come mobili ed elettrodomestici, fornendo un indennizzo per la loro riparazione o, nei casi più gravi, ricostruzione.

Ma quali tipi di sinistri include?

Il contratto assicurativo base generalmente comprende i danneggiamenti dovuti a:

  • incendio e scoppio;
  • danni da acqua e da rottura delle tubature;
  • responsabilità civile verso terzi, ossia i danni causati a terzi, cose o persone.

A questa assicurazione base si possono aggiungere altre opzioni che coprano:

  • eventi atmosferici e naturali, come alluvioni, inondazioni, terremoti;
  • furto e rapina, che risarcisce la perdita di oggetti di valore, quali gioielli o opere d’arte, ma anche la riparazione di serrature, porte e finestre rotte dai ladri.

È possibile anche sottoscrivere una polizza unica per abitazione e famiglia, cioè che, oltre alla casa, includa anche il nucleo familiare, risarcendo:

  • infortuni e incidenti che avvengono all’interno dell’abitazione e delle sue pertinenze, come cadute e scottature, con il rimborso delle spese mediche e di ricovero;
  • tutela legale, con il pagamento delle spese legate alla casa per perizie, controversie civili e penali, parcelle di avvocati, mediazioni, per esempio dovute a liti condominiali, danni subiti da terzi o provocati ai vicini.

Polizza per eventi atmosferici: cosa copre e quanto costa

Merita un approfondimento aggiuntivo l’opzione che riguarda la copertura assicurativa in caso di eventi atmosferici e naturali.

Negli ultimi anni, infatti, a causa del cambiamento climatico, si verificano sempre più spesso degli eventi meteorologici eccezionali, come nubifragi, tempeste, grandinate, supercelle (particolari nubi temporalesche tra le più potenti e pericolose, con estensione molto vasta e un ciclo di vita di parecchie ore), trombe d’aria, e ciò spinge sempre più spesso ad aggiungere alla formula base dell’assicurazione casa anche questa opzione, che tutela l’immobile dai danni provocati.

Ma cosa copre e cosa invece non copre questo tipo di polizza?

La sottoscrizione di questa opzione rimborsa i costi per la riparazione o per la ricostruzione dei danni di tetti, locali, muri, infissi, e anche del contenuto dell’abitazione.

Questo tipo di polizza nella sua versione base non comprende gli eventi naturali di tipo catastrofico, come ad esempio terremoti ed eruzioni vulcaniche, per i quali occorre estendere l’assicurazione con un’opzione ad hoc.

Quanto costa la polizza che tutela la casa dai danni dovuti a situazioni meteorologiche estreme?

Il calcolo del premio viene influenzato da vari fattori, quali:

– le dimensioni dell’immobile;

– le coperture incluse;

– i materiali impiegati per la costruzione dell’abitazione;

– la collocazione geografica in aree più o meno esposte a questo genere di rischi.

In linea di massima, l’opzione eventi atmosferici parte dai 100-120 euro all’anno per arrivare fino ai 500-600 euro per le coperture più complete.

Quando la polizza casa è obbligatoria?

La stipula di un’assicurazione per la casa è obbligatoria solamente per il mutuo.

Essa è prevista dalla Legge 100/2012 ed è una tutela per la banca che eroga il finanziamento.

La polizza obbligatoria riguarda soltanto i rischi da incendio e scoppio, cioè i casi in cui l’immobile subisca gravi danneggiamenti dovuti a esplosioni di impianti e caldaie, incendi dovuti a corto circuito dell’impianto elettrico, fulmini, fughe di gas.

Come funziona la polizza e cosa fare per ottenere il risarcimento

In caso di danni coperti dalla polizza, il sottoscrittore del contratto assicurativo per ottenere l’indennizzo deve procedere in questo modo:

  • denunciare il sinistro alla compagnia assicurativa entro 3-5 giorni dall’accaduto, tramite PEC o raccomandata, o tramite altri mezzi previsti dalla società (app o numero verde), inviando documentazione che attesti il danno, per esempio fotografie e video, ed elenco dei beni danneggiati;
  • in caso di furto o rapina, allegare copia della denuncia presentata alle forze dell’ordine, con l’elenco dei beni rubati e il relativo valore;
  • in caso di allagamenti, incendi o altre cause che hanno comportato l’intervento dei soccorsi, inviare anche la relazione dei Vigili del Fuoco.

La compagnia assicurativa, preso atto di tutto ciò, manderà un perito per verificare i danni e per quantificarne l’entità, e successivamente, in genere entro 30-60 giorni, erogherà il risarcimento.

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