Raccolta dell’umido: che cosa mettere nei rifiuti organici

Ormai ci siamo abituati. E fare la raccolta differenziata anche dell'umido non è davvero un grosso impegno come poteva sembrare all'inizio. Ma qualche dubbio rimane. Vediamo di chiarirlo.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 21/10/2014 Aggiornato il 21/10/2014
Raccolta dell’umido: che cosa mettere nei rifiuti organici

Tanti ancora sono i dubbi su che cosa si debba mettere oppure no nell’umido. E a volte i Comuni possono dare indicazioni diverse su alcune cose specifiche. Per esempio i gusci di vongole e cozze. L’umido è il rifiuto organico costituito da scarti alimentari e altri rifiuti facilmente biodegradabili. Nella raccolta dell’umido possiamo mettere: scarti di cucina, avanzi di cibo, piccole ossa, scarti di frutta e verdura, bastoncini in legno per gelati, fondi di caffè e filtri di tè, escrementi di animali domestici, fino alle lettiere naturali, fiori recisi, alimenti avariati e scaduti. Non vanno inseriti assorbenti e pannolini, filtri dell’aspirapolvere, piante malate, contenitori di cibi (vasetti yogurt, buste mozzarella, confezioni affettati), carta per confezioni alimentari (carta oleata, plastificata o con alluminio), olio, mozziconi di sigaretta e polvere o altri materiali di pulizia per i pavimenti e per la casa.
I rifiuti organici sono raccolti in maniera distinta dagli altri rifiuti poiché essendo, per loro natura, umidi danno problemi di percolazione nelle discariche, elevati costi (ed emissioni nocive) per l’incenerimento, fermentano e producono cattivi odori.

A Milano, nel sacchetto compostabile vanno inseriti: scarti di frutta e verdura compresi parti legnose, frutta secca e noccioli, scarti di carne e pesce comprese lische, piume e frammenti di ossa, gusci d’uovo, avanzi di cibo anche crudi, prima però vanno eliminati i liquidi in eccesso, riso, pane, pasta e farinacei in genere, fondi di caffè, tè, altre bevande a infusione, tovaglioli e fazzoletti di carta usati e imbrattati con residui di alimenti, semi, fiori recisi e foglie di piante da appartamentoNell’umido non vanno inseriti i liquidi, la carta oleata, plastificata o con alluminio, l’olio, i mozziconi di sigaretta, le polveri e la plastica non compostabile.

Nella raccolta dell’umido a Napoli vanno inseriti: avanzi di cibo sgocciolati, crudi o cucinati, verdure, scarti di frutta, gusci d’uovo, alimenti avariati, fondi di caffè, filtri di tè, camomilla, fazzoletti di carta unti, carta del pane, cartoni di pizza sporchi (tagliati a pezzi), tappi di sughero, segatura, foglie, fiori e piante da appartamento, terriccio dei travasi, cenere di legna e cassette di legna. Non vi vengono destinati invece i liquidi, olio vegetale, pannolini e assorbenti, tessuti naturali e sintetici, mozziconi e cenere di sigaretta, scarti di piante malate o infestate, legno verniciato, lettiere per animali, così anche i gusci dei frutti di mare tipo cozze, vongole, telline, lupini e la carta dei formaggi e dei salumi.

A volte i Comuni possono dare indicazioni diverse su alcune cose specifiche. Ad esempio i pannolini dei bambini possono essere destinati all’umido solo se biodegradabili; per i cartoni della pizza, per esempio, se il Comune indica di raccoglierli nell’umido, in genere vanno divisi così: la parte sporca di avanzi di pizza nell’umido e il coperchio pulito nel cartone.

Per qualsiasi dubbio il consiglio è rivolgersi al gestore della raccolta attraverso gli appositi numeri verdi oppure consultare i volantini esplicativi che di solito i Comuni più virtuosi consegnano ai proprio cittadini. 

Il modo migliore per smaltire l’umido è trasformarlo in una sostanza utile attraverso il processo di compostaggio. Attraverso un processo di degradazione naturale, si ricava infatti il compost, un terriccio ricco di nutrienti, utilizzabile come fertilizzante in agricoltura. Il compost può essere anche effettuato in casa, per chi ha la fortuna di avere un piccolo orto o giardino in cui collocare il composter domestico. Molti Comuni possono decidere di praticare degli sconti sulle tariffe dei rifiuti proprio per chi crea una composter domestico.

Ogni Comune decide inoltre come vanno raccolti i rifiuti organici, solitamente in buste in Mater-Bi che sono biodegrabili. Lo smaltimento dei rifiuti è diverso di Regione in Regione che demanda ai Comuni il compito di provvedere alla raccolta. Ogni Comune quindi decide proprie regole per quanto riguarda la tempistica di raccolta (in genere il processo di raccolta procede per zone e quartieri in maniera graduale fino ad arrivare alla completa copertura del Comune) e le modalità che tengono conto di fattori importanti, come in primo luogo il numero degli abitanti.

 

 

 

 

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