Acquisto prima casa con l’agevolazione fiscale: i casi particolari

Dal soggetto che si trasferisce all’estero per motivi di lavoro ai coniugi in regime di comunione legale dei beni, ecco i casi particolari in cui si ha comunque diritto all’agevolazione fiscale “prima casa”.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 26/12/2015 Aggiornato il 26/12/2015
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L’agevolazione fiscale per l’acquisto della prima casa prevede il pagamento delle imposte legate alla compravendita in misura più bassa, solo se si acquista un immobile di categoria non di lusso e si trasferisca la residenza ne Comune ove è ubicato l’immobile entro 18 mesi dall’acquisto.

Dopo aver precisato i requisiti richiesti dalla legge per fruire dell’agevolazione (vedi l’articolo su come acquistare la prima casa con le agevolazioni fiscali), nonché i casi in cui si perde il beneficio ve ne sono altri particolari che esulano dalla fattispecie tradizionali.

Per quanto riguarda proprio l’obbligo di stabilire la residenza, entro 18 mesi, nel Comune dove avviene l’acquisto, questo può essere derogato solo quando il trasferimento non è avvenuta per cause di forza maggiore sopravvenute in un momento successivo rispetto a quello di stipula dell’atto. Il regime fiscale di favore spetta anche a chi si trasferisce all’estero per motivi di lavoro e acquista l’immobile nel Comune in cui ha sede la sua azienda.

Nel caso invece di due coniugi che si trovano in regime di comunione legale dei beni e solo uno di essi ha i requisiti previsti dalla legge per fruire dell’agevolazione prima casa, l’acquisto di un immobile dà diritto all’agevolazione ma nella misura del 50%, ossia limitatamente alla quota acquistata dal coniuge in possesso dei requisiti previsti dalla legge.  In questo caso però l’agevolazione è esclusa per entrambi i coniugi in caso di successivi acquisti di immobili. 

Non si applica l’agevolazione fiscale prima casa in nel caso in cui un coniuge, in regime di comunione legale, sia già proprietario di un’altra abitazione ubicata nello stesso Comune in cui intende acquistare un nuovo immobile. Spetta l’agevolazione “prima casa” anche quando si acquista contemporaneamente immobili contigui in modo da costituire un’unica unità abitativa. Ovviamente il beneficio spetta, purché sussistano tutti i requisiti e le condizioni previste dalla legge. Infine non si perde l’agevolazione nel caso in cui l’immobile adibito ad abitazione principale sia locato successivamente

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