Acquisto casa in classe A o B nel 2023? C’è la detrazione del 50% sull’IVA

L'ultima Legge di Bilancio ha introdotto una nuova agevolazione per chi decide di acquistare casa con alte prestazioni energetiche, in vigore per tutto il 2023.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 20/03/2023 Aggiornato il 20/03/2023
acquisto casa

Quando si compra casa ci sono una serie di imposte da pagare tra queste l’Iva. La Legge di Bilancio ha introdotto un’agevolazione precisa, ossia  il cosiddetto “bonus casa green”, ossia uno sconto fiscale del 50% sull’IVA versata per l’acquisto di immobili di classe energetica A o B rispettando precise condizioni. 

Le imposte dovute quando si acquista da un’impresa

Le imposte da pagare quando si compra una casa dipendono da diversi fattori e variano a seconda che il venditore sia un “privato” o un’impresa, e l’acquisto venga effettuato in presenza o meno dei benefici “prima casa”. 

Se il venditore è un’impresa, la regola generale è che la cessione è esente da Iva. In questo caso, quindi, l’acquirente dovrà pagare:

• l’imposta di registro in misura proporzionale del 9%
• l’imposta ipotecaria fissa di 50 euro
• l’imposta catastale fissa di 50 euro.

Tuttavia, l’IVA si applica alle cessioni effettuate dalle imprese costruttrici o di ripristino dei fabbricati entro 5 anni dall’ultimazione della costruzione o dell’intervento oppure anche dopo i 5 anni, se il venditore sceglie di assoggettare l’operazione a Iva (la scelta va espressa nell’atto di vendita o nel contratto preliminare), nonchè alle cessioni di fabbricati abitativi destinati ad alloggi sociali, per le quali il venditore sceglie di sottoporre l’operazione a Iva (anche in questo caso, la scelta va espressa nell’atto di vendita o nel contratto preliminare).

In questi casi, come ricorda l’Agenzia delle Entrate nella sua guida online dedicata all’acquisto di casa, l’acquirente dovrà pagare oltre all’imposta di registro, ipotecaria e catastale (tutte e tre fisse e di 200 euro ciascuno), anche l’Iva.

In tal caso le aliquote applicabili possono essere:

  • al 10% (per le cessioni e gli atti di costituzione di diritti reali di case di abitazione (anche in corso di costruzione) classificate o classificabili nelle categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9, qualora non sussistano i requisiti per fruire delle agevolazioni “prima casa”
  • al 22% per le cessioni e gli atti di costituzione di diritti reali aventi a oggetto immobili classificati o classificabili nelle categorie A/1, A/8 e A/9.

Se il venditore è un privato, l’acquirente dovrà pagare l’imposta di registro proporzionale del 9%, l’imposta ipotecaria fissa di 50 euro e quella catastale di 50 euro. Sia quando si compra da un’impresa in esenzione dall’Iva sia quando si compra da un privato, l’imposta di registro proporzionale non può comunque essere di importo inferiore a 1.000 euro.

Se sussistono le condizioni previste dalla legge di può invece godere dei benefici prima casa. Così se la compravendita è soggetta ad Iva, l’aliquota applicabile non è più al 10 bensì al 4 per cento e le imposte ipotecaria, catastale e di registro hanno misura fissa di 200 euro. Se si acquista la prima casa  da un soggetto privato o da un’impresa ma senza Iva, l’imposta di registro è al 2%, mentre le imposte ipotecaria e catastale  hanno misura fissa di 50 euro.

Bonus casa green: come funziona

In tema di tasse sulla compravendita, la Legge di bilancio ha previsto, per le persone fisiche che comprano nell’anno 2023 immobili residenziali di classe energetica A o B, la possibilità di beneficiare di una detrazione dall’Irpef del 50% dell’Iva pagata  a condizione che l’immobile sia stato ceduto dall’impresa che l’ha costruito o da organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) immobiliari.

La detrazione deve essere ripartita in dieci quote costanti, nel periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e nei nove successivi. 
Non avendo previsto il legislatore, come condizione per usufruire dell’agevolazione, l’utilizzo ad abitazione principale dell’immobile acquistato, si ritiene che il beneficio possa spettare anche per comprare una seconda casa. Deve trattarsi di immobili però di classe energetica alta, A o B, e a far fede in tal caso è l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Inoltre deve trattarsi di immobili acquistati nel 2023 e quindi eventuali acconti pagati, con relativa fattura, nel corso del 2022 non potranno beneficiare della detrazione garantita dal Bonus Casa Green.

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