APE, attestato di prestazione energetica: che cosa è la certificazione energetica degli immobili e quando serve

Scopri cos’è l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), come indica i consumi e l’efficienza di un immobile e perché è fondamentale per comprare, vendere o affittare in modo consapevole.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 25/08/2022Aggiornato il 10/04/2026
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L’APE è una certificazione che deve essere rilasciata da un tecnico abilitato, una sorta di carta di identità energetica di un immobile. Ha una validità di 10 anni e serve per stabilire l’efficienza energetica dell’edificio. Acronimo di “Attestato di Prestazione Energetica”, l’APE è il documento che serve per descrivere e definire le caratteristiche energetiche di un edificio, di un’abitazione o di un appartamento, e al suo interno vengono riportate le prestazioni energetiche della struttura, sulla base di indicatori definiti da una scala che va da A4 a G.

APE: quando serve la certificazione energetica 

Quando si parla di comprare o affittare una casa, spesso si pensa a posizione, metratura e prezzo. Ma c’è un altro elemento altrettanto importante: la certificazione energetica. Questo documento, chiamato APE (Attestato di Prestazione Energetica), indica quanto un edificio è efficiente dal punto di vista energetico e quanto consuma per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda.

Non tutti gli edifici ne hanno bisogno, ma in molte situazioni è obbligatorio l’Ape:

  • Compravendite e donazioni: ogni volta che un immobile cambia proprietà, a titolo oneroso o gratuito, deve essere accompagnato dall’APE. Questo vale anche per trasferimenti a titolo gratuito, come donazioni.
  • Nuovi contratti di locazione: se si stipula un nuovo contratto di affitto, l’attestato è necessario. Non serve invece per proroghe o rinnovi di contratti esistenti.
  • Edifici di nuova costruzione: anche prima dell’abitabilità, il costruttore deve fornire informazioni sulla futura prestazione energetica e rilasciare l’APE entro pochi giorni dalla richiesta di agibilità.

Quali edifici sono esclusi

Non tutti gli edifici devono avere la certificazione. Sono esclusi, ad esempio:

  • edifici molto piccoli (meno di 50 mq)
  • fabbricati industriali o artigianali con riscaldamento legato al processo produttivo
  • edifici agricoli senza impianti di climatizzazione
  • strutture non residenziali come box, cantine, autorimesse, parcheggi, depositi e simili
  • edifici dichiarati inagibili o collabenti
  • manufatti particolari come piscine o serre non costruite come veri edifici.

Cosa contiene l’APE

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) non è solo un’etichetta con una lettera (A, B, C…) che indica l’efficienza dell’immobile. È un documento dettagliato che riassume le informazioni principali sul consumo energetico e sulle prestazioni dell’edificio. In particolare, contiene:

  • Dati identificativi dell’immobile: indirizzo, categoria catastale, superficie utile e destinazione d’uso.
  • Classe energetica: l’immobile viene classificato in una scala da A4 (massima efficienza) a G (minima efficienza). Ogni classe aiuta a capire quanto “consuma” l’edificio e quali spese energetiche prevedere.
  • Prestazioni energetiche dell’edificio: indicazioni sui consumi di energia per riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria e illuminazione (se presente); efficienza di impianti, coibentazione di pareti e infissi, eventuale presenza di fonti rinnovabili; suggerimenti per il miglioramento energetico; emissioni di CO₂; stima dell’impatto ambientale dell’edificio, espressa in kg/m² all’anno.
  • Riferimenti normativi e firma del certificatore

Il documento riporta la normativa di riferimento, i dati del professionista che lo ha redatto e la data di validità (solitamente 10 anni, salvo modifiche all’immobile).

Chi redige l’APE e quanto costa

L’Attestato di Prestazione Energetica deve essere redatto da un professionista abilitato, come un ingegnere, architetto o geometra con competenze specifiche in efficienza energetica. La redazione prevede sopralluogo, rilievo dei dati tecnici dell’edificio e calcolo dei consumi stimati.

Il costo dell’APE varia in base alla dimensione e complessità dell’immobile, ma in genere si aggira tra 100 e 300 euro per un appartamento residenziale standard. Per edifici più grandi o con impianti particolari, il prezzo può essere più alto.

Perché è utile l’APE

Oltre a essere un obbligo di legge, l’APE è uno strumento prezioso:

  • permette di capire le spese future per l’energia, aiutando chi acquista o affitta a fare scelte consapevoli
  • un immobile con buona classe energetica può avere valore più alto e vendersi più velocemente
  • consente di accedere a incentivi fiscali per interventi di efficientamento energetico
  • contribuisce a ridurre l’impatto ambientale, diminuendo le emissioni di CO₂

Cosa succede se non si rispetta l’obbligo

La legge prevede sanzioni importanti per chi non allega l’APE negli atti di compravendita o locazione. Le multe possono arrivare fino a 18.000 euro per la vendita e a 1.800 euro per le locazioni, a seconda dei casi. Inoltre, chi pubblica annunci senza indicare i parametri energetici può ricevere multe fino a 3.000 euro.

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