Una micro-architettura immersiva in piazza San Babila per il Fuorisalone 2026

Un’installazione firmata Progetto CMR trasforma durante il Fuorisalone Corso Vittorio Emanuele in un cannocchiale urbano tra percezione reale e visione digitale.

Monica Mattiacci
A cura di Monica Mattiacci
Pubblicato il 19/04/2026Aggiornato il 19/04/2026
fuorisaloneCAMERA

Nel cuore di Milano, tra Corso Vittorio Emanuele II e Piazza San Babila, prende forma un dispositivo architettonico che supera la dimensione dell’installazione temporanea per configurarsi come esperienza critica dello spazio urbano.

Dal 20 al 26 aprile 2026, in occasione del Fuorisalone, Progetto CMR presenta CAMERA – Inside the Lens, una micro-architettura immersiva capace di mettere in discussione il modo in cui osserviamo, interpretiamo e raccontiamo la città contemporanea.

Un’architettura che inquadra lo spazio urbano

Ispirata alla geometria di un obiettivo fotografico, CAMERA si presenta come un volume compatto e riconoscibile, concepito per orientare lo sguardo e amplificare la percezione.

L’installazione funziona come un vero e proprio cannocchiale urbano: un dispositivo ottico e spaziale che incornicia uno dei landmark più iconici della città, il Duomo di Milano, restituendolo al visitatore in una dimensione raccolta, quasi contemplativa.

L’architettura, pur nella sua scala ridotta, dimostra una forte intenzionalità progettuale: guidare il corpo e lo sguardo all’interno di uno spazio essenziale, dove la sottrazione diventa strumento di intensificazione percettiva.

La relazione tra interno ed esterno si costruisce così attraverso una sequenza esperienziale che alterna compressione e apertura, silenzio e stimolo visivo.

Tra percezione reale e narrazione digitale

Il progetto introduce un tema centrale nella riflessione contemporanea sull’architettura: il rapporto tra visione diretta e mediazione tecnologica. All’interno della struttura, infatti, l’osservazione fisica del contesto urbano si integra con un sistema di visione digitale che consente di esplorare scenari alternativi e contenuti immersivi.

Questa sovrapposizione di livelli – reale e virtuale – non è un semplice espediente scenografico, ma una precisa dichiarazione progettuale. CAMERA diventa così un dispositivo narrativo che amplia le possibilità di lettura della città, trasformando il visitatore da spettatore passivo a soggetto attivo nella costruzione del racconto urbano.

Camera Fuorisalone (2)

Un dispositivo sociale oltre che architettonico

Più che un’installazione, CAMERA si configura come infrastruttura culturale temporanea. Durante la settimana del Fuorisalone, lo spazio ospiterà attività partecipative, workshop e laboratori sviluppati in collaborazione con realtà del terzo settore come Fondazione Bullone.

Tra le iniziative più interessanti, le micro-redazioni attivate all’interno dell’installazione: veri e propri presidi narrativi in cui giovani creativi e partecipanti saranno coinvolti nella produzione di contenuti in tempo reale, tra interviste e reportage. 

Sostenibilità e progettazione reversibile

Dal punto di vista tecnico, CAMERA è un modulo monovolume leggero, completamente removibile e progettato secondo principi di economia circolare.

La scelta di materiali sostenibili e la logica costruttiva reversibile ne fanno un esempio coerente di architettura temporanea contemporanea, capace di ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alla qualità spaziale.

La facilità di montaggio, smontaggio e trasporto apre inoltre a una dimensione replicabile del progetto, che può essere riattivato in contesti differenti mantenendo intatta la sua identità.

Dall’installazione urbana all’ospitalità immersiva

La vera forza del progetto risiede nella sua flessibilità tipologica. CAMERA nasce come installazione urbana, ma si presta a molteplici declinazioni: dal mondo dell’ospitalità outdoor e del glamping, dove può trasformarsi in un rifugio immersivo nel paesaggio, fino a contesti più fragili o marginali, in cui può assumere il ruolo di presidio temporaneo per attività culturali, educative o sociali.

In questa prospettiva, la micro-architettura diventa strumento strategico: non solo spazio da abitare, ma dispositivo attivo capace di generare relazioni, consapevolezza e nuove modalità di interazione tra individuo e ambiente.

Main Partner: Modesign e Finsa. Agc Flat Glass, Hisense, iGuzzini, Schüco, Theatro, Thema, Verde Profilo

  • Camera Glamping
  • Camera Sunset
  • Camera Savana
  • Camera Safari
  • Camera Lake

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