Salone del Mobile.Milano presenta il report annuale del Sistema Design Milano

L’Annual Report del Salone analizza l’impatto della Manifestazione e della Settimana del design sulla città: tutti i dettagli.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 20/01/2026Aggiornato il 20/01/2026
Annual Report Salone del Mobile

Ad aprile, ogni anno con il Salone del Mobile, Milano si trasforma nella capitale mondiale del progetto e del design. E in attesa della nuova edizione, a mettere a fuoco i numeri di quella passata è l’Annual Report (Eco) Sistema Design Milano (scaricalo qui), che conferma ancora una volta l’impatto straordinario della manifestazione sulla città, non solo in termini culturali, ma anche economici e urbani.

Annual Report (Eco) Sistema Design Milano: i numeri del Salone del Mobile 2025

Giunto alla seconda edizione, il Report, presentato al pubblico al Piccolo Teatro Melato di Milano, mette in luce come nel 2025, il Salone ha generato un indotto economico pari a 278 milioni di euro, con un incremento del 15% rispetto al 2023, l’anno della Biennale Euroluce.

La spesa digitale ha raggiunto un picco storico (+18%), la metropolitana ha registrato l’uso più alto dell’anno (+39,6% rispetto alla media), mentre le tariffe ricettive hanno visto un deciso aumento durante la Settimana del Design.

Il Report 2025 — 320 pagine, 87 tra grafici e figure — si fonda sui dati condivisi da 22 data holder pubblici e privati, 861 osservazioni sul campo messe a segno durante la Settimana del design, a cui si aggiungono le analisi e le riflessioni di 31 contributor.

Anche quest’anno, il progetto di ricerca ideato e promosso dal Salone del Mobile.Milano ha affidato la lettura della dimensione urbana dell’evento al Dipartimento di Design del Politecnico di Milano con la curatela generale di Susanna Legrenzi, Press & Communication Strategy Advisor del Salone.

Numeri alla mano, nel quartiere fieristico della manifestazione, sono giunti 302.786 visitatori provenienti da 160 Paesi, con un palinsesto cittadino in crescita del 25,7% rispetto al 2024, per un totale di 1.667 eventi censiti nella survey MDW 2025 del Comune di Milano.

Per la prima volta inoltre, l’Annual Report introduce due novità: l’analisi dei flussi di rete mobile in collaborazione con Fastweb + Vodafone, e un focus sulla produzione culturale del design, che mappa 533 istituzioni tra musei, archivi, gallerie, editori, università e scuole di design, impegnate nella diffusione della cultura progettuale.

Diviso in sei sezioni, anche quest’anno l’Annual Report si apre con una riflessione sul modello “Salone” e sui principali indicatori della Manifestazione, confermando il suo modello come evento misurabile e certificato secondo lo standard ISO 20121.

I dati dell’edizione 2025 mostrano 2.103 espositori da 37 Paesi, di cui 259 alla prima partecipazione o di ritorno, con una quota di operatori esteri pari al 68%. Complessivamente, le attività di matchmaking tra aziende e professionisti hanno generato oltre 1,3 milioni di interazioni.

La survey Progetto Vision 2025 conferma un’intention to return del 93% tra gli espositori, segnale di fiducia in un ecosistema capace di rigenerarsi e restare competitivo.

Crescono anche i numeri degli studenti (+34,2% negli ultimi due anni) e delle maestranze coinvolte nell’allestimento e disallestimento, con 58.155 presenze, a dimostrazione di una filiera produttiva organizzata e sicura.

La dimensione internazionale si rafforza ulteriormente con 27 delegazioni straniere e oltre 350 operatori qualificati tra buyer, contractor e investitori, consolidando il Salone come piattaforma B2B di riferimento.

Cultura, design e città

Il Report restituisce anche l’immagine di un programma culturale multidisciplinare, curato da Annalisa Rosso, che ha incluso quattro grandi progetti espositivi:

  • La dolce attesa di Paolo Sorrentino,
  • Mother di Robert Wilson,
  • Library of Light di Es Devlin
  • Villa Héritage di Pierre-Yves Rochon.

A questi si sono aggiunti talk e tavole rotonde, come Drafting Futures e la prima edizione del Euroluce International Lighting Forum, rafforzando il ruolo del Salone come piattaforma di confronto internazionale.

La ricerca mostra inoltre come Milano durante la Design Week diventi un palcoscenico urbano diffuso.

I distretti del Duomo e di Brera concentrano da soli il 53% degli eventi (323 nel primo e 257 nel secondo), con densità fino a 157 eventi per km², contro una media cittadina di 6 eventi/km². Il 47% delle iniziative si è svolto in showroom e spazi commerciali, il 37% in musei, gallerie, palazzi storici e aree riqualificate, mentre 257 eventi (33% del totale) hanno aperto al pubblico luoghi normalmente inaccessibili.

Comunicazione e internazionalizzazione

Per supportare questa architettura operativa, il Salone ha attivato nel 2025 una strategia globale di comunicazione, con 141 media internazionali pianificati, un press tour per 180 giornalisti da 40 Paesi e la campagna Thought for Humans firmata da Dentsu Creative Studios, integrando OOH, DOOH e digital storytelling.

Il Salone ha inoltre rafforzato la propria presenza internazionale con oltre 10 eventi all’estero, collaborazioni strategiche, tra cui l’alleanza con Art Basel a Miami Beach e Hong Kong, e un nuovo tour globale previsto nel 2026, confermando Milano come laboratorio mondiale del design e piattaforma permanente per la filiera del progetto.

Salone del Mobile e Settimana del Design 2025: Milano tra numeri record e impatto sul territorio

L’edizione 2025 del Salone del Mobile.Milano ha confermato Milano come capitale globale del design, con un impatto economico, turistico e culturale senza precedenti.

Secondo l’Annual Report 2025, elaborato con dati condivisi da istituzioni pubbliche e private, durante la settimana del 7-13 aprile la città ha registrato 136.157 arrivi turistici, con una netta prevalenza di visitatori stranieri (80,2%, +4,5% rispetto al 2024), mentre gli arrivi italiani hanno segnato un leggero calo (-1,9%).

I pernottamenti sono stati 412.500 in città (+11,4%) e 543.565 in provincia (+13,7%), con una permanenza media che cresce a 3,03 notti.

Pagamenti digitali e flussi turistici

La Settimana del Design ha rappresentato anche il picco annuale della spesa digitale registrata tramite carte, secondo i dati della Piattaforma Geospending di XccMastercard.

Rispetto alla settimana precedente all’evento, la spesa totale dei turisti è aumentata del 17,9%, quella dei visitatori stranieri del 23%, mentre gli italiani hanno incrementato la spesa del 7%.

Il 63% del volume totale è generato da visitatori internazionali, con forte concentrazione nei quartieri centrali come Brera, Duomo e Sant’Ambrogio. Tra i paesi più attivi, spiccano Svizzera (8,1%), Stati Uniti (6,4%), Germania (6,3%), Turchia (6%) e Regno Unito (5,5%), che insieme rappresentano oltre il 30% della spesa internazionale.

Alberghi e mobilità, record su tutta la linea

L’evento si riflette anche sulle tariffe ricettive: durante la Settimana del Design, gli hotel di Milano hanno registrato prezzi medi tra 145 e 3.641 euro, con aumenti fino al 129,5% rispetto alla stessa settimana del 2024. Anche il segmento case e appartamenti ha mostrato incrementi significativi, tra il 59% e il 77,4% sulle tariffe massime e minime.

La mobilità ha toccato livelli record: gli aeroporti di Malpensa, Linate e Bergamo hanno movimentato 1.188.570 passeggeri (+5,3%), mentre la rete metropolitana ha registrato una media giornaliera di 1.320.965 ingressi, il valore più alto dell’anno. Crescita significativa anche per il Malpensa Express (+8,8%) e per la sharing mobility, con un vero boom dei monopattini (+73,2% rispetto alla media annua). I passaggi in Area C e B sono aumentati rispettivamente del 45,5% e 31,8%.

Un ecosistema urbano e professionale in espansione

Il Sistema Design Milano, confermato anche nella seconda edizione dell’Annual Report, si conferma come un asset strategico dell’economia urbana.

Tra Milano e provincia operano 7.360 soggetti tra società, ditte individuali e professionisti del design (+8,4%), con 2.333 imprese specializzate, il livello più alto mai registrato, in crescita del 70,5% dal 2009.

La nuova classificazione ATECO 2025 ha geolocalizzato 2.556 imprese di design, di cui il 74% attivo nel Comune di Milano, soprattutto nelle aree centrali e nell’anello intermedio, confermando la città come baricentro del settore.

Il sistema è dinamico e competitivo, ma anche atomizzato: come spiega Massimo Bianchini, Professore Associato al Politecnico di Milano, l’espansione diffusa richiede una maggiore capacità organizzativa e strategie di consolidamento per tradurre crescita quantitativa in valore economico stabile.

Sul fronte dell’innovazione, Milano ospita 34 start-up e PMI innovative del design, pari al 70,8% del totale lombardo e circa un quarto di quello nazionale.

Produzione culturale e capitale umano

Un’altra novità dell’Annual Report 2025 è il focus sulla produzione culturale del design, che mappa 533 soggetti culturali tra musei, archivi, gallerie, scuole e editori. Di questi, 295 operano nel design come attività prevalente, mentre 238 lo integrano in modo occasionale.

La rete urbana comprende 56 musei, 210 archivi del progetto, 88 associazioni e fondazioni, 20 biblioteche e materiteche, 31 gallerie, 25 organizzatori di format espositivi, 60 editori e 37 scuole e università di design, creando un ecosistema interconnesso di apprendimento, innovazione e circolazione del sapere progettuale.

I protagonisti istituzionali e il futuro del design milanese

L’edizione 2025 del Report raccoglie anche i contributi di Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia, e degli assessori competenti, oltre ai 10 content leader che hanno guidato i tavoli di lavoro del Sistema Design Milano, tra cui Annibale D’Elia, Chiara Rostagno, Marco Sammicheli, Isabella Inti, Domenico Sturabotti, Angela Rui, Stefano Micelli, Walter Mariotti, Andrea Rurale e Luciano Galimberti.

Numeri, dati e progetti confermano che il Salone del Mobile.Milano non è solo una manifestazione fieristica: è un motore economico, culturale e urbano, capace di trasformare Milano in un laboratorio globale del design e di consolidare il suo ruolo di capitale creativa internazionale.

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