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Se sarà confermato dai meteorologi che l’afa opprimente di luglio e agosto è ormai alle spalle, settembre si rivela finalmente il mese perfetto per godersi il mare.
Dopo un’estate torrida in cui per molti è stato quasi impossibile stare in spiaggia e persino fare un bagno non riusciva a regalare il minimo refrigerio, con le temperature più miti, l’acqua piacevole e i litorali non più affollati, la fine della stagione può essere l’occasione ideale per uscite nel weekend o vacanze di tutto relax. E per scegliere la destinazione giusta, la guida delle spiagge premiate con la Bandiera Blu resta un punto di riferimento fondamentale.
Non si tratta di un semplice premio, ma di un percorso di durata quadriennale che attesta l’impegno ambientale nella gestione delle acque, dei litorali e del territorio. Un riconoscimento da esibire, ma anche da confermare di anno in anno attraverso politiche mirate e risultati concreti misurabili.
La Bandiera Blu è il simbolico riconoscimento internazionale che – in Italia come negli altri Paesi aderenti al programma della FEE, Foundation for Environmental Education (www.feeitalia.org) – attesta il raggiungimento di mirati obiettivi di sostenibilità ambientale, con particolare riferimento ai litorali e alla qualità delle acque balneabili.
Dagli anni ’80 – quando il progetto prese il via – al centro dell’attenzione ci sono le spiagge marine e le località costiere di appartenenza; la Bandiera Blu è attribuita però anche ad approdi e a lidi di lago e di fiume.
La valutazione risponde a una procedura complessa che coinvolge anche i Ministeri del turismo, dell’Agricoltura e dell’Ambiente, enti pubblici e organismi privati.
I Comuni e le amministrazioni locali, da parte loro, hanno tutto l’interesse a intraprendere l’iter e a mantenere nel tempo i risultati raggiunti senza retrocedere, in un processo in continuo divenire e aggiornamento.
La Bandiera Blu rende infatti le località premiate più attrattive per i turisti ed è una spinta all’innovazione e agli investimenti imprenditoriali.

In Calabria si contano nel 2026 quattro nuove Bandiere Blu: Amendolara, Montegiorgiano, Falerna e Locri (in foto).
Bandiera Blu 2026: non solo mare pulito, ma sostenibilità e servizi sul territorio
La qualità del mare e delle spiagge viene al primo posto, o meglio è il più eclatante tra i criteri di assegnazione della Bandiera Blu.
I parametri da rispettare – periodicamente aggiornati – abbracciano però una sfera molto più ampia, poiché l’idea è quella di un approccio globale sostenibile alla gestione di tutto il territorio, e non solo delle zone litoranee.
Come funziona la valutazione FEE: dai depuratori all’accessibilità delle spiagge
Gli step sono tutti importanti, nessuno escluso. Le analisi microbiologiche delle acque sono effettuate dalle agenzie ARPA regionali e presentate a FEE direttamente dai Comuni.
Tra gli indicatori ci sono poi la presenza e il corretto funzionamento degli impianti di depurazione, gli allacci fognari, il grado di accessibilità delle spiagge per le persone con difficoltà motorie e la sicurezza delle aree di balneazione.
Altri aspetti imprescindibili riguardano l’efficienza dei servizi sulle spiagge, la cura dell’arredo urbano, la valorizzazione delle oasi naturalistiche circostanti, l’incentivo alla mobilità sostenibile, le iniziative socio-culturali promosse nelle località di vacanze durante la stagione estiva.
Per sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza, è prevista inoltre l’attivazione di specifici programmi di educazione e formazione.
Bandiere Blu in Italia nel 2026: i dati e le spiagge premiate
Sono 257 i Comuni e 87 gli approdi turistici che nel 2026 hanno raggiunto il traguardo della Bandiera Blu, assegnato da Foundation for Environmental Educazion. FEE, https://www.bandierablu.org.
Le spiagge italiane premiate sono 525, pari all’11,6% di quelle che che hanno ottenuto il riconoscimento a livello mondiale. I nuovi ingressi (o ritorni) sono 14, solo 3 le località non riconfermate dal 2025.
La valutazione si basa sui risultati raggiunti negli ultimi 4 anni secondo le analisi effettuate dalle ARPA, le Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente. Per quanto riguarda la qualità delle acque, per la balneazione, i requisiti da soddisfare sono il 50% più restrittivi rispetto alla classificazione “eccellente”. 33 sono in totale i criteri da seguire previsti dal programma.
Che cos’è la FEE (Foundation for Environmental Education)
La Foundation for Environmental Education è un’organizzazione internazionale nata nel 1981 con l’obiettivo di promuovere iniziative e pratiche di sostenibilità ambientale.
Attualmente è presente in 85 Paesi, in Italia dal 1987. Oltre ad assegnare ogni anno le Bandiere Blu, segue i programmi Green Key, Eco-Schools, Spighe Verdi, Young Reporters, Learning About Forest.
A livello globale, l’impegno educativo e formativo di FEE in ambito ambientale si esplica dal 2003 in partnership con il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) e, dal 2007, attraverso un Protocollo d’Intesa con l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO).
Le nuove località promosse: dove andare al mare a settembre
La Bandiera Blu è un fiore all’occhiello: per i Comuni che la ottengono rappresenta un forte incentivo turistico. C’è chi ci arriva per la prima volta e poi ci sono i “ritorni”: nel 2026 le località premiate sono 11 in più del 2025.
Bandiera Blu alle Isole Eolie: la rivincita di Lipari a settembre
Tra le mete turistiche più celebri e frequentate della Sicilia, le Eolie avevano mancato nel 2025 l’obiettivo della Bandiera Blu. Quest’anno, la rivincita: è riuscito a imporsi nella sfida il Comune di Lipari, il più grande dell’isola omonima, con le sue numerose frazioni.
L’isola di Lipari è la più estesa dell’Arcipelago e conta circa 9.000 residenti fissi tutto l’anno; le principali spiagge sono quelle di Acquacalda, Canneto, Pianoconte e Quattropani.
Si tratta di un “come back” che premia l’impegno dell’amministrazione locale nel rispettare i parametri richiesti dalla FEE. Il percorso non è invece ancora completato per i Comuni e le spiagge dell’isola di Salina che proseguono con il programma guardando al futuro.
Non si tratta soltanto di una questione di prestigio e di sostenibilità ambientale (rispetto alla quale l’attenzione è in ogni caso sempre più alta): Lipari si aspetta quest’anno un rilancio e un significativo ritorno economico per l’intero settore turistico, dall’accoglienza alla ristorazione, con un aumento delle prenotazioni per l’estate.

Lipari
Liguria di Ponente: spiagge accessibili e gite fuori porta ad Andora
In Liguria, sulla Riviera di Ponente e in particolare nella provincia di Savona, sono ben 15 le località premiate con la Bandiera Blu.
Il Comune Andora – lungo l’Aurelia, tra Laigueglia e Diano Marina – la ottiene quest’anno per la prima volta, così come Taggia, sullo stesso versante.
Andora è una delle località liguri che può vantare le spiagge sabbiose più estese e attrezzate della Regione, con stabilimenti balneari adatti alle famiglie con bambini; il paese, che si estende ampiamente anche nell’entroterra, conta durante l’anno circa 7.300 residenti, ma “lievita” d’estate, quando si popolano le numerose seconde case.
L’ottenimento della Bandiera Blu rientra in un articolato percorso di valorizzazione della località che comprende anche opere pubbliche, infrastrutture, piste ciclabili e rigenerazione del territorio.

Andora
Toscana e Monte Argentario: il ritorno della Bandiera Blu per i weekend di fine estate
Sulle spiagge della celebre e panoramica località marina della Toscana, la Bandiera Blu, che mancava da sette anni, torna a sventolare in quest’estate 2026. Quali sono i miglioramenti che hanno consentito al Comune di Monte Argentario di rientrare nei parametri del programma FEE? In primo piano, naturalmente, la purezza delle acque, ma certo hanno pesato anche la pulizia dei litorali, supportata da un sistema efficiente per la raccolta differenziata dei rifiuti, gli incentivi al turismo sostenibile, i servizi messi a disposizione dei bagnanti e l’accessibilità alle spiagge per le persone con disabilità. In Toscana, le Bandiere Blu 2026 sono 20, ripartite tra le coste della Versilia, la provincia di Grosseto e le isole degli arcipelaghi minori.

Monte Argentario
Rimini e Riviera Romagnola: mare, mobilità dolce e Parco del Mare a settembre
Anche la Riviera Romagnola, troppo spesso sottovalutata per quanto riguarda la qualità delle sue acque adriatiche, conta 11 località Bandiera Blu 2026.
Al centro dell’attenzione quest’anno c’è la città balneare più importante, Rimini, capoluogo di provincia. Le sue spiagge sono premiate inoltre per la sicurezza della balneazione e la sostenibilità ambientale.
Le istituzioni locali si sono mosse su più fronti per raggiungere risultati che rientrano in un processo di riqualificazione e trasformazione del tessuto urbano, con l’obiettivo di migliorare l’offerta turistica e la quotidianità dei residenti (che superano ormai le 150.000 unità).
Si punta sui servizi, sulla mobilità dolce e sugli interventi per il Lungomare, il “Parco del Mare” riminese.

Rimini








































