Ora legale 2018: la notte tra il 24 e il 25 marzo lancette avanti

Nella notte tra il 24 e il 25 marzo, passaggio dall'ora solare all'ora legale 2018. Dovremo spostare le lancette degli orologi avanti di un'ora, dalle 02:00 alle 03:00. Il giorno dopo dormiremo meno, ma la luce diurna ci accompagnerà fino al tardo pomeriggio.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 22/03/2018 Aggiornato il 22/03/2018
Ora legale 2018: la notte tra il 24 e il 25 marzo lancette avanti

Ora legale 2018: quando ci sarà? Nella notte tra il 24 e il 25 marzo prossimo torna l’ora legale, il che significa che dovremo spostare le lancette degli orologi avanti di un’ora, dalle 2 alle 3 di notte, ma solo per i dispositivi meccanici, visto che quelli dispositivi elettronici come Pc, smartphone e tablet lo faranno automaticamente.

L’ora legale, come di consueto, durerà tutta l’estate e fino al prossimo ottobre, quando ritornerà l’ora solare. Il passaggio dall’ora solare a quella legale ha come obiettivo quello di risparmiare: con un’ora in più di luce naturale si ritarda l’utilizzo dell’energia elettrica. Fu nel 1784 che a Benjamin Franklin balenò l’idea di introdurre l’ora legale per risparmiare energia. In Italia fu sperimentata per la prima volta nel 1916 sulla scia della decisione della Camera dei Comuni britannica considerate le spese di guerra. Il cambio dell’ora da solare a legale è stato poi regolarizzato e la misura è stata adottata definitivamente in Italia nel 1966.

Con l’ora legale si stima un risparmio complessivo del Paese, secondo i dati forniti dalla società Terna,  in 10 anni (dal 2004 al 2014) di circa 6 miliardi e 720 milioni di kilowattora, pari ad un valore di circa 990 milioni di euro. Ma nonostante questi numeri positivi, continua il dibattito tra chi vorrebbe l’ora legale tutto l’anno e chi vorrebbe proprio abolirla. Lo scorso febbraio il Parlamento Europeo è stato chiamato a votare una risoluzione presentata da due eurodeputati con cui chiedere alla Commissione di produrre una proposta di regolamento per l’abolizione del cambio d’orario da aprile a ottobre. In sostanza si chiedeva di abolire una volta per tutte l’ora legale e mettere così la parola fine al cambio dell’ora, che avviene due volte l’anno. La risoluzione è stata approvata ma con delle modifiche sostanziali per cui ora non si chiede più alla Commissione Ue di proporre l’abolizione del “cambiamento semestrale”, ma solo di studiare la questione, e, “eventualmente proporre una modifica” della direttiva Ue del 2000, che regola l’alternanza tra ora legale e solare nella Ue.

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