Un italiano su 3 non si sente sicuro nella propria abitazione

La maggior parte del patrimonio edilizio italiano risale a prima degli anni '80, motivo per cui queste abitazioni vetuste possono presentare qualche acciacco o pericolo e non dare tranquillità a chi le abita. Secondo l'Osservatorio di Sara Assicurazioni, infatti, ben il 31% degli italiani dichiara di non sentirsi tranquillo e di non sapere quali comportamenti adottare e a chi rivolgersi in caso di danno o incidente domestico.
Stefania Lobosco
A cura di Stefania Lobosco
Pubblicato il 10/08/2021 Aggiornato il 10/08/2021
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Un italiano su tre vive in un edificio vetusto e datato e ha timore di eventuali problemi e incidenti domestici che non saprebbe come affrontare. Questo quanto emerge dall’Osservatorio Sara Assicurazioni, che ha evidenziato una significativa preoccupazione per quello che dovrebbe invece essere, da sempre, il rifugio per eccellenza.

Il patrimonio edilizio italiano risale infatti ad epoche differenti, secondo una ricerca del 2017, condotta da Cresme Ricerche (Centro Ricerche Economiche Sociologiche e di Mercato nell’Edilizia) e Cnappc (Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), quasi la metà degli edifici residenziali presenti sul nostro territorio (circa 5 milioni) sono stati auto-costruiti e risalgono ad epoche antecedenti agli anni ’70. 

Ben 2,15 milioni di edifici sono stati costruiti prima del 1919, 1,38 milioni tra le due guerre mondiali, 1,66 milioni tra il 1946 e il 1960, 1,97 milioni sono il prodotto degli anni ’60, 1,98 milioni di edifici sono stati realizzati nelle provincia e nel sud negli anni ’70, epoca in cui si costruivano circa 198.000 edifici all’anno. Dagli anni ’80 in poi la costruzione di edifici ha invece avuto una battuta di arresto, nel periodo tra il 2011 e il 2016 sono stati costruiti solo 32.000 edifici all’anno.

La maggior parte di edifici del Bel Paese risale quindi ad un periodo antecedente agli anni ’80, motivo per cui, queste abitazioni possono presentare qualche acciacco o pericolo e non garantire tranquillità a chi le abita. Il 31% degli italiani dichiara di non sentirsi tranquillo e di non sapere quali comportamenti adottare o a chi rivolgersi in caso di danno o incidente domestico

Un tema interessante e attuale soprattutto alla luce dell’ultimo anno di lockdown che ha dato sempre più importanza all’ambiente domestico che ha ospitato gran parte delle nostre giornate e alla luce delle diverse misure oggi in vigore come il Superbonus, il bonus ristrutturazioni e gli altri incentivi che offrono l’opportunità di ammodernare il patrimonio edilizio del Paese, migliorarne l’efficienza energetica e aumentarne la sicurezza.

Tra i possibili danni e incidenti legati alla propria casa, a preoccupare gli italiani è in primis il rischio di terremoto (44%), proprio per le sue conseguenze specie su edifici privi di adeguate misure antisismiche. Seguono poi altri fenomeni che possono dipendere da fatalità, ma anche da disattenzioni o sistemi non adeguatamente manutenuti, come le fughe di gas (38%), il rischio di incendio (30%), le perdite d’acqua (23%) e i corto circuiti (18%). Se un ulteriore 20% si dice preoccupato dagli effetti di eventi atmosferici intensi, un 24% segnala, tra i fattori di preoccupazione, anche i piccoli incidenti domestici, come l’inciampo o lo scivolare su pavimenti bagnati, soprattutto se in presenza di oggetti o parti strutturali che potrebbero essere pericolosi per le persone.

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Infografica Osservatorio di Sara Assicurazioni 2021 su danni e incidenti domestici. www.sara.it

Ma come è possibile proteggersi in casa? Se da un lato il 31% degli italiani ritiene che occorrerebbero comportamenti quotidiani più responsabili e una minore sottovalutazione dei pericoli legati al vivere la casa, soprattutto quando vi sono bambini o anziani, ben uno su quattro (24%) pensa che sia anche importante rendere gli edifici più moderni nelle strutture, negli impianti e nel livello tecnologico, e un ulteriore 16% sostiene che occorrerebbe maggiore informazione su questi argomenti.

Gli italiani, inoltre, sottolineano anche l’utilità di una polizza assicurativa, per le garanzie economiche che offre in caso di spese per la riparazione di danni (41%), ma anche perché permette di contare su professionisti qualificati in caso di necessità (14%) così come di provare un senso più generale di protezione (23%).

Con la ricerca del nostro Osservatorio abbiamo voluto tracciare un quadro di come gli italiani percepiscano oggi la casa, che è un bene da tutelare e manutenere con attenzione – ha commentato Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara AssicurazioniPer rispondere alle esigenze di sicurezza e protezione, noi di Sara Assicurazioni offriamo soluzioni mirate e all’avanguardia, che recentemente abbiamo integrato con una innovativa garanzia per tutelare da possibili controversie burocratiche chi decide di ristrutturare casa avvalendosi delle detrazioni fiscali previste dal Superbonus”.