Un concorso premia l’utilizzo delle piastrelle di ceramica italiana in architettura

Il meglio dell’utilizzo delle piastrelle di ceramica made in Italy nella selezione che ogni anno promuove Confindustria Ceramica
Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 15/03/2022 Aggiornato il 15/03/2022

Il migliore utilizzo delle piastrelle di ceramica made in Italy in architettura viene ogni anno vagliato e riconosciuto dal concorso La Ceramica e il Progetto, promosso da  Confindustria Ceramica e organizzato da Edi.Cer. L’edizione 2021, giunta al decimo compleanno e come da tradizione aperta a progettisti residenti nel nostro paese, ha visto in giuria due figure di prim’ordine come l’architetto Mario Cucinella e lo storico Fulvio Irace e la partecipazione di oltre sessanta realizzazioni.

Creatività, funzionalità, estetica i parametri di valutazione dei progetti, suddivisi in diverse categorie a seconda della destinazione d’uso.

Villa T (Ardielli Fornasa Associati)

Villa T (Ardielli Fornasa Associati)

 

  • Villa T (Ardielli Fornasa Associati)
  • Villa T (Ardielli Fornasa Associati)
  • Villa T (Ardielli Fornasa Associati)

Nella sezione residenziale la palma è stata assegnata a Villa T, minimale ma espressiva casa a Peschiera del Garda dello studio Ardielli Fornasa Associati: un vero e proprio “manifesto dell’abitare” con il tetto a doppia falda, i materiali costruttivi derivati dalla tradizione, i volumi semplici reinterpretati però in chiave assolutamente contemporanea. Mattoni a vista dei fronti e utilizzo delle piastrelle di ceramica (in tal caso Ceramica Sant’Agostino) per i rivestimenti sia esterni sia interni caratterizzano un edificio rigoroso e scenografico, in particolare nella relazione con il contesto e con la piscina dal taglio architettonico. Gli interni, declinati in tinte neutre con pochi tocchi materici, si distinguono per i soffitti spioventi di legno a vista, che ricordano il passato e nel contempo sottolineano la modernità dei volumi verticali.

  • Casa in collina a Montevecchia (studio a25 architetti)
  • Casa in collina a Montevecchia (studio a25 architetti)

Menzione d’onore, sempre in questa categoria, poi alla Casa in collina a Montevecchia (in Brianza) dello studio a25 architetti, ottenuta dalla ristrutturazione di una vecchia costruzione in cui si producevano vino e formaggio. Tre volumi contigui, uniti a creare un’unica abitazione, in cui le strutture portanti preesistenti ritmano la pulizia formale delle pareti a intonaco e delle superfici orizzontali, dove l’utilizzo delle piastrelle di ceramica (di Blustyle) ne sottolinea il rigore. Il risultato è un interessante mix tra innovazione progettuale e cultura della tradizione, che porta con sé il valore di un recupero degli edifici rurali e non dei nostri borghi abbandonati.  

  • Complesso parrocchiale Resurrezione di Nostro Signore (TAMassociati)
  • Complesso parrocchiale Resurrezione di Nostro Signore (TAMassociati)
  • Passeggiata dei baci (UNA2 architetti associati)

Nella categoria Istituzionale il premio è andato al nuovo complesso parrocchiale Resurrezione di Nostro Signore a Varignano dello studio TAMassociati, in cui grandi lastre ceramiche definiscono i volumi, mentre due menzioni sono state assegnate all’edificio per uffici Ceresio 7/9 a Milano (progetto di Paolo Asti Architects), dalla pelle di grès porcellanato che riprende la texture del ceppo, e alla suggestiva Passeggiata dei baci di Portofino, a cura di UNA2 architetti associati, con le sue “porte” colorate (dalle piastrelle Etruria Design).

  • Mozzanica&Mozzanica Headquarters (Alessandro Villa Studio)
  • Mozzanica&Mozzanica Headquarters (Alessandro Villa Studio)
  • boutique Blessing (studio Carmine Abate Architetto)
  • Edificio per uffici Ceresio 7/9 (Paolo Asti Architects)

La giuria ha inoltre premiato, nella sezione Commerciale, il Mozzanica&Mozzanica Headquarters di Alessandro Villa Studio a Osnago, anche qui frutto del ridisegno di una ex struttura produttiva, in cui grandi lastre ceramiche (Marazzi) riportano l’insieme alla contemporaneità. A cui si aggiungono due menzioni: la prima per la boutique Blessing a Castellamare di Stabia, a firma dello studio Carmine Abate Architetto (utilizzo delle piastrelle di Ceramica Vogue), la seconda al seicentesco Monastero di Arco, trasformato in albergo da noa* network of architecture (piastrelle Marca Corona, Florim, Casa Dolce Casa, Marazzi).

Guarda tutti i progetti premiati per l’utilizzo delle piastrelle di ceramica

  • Villa T (Ardielli Fornasa Associati)
  • Villa T (Ardielli Fornasa Associati)
  • Villa T (Ardielli Fornasa Associati)
  • Villa T (Ardielli Fornasa Associati)
  • Complesso parrocchiale Resurrezione di Nostro Signore (TAMassociati)
  • Complesso parrocchiale Resurrezione di Nostro Signore (TAMassociati)
  • Passeggiata dei baci (UNA2 architetti associati)
  • Mozzanica&Mozzanica Headquarters (Alessandro Villa Studio)
  • Mozzanica&Mozzanica Headquarters (Alessandro Villa Studio)
  • Casa in collina a Montevecchia (studio a25 architetti)
  • Casa in collina a Montevecchia (studio a25 architetti)
  • Albergo Monastero (noa* network of architecture, foto ©AlexFilz)
  • Albergo Monastero (noa* network of architecture, foto ©AlexFilz)
  • Edificio per uffici Ceresio 7/9 (Paolo Asti Architects)
  • Edificio per uffici Ceresio 7/9 (Paolo Asti Architects)
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