Ristrutturazione ed efficientamento energetico 2026: come tagliare le bollette con impianti solari e pompe di calore

Nelle ristrutturazioni, un aspetto considerato oggi prioritario è quello riguardante il risparmio in bolletta, le fonti rinnovabili e la riduzione dell'impatto ambientale dell'immobile: l'obiettivo finale degli utenti è quello di raggiungere l'autoproduzione e l'autosufficienza energetica

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Monica Mattiacci
Pubblicato il 08/11/2026Aggiornato il 08/11/2026
Edilizia-sostenibile

Oggi il rifacimento totale o parziale di un edificio o di un’abitazione coincide con una riqualificazione a più livelli, volta a migliorare, con soluzioni strutturali e impiantistiche, l’efficienza energetica e a ridurre di conseguenza consumi ed emissioni.

Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro, gli interventi più richiesti riguardano l’installazione di impianti solari (fotovoltaici nel 95% dei casi, con un incremento del 12% rispetto agli anni precedenti).

È in aumento anche l’installazione di sistemi termici a pompa di calore (+33%). In Italia, le città che evidenziano un maggiore interesse per gli impianti rinnovabili in versione domestica sono Roma, Milano, Torino, Napoli e Modena.

L’investimento iniziale è compensato dal risparmio economico a medio e lungo termine attraverso l’autoproduzione di energia pulita e l’autoconsumo a km 0.

Knauf Italia Castellina Marittima Pisa

5 strategie per l’edilizia sostenibile e la transizione ecologica della casa

Sebbene efficientamento energetico e sostenibilità siano considerati ormai all’unanimità un’urgenza prioritaria dagli operatori del settore, attualmente in Europa il 75% del patrimonio edilizio è inefficiente.

Knauf, azienda leader nei materiali da costruzione e nell’edilizia “a secco” e “leggera” ha individuato 5 strategie fondamentali per promuovere la transizione ecologica nel comparto delle costruzioni.

Le linee guida indicate sono la riqualificazione del costruito, la decarbonizzazione e la neutralità carbonica, la riduzione dei rifiuti da demolizione secondo i principi dell’economia circolare, l’impiego di materiali sostenibili, la digitalizzazione tramite BIM e intelligenza artificiale.

Riqualificazione energetica degli edifici: l’intervista all’esperto di edilizia sostenibile

Sui temi della sostenibilità e della direttiva europea sulle case green, abbiamo parlato con Nicole Mazzone, Brand & Communication Manager Knauf Italia (knauf.com/it).

A che punto è il percorso legislativo volto a promuovere e indirizzare una svolta sostenibile in edilizia?

Il percorso è ormai chiaramente avviato. Oggi il settore delle costruzioni è sempre più al centro delle politiche climatiche e la direzione è definita: edifici più efficienti, minore impronta di carbonio e un’attenzione maggiore all’intero ciclo di vita dell’immobile.

Il punto, però, è che non basta una cornice normativa in evoluzione: serve accelerare la messa a terra degli interventi. Il ritmo della riqualificazione è ancora inferiore rispetto a quanto necessario per essere davvero allineati agli obiettivi climatici dei prossimi decenni. In vista delle prossime scadenze europee, possiamo dire che la strada è tracciata, ma il cambio di passo rimane una priorità.

Conviene demolire e ricostruire un immobile energivoro o ristrutturarlo?

In linea generale, la riqualificazione del patrimonio esistente è una leva molto importante. Intervenire su ciò che è già costruito significa preservare il carbonio incorporato nelle strutture, limitare il consumo di nuovo suolo e ridurre in modo significativo l’impatto ambientale complessivo; in questo senso, ristrutturazione e riuso dell’esistente sono fondamentali. Naturalmente non esiste una risposta automatica valida per ogni singolo caso, ma il recupero dell’esistente
è sicuramente una leva molto efficace.

I materiali edilizi riciclati hanno sempre le stesse prestazioni ed efficienza rispetto a quelli vergini?
Non esiste una risposta unica, ma oggi la tecnologia consente in molti casi di ottenere prestazioni del tutto comparabili ai materiali vergini. La differenza la fanno i processi: qualità del riciclo, controllo delle materie prime, certificazioni.
Il vero cambio di paradigma è che il materiale riciclato non è più un compromesso, ma una scelta consapevole in grado di unire performance e sostenibilità.

Che cos’è la decarbonizzazione in edilizia e perché è fondamentale per la tua casa?

Decarbonizzare i processi edilizi significa superare una visione limitata ai soli consumi energetici in fase d’uso degli edifici, come riscaldamento e raffrescamento, e considerare invece tutto il ciclo di vita: dalla produzione dei materiali fino alle fasi finali di smaltimento e fine vita.

È un cambio di prospettiva molto importante, perché allarga il concetto di sostenibilità e rende più completa la valutazione dell’impatto ambientale del costruito.

Siamo in una fase di transizione già avviata, c’è una crescente consapevolezza sul tema e sono molte le iniziative in discussione, ma rimane fondamentale sostenere l’intera filiera e gli stakeholder coinvolti, affinché si trasformi in un’evoluzione concreta e condivisa del modo di costruire.

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