Riconversione: il ruolo delle aziende durante l’emergenza Covid-19

Le aziende italiane si sono mobilitate per fronteggiare l'emergenza Covid-19 e hanno avviato un'opera di riconversione per avviare la produzione di dispositivi di sicurezza personale come mascherine, guanti, camici, gel disinfettanti e dispositivi medici.
Stefania Lobosco
A cura di Stefania Lobosco
Pubblicato il 17/05/2020 Aggiornato il 18/05/2020
Riconversione: il ruolo delle aziende durante l’emergenza Covid-19

Il nostro territorio è caratterizzato da una imprenditoria tenace, coraggiosa e solidale, che ora più che mai ha dimostrato di non arrendersi. In poche settimane le aziende e le piccole medie imprese italiane, motore della nostra economia e del sistema produttivo, hanno messo in campo tutte le proprie forze, risorse e competenze e hanno trasformato fabbriche, laboratori e stabilimenti in spazi multifunzionali, adibiti alla realizzazione di dispositivi di protezione come gel, guanti e mascherine o anche respiratori e dispositivi medici, contribuendo così a dare un prezioso sostegno alla lotta contro il Covid-19.

Numerose sono le aziende italiane che in questo periodo hanno scelto, rispondendo anche all’appello della Protezione Civile, di convertire la loro produzione, in modo da dare il proprio prezioso e concreto contributo in questa difficile battaglia e venire incontro alla crescente domanda di dispositivi di sicurezza. L’elenco di aziende che hanno optato per la riconversione continua a crescere ogni giorno, non solo, diverse realtà stanno impiegando i propri reparti di ricerca e sviluppo nell’ideazione di nuovi interessanti supporti di protezione individuale, che possano rivelarsi utili a cittadini e personale medico ospedaliero.

Quello della riconversione è quindi un importante passo compiuto dalle aziende italiane che, in attesa di tornare alle loro attività tradizionali, con grande flessibilità e professionalità, hanno scelto di andare avanti anche in questo periodo e garantire una risposta concreta ed efficace alle nuove esigenze.

Daunenstep, Noctis, Angelo Carillo & C., Mirabello Carrara: dal tessile alla produzione di mascherine

Tra gli esempi di riconversione temporanea, la società altoaltesina DaunenStep, che vanta una lunga tradizione e una grande competenza nella creazione di coperture letto in piuma e che invece ha scelto in questo momento delicato di rispondere alla crescente domanda di dispositivi, riconvertendo parte della propria produzione per la realizzazione di mascherine protettive. Si tratta di mascherine in cotone, certificate Oekotex 100, sterilizzabili a 95°, che, pur non avendo le caratteristiche di presidi come FFP2 e FFP3, presentano una fitta trama di cotone che può essere utile per prevenire il contagio. I presidi igienici realizzati da Daunenstep sono destinati principalmente agli operatori dell’area agro-alimentare.

Mascherine Daunenstep

Le mascherine in cotone certificate e sterilizzabili realizzate dall’azienda Daunenstep. Disponibili sul sito www.daunenstep.com/it/complementi-letto/protezione/protezione-facciale-daunenmask-20-pezzi-683.

Anche la società pergolese Noctis, nota per la produzione di letti tessili, ha attivato una linea di produzione di mascherine e camici igienico sanitari per correre incontro alle esigenze della popolazione. “Non possiamo rimanere fermi di fronte alla grande e preoccupante carenza di strumenti di protezione necessari per limitare il contagio, di cui ogni giorno apprendiamo dagli organi di stampa. Questo mi ha spinto a decidere di non fermarci, continuando a lavorare per impostare una nuova linea di produzione dedicata alla fabbricazione di mascherine e camici protettivi” – ha affermato Piero Priori, fondatore e presidente di Noctis Spa, aggiungendo: “siamo in contatto con gli organi statali e la comunità locale per mettere da subito a disposizione quanto da noi prodotto, dando priorità alle situazioni di grande difficoltà”. L’azienda ha anche sottolineato che tutto questo è stato reso possibile dalla grande disponibilità riscontrata in tutti i dipendenti coinvolti a partire dai manager, passando per il reparto progettazione, produzione e magazzino, presenti ogni giorno sul posto di lavoro anche in un momento come questo.

N-Mask Mascherine Noctis

Le mascherine N-Mask prodotte dalla società Noctis. È possibile ordinarle anche una e-mail a n-mask@noctis.it. www.noctis.it

Altro esempio di riconversione è quello dell’azienda campana Angelo Carillo & C. S.p.A, operante nel settore tessile per la casa, che ha deciso di affrontare l’emergenza Covid-19 convertendo la sua produzione per la realizzazione di circa 30.000 mascherine di tipo chirurgico in “tessuto non tessuto” (100% polipropilene) al giorno. L’azienda ha, inoltre, donato 4.000 pezzi ai Comuni dell’area Vesuviana e altri 2.000 al Comune di Cantù (CO), da utilizzare per il personale addetto ai servizi di pubblica utilità e le forze dell’ordine, quotidianamente impegnate sul territorio. La decisione è partita anche dalla volontà di rendere operativa almeno una parte della manodopera aziendale, ormai ferma, favorendo così l’aspetto occupazionale, per il bene dell’azienda e dei lavoratori.

Anche i tessuti di Mirabello Carrara cambiano forma per fronteggiare l’emergenza e diventano mascherine anti-contagio. L’azienda con sede a Meda, produttrice di biancheria da letto, ha deciso di mettere la propria esperienza nel settore tessile al servizio della produzione di mascherine a tre strati, lavabili e riutilizzabili. Le mascherine di Mirabello Carrara sono realizzate in tessuto di puro cotone, sottoposto a uno speciale trattamento idrofobico e antimicrobico per garantirne la sicurezza. Lo strato interno filtrante è invece in TNT in polipropilene. Queste mascherine possono essere tranquillamente riutilizzate previo lavaggio: sono infatti in grado di mantenere inalterate le proprietà antimicrobiche e idrofobiche fino a 30 lavaggi a 40 gradi, in lavatrice o a mano. Queste saranno disponibili a partire dalla fine di maggio sullo store online del brand e, compatibilmente con la riapertura, nei negozi monomarca e multimarca.

Mirabello Carrara-mascherine

Le mascherine a tre strati, lavabili e riutilizzabili di Mirabello Carrara presentano: esterno in cotone 100% stampato da 70g/m2 con trattamento idrofobico e antimicrobico; elemento filtrante tessuto non tessuto in polipropilene 100% da 35 g/m2 idrofobico; interno cotone 100% bianco da 120 g/m2 con trattamento antimicrobico. Non contengono lattice. Queste mascherine sono state progettate per mantenere inalterate le proprietà antimicrobiche ed idrofobiche per un massimo di 30 lavaggi. Lavare a mano o in lavatrice a massimo 40°C, non candeggiare, non usare macchina asciugatrice o tumbler, stirare con ferro tiepido, non lavare a secco. Misure L 18 x H 9,5 cm. www.mirabellocarrara.it

Viessmann, dai sistemi di riscaldamento e climatizzazione ai ventilatori polmonari

Il Gruppo Viessmann, accanto alle soluzioni innovative per la climatizzazione e la produzione di energia, ha avviato la produzione di ventilatori, unità mobili di terapia intensiva, maschere protettive per le vie respiratorie e disinfettanti. Disinfettanti e maschere per la respirazione sono già stati donati agli ospedali e alle case di cura del locale distretto Waldeck-Frankenberg.

La lotta contro l’attuale pandemia richiede coesione, spirito di squadra e creatività per trarre il meglio da una difficile situazione. Sperimento queste qualità ogni giorno con i circa 12.300 membri della grande Famiglia Viessmann e ne sono estremamente orgoglioso. Naturalmente siamo consapevoli della nostra responsabilità sociale in tempi di crisi e in questo momento la stiamo ulteriormente rafforzando. D’altronde, tutto questo finirà solo quando finirà per tutti – in tutto il mondo. Il modo in cui affrontiamo oggi l’emergenza Coronavirus determinerà il modo in cui ricorderemo questo momento in futuro – si spera con orgoglio e con la consapevolezza di aver raggiunto una nuova dimensione di solidarietà” – ha dichiarato Max Viessmann, Co-Amministratore Delegato Viessmann.

Una delle linee di produzione di caldaie murali a gas presso la sede centrale dell’azienda ad Allendorf (Eder), nell’Assia settentrionale, è stata convertita nel giro di pochi giorni per la produzione di dispositivi medici. Gli ingegneri dell’azienda sono in stretto contatto con diversi anestesisti e medici di terapia intensiva che hanno accompagnato lo sviluppo. Inoltre, sono attivamente sostenuti dal Prof. Dr. Müller del Centro di ricerca sull’energia E.ON dell’Università Tecnica di Aquisgrana. I ventilatori realizzati consentono una regolazione individuale dei relativi livelli pressori e della frequenza respiratoria e permettono una miscelazione variabile dell’ossigeno. Si tratta di dispositivi compatti e mobili, che non dipendono necessariamente dall’infrastruttura tecnica di un ospedale e possono essere utilizzati infatti sia collegati all’impianto di ossigeno dell’ospedale sia collegati a una bombola di ossigeno.

Viessmann_dispositivo di ventilazione mobile

Dispositivi di ventilazione mobile realizzati dal Gruppo Viessmann. www.viessmann.it

Nobili Rubinetterie e la produzione di valvole CpaP per terapia sub-intensiva

Nobili Rubinetterie si è mobilitata per l’emergenza Coronavirus, mettendo a disposizione il reparto di stampa in 3D – altamente specializzato e certificato con polimeri ad uso alimentare –  per produrre valvole CpaP ovvero i dispositivi che trasformano le maschere da snorkeling Decathlon in respiratori per terapia sub intensiva. In collaborazione con l’azienda ospedaliero-universitaria di Novara e con l’ITI Omar della città, Nobili ha impiegato la tecnologia di prototipazione per ottimizzare e stampare le valvole nate da un’idea del dottor Renato Favero, ex primario dell’ospedale di Gardone Valtrompia (BS) e dei designer Isinnova.

Con l’aggiunta di elementi e indicatori per il corretto montaggio di ogni dispositivo, le valvole sono stampate in Fullcure 720, un materiale che, rispetto al normale PLA del progetto originario, garantisce una tenuta maggiorata fino alla pressione di 5 Bar. La qualità dei materiali (le plastiche alimentari adatte ad uso sanitario) e l’elevato livello tecnologico delle linee ha facilitato la riconversione delle linee produttive per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

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Valvole Cpap stampate in 3D dalla società Nobili Rubinetterie. www.grupponobili.it

L’azienda proprietaria di Beko avvia la produzione di 5000 respiratori

L’azienda turca Arçelik A.Ş., proprietaria del noto brand id elettrodomestici Beko, sotto la guida del Ministero dell’Industria e della Tecnologia Turco e del Ministero della Salute Turco, ha optato per la riconversione di alcuni reparti e avviato la produzione di 5.000 respiratori meccanici domestici, unendo così tutte le sue forze nella lotta contro l’epidemia Covid-19.

Respiratori Domestici Arçelik A.Ş. BEKO

I respiratori domestici prodotti dall’azienda Arçelik A.Ş., proprietaria del brand Beko. www.beko.com

Naturalmente ognuna di queste realtà aziendali che ha optato per la riconversione temporanea e ha scelto di mantenere attiva la produzione, ha adottato le precauzioni necessarie a garantire un ambiente di lavoro sicuro e sanificato, in cui vengono rispettate tutte le regole per tutelare la salute dei lavoratori.

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