Raccolta differenziata di carta e cartone, vero esempio di economia circolare

Come si comportano gli italiani con la raccolta differenziata di carta e cartone lo svela il 24° Rapporto di Comieco, che ogni anno mette in evidenza i numeri principali della raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 10/08/2019 Aggiornato il 10/08/2019
Comieco riciclo carta e cartone

Leggere un quotidiano ogni giorno produce il 20% in meno di CO2 rispetto alla lettura online per circa 30 minuti. Un piccolo gesto che significa tanto dal punto di vista ambientale. La carta ha un forte impatto ambientale in termini di emissioni CO2, ma è anche un prodotto naturale, rinnovabile e riciclabile, e contribuisce al contenimento di emissioni di anidride carbonica.

 Il 60% degli italiani* pensa che per produrre la carta le foreste vengono distrutte e il suo consumo quindi dovrebbe quindi essere ridotto.  In verità la maggior parte del legno che viene utilizzato per produrre carta proviene da foreste gestite in modo sostenibile e solo in Europa per ogni albero tagliato, ne vengono piantati altri 3. Sono tre gli italiani su cinque che pensano che una volta separati correttamente carta e cartone dagli altri rifiuti, spesso viene buttato via tutto insieme e non viene riciclato. Ma si tratta di una falsa opinione e la raccolta di carta e cartone è un vero e proprio esempio di economia circolare visto che dalla raccolta differenziata ne vengono riciclate 13 kt al giorno, circa 10 tonnellate al minuto. Questi alcuni dei dati che emergono dal 24esimo Rapporto di Comieco secondo cui sono 3,4 milioni le tonnellate di carta e cartone della raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia, con un aumento complessivo del 4%, pari a + 127.000 tonnellate, rispetto al 2017, distribuito in tutte e 3 le macroaree con particolare evidenza al Sud e al Nord.

La situazione a livello regionale

La regione più brillante a livello pro-capite con oltre 90 kg/ab di carta e cartone è  l’Emilia-Romagna, seguita da Trentino-Alto Adige (83 kg/ab) e Valle d’Aosta (79,6 kg/ab). Il Sud è in progressiva crescita con la Sicilia, storicamente indietro rispetto alle altre Regioni, che guida l’incremento complessivo mettendo a segno il miglior risultato percentuale (+31,5) rispetto al 2017. Numeri positivi anche per il  il Nord che dopo anni di sostanziale stabilità fa registrare un +2,9%, pari a +50mila tonnellate di carta e cartone raccolte. Il Centro mette a segno un incremento di per sé meno incisivo ma comunque importante (+1,4%), considerando anche le difficoltà legate alla “questione romana” e tenuto conto che Roma, in termini di popolazione e capacità, “pesa” quasi quanto un’intera regione

raccolta carta e cartone 1

Infografica relativa al 24esimo rapporto Comieco sulla raccolta e il riciclo di carta e cartone in Italia

“I positivi dati del Rapporto Comieco sono frutto dell’impegno, sempre crescente, dei cittadini che da Nord a Sud differenziano carta e cartone con grande responsabilità” – commenta Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente. “Apprezzo in particolare lo sviluppo della raccolta al Sud che dimostra come anche al Meridione ci sia una crescente sensibilità verso la tutela ambientale. Ringrazio Comieco per l’importante lavoro che svolge. Sono convinto che nel 2019 le quantità di carta e cartone aumenteranno ulteriormente e mi aspetto un miglioramento anche sotto il profilo della qualità dei materiali raccolti. Quantità e qualità devono viaggiare insieme. Come Ministro dell’economia circolare mi impegno in prima linea con Comieco e gli altri Consorzi per raggiungere anche questo risultato, tassello fondamentale per completare il ciclo virtuoso di un Paese che è maestro nelle tecnologie ambientali e nell’economia circolare”.

Dai dati contenuti nel Rapporto emerge anche come la crescita delle quantità da sola non basti però a spiegare un efficiente sistema di riciclo. Per il corretto avvio al riciclo dei materiali a base cellulosica infatti è essenziale il rispetto di elevati standard di qualità. “Le frazioni estranee alla raccolta di carta e cartone rappresentano un ambito di miglioramento cui tendere. La vera sfida da affrontare – spiega Amelio Cecchini, Presidente Comieco. Sebbene, infatti, dai dati del Rapporto emerga un quadro in miglioramento rispetto al 2017 sia della qualità della raccolta del circuito delle famiglie, dove la media di frazioni estranee riscontrata è del 3,3%, che del commerciale, scesa allo 0,7%, ancora molto si può e si deve fare. Una raccolta di qualità è infatti garanzia di riciclo efficiente, con meno scarti e minori costi di gestione. La qualità è sempre più elemento strategico per garantire il buon fine del processo di riciclo: già nel 2018 il tasso di riciclo degli imballaggi si attesta sull’81%, superando già gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2025 (75% riciclo) e ad un passo quelli stabiliti per il 2030, che prevede il raggiungimento dell’85% del tasso di riciclo”.  “Il binomio quantità-qualità legato alla raccolta differenziata di carta e cartone si traduce anche in importanti vantaggi economici per i Comuni – aggiunge Carlo Montalbetti, direttore ComiecoNel 2018 Comieco ha erogato più di 97 milioni di euro a oltre 5.500 Comuni in convenzione, a fronte delle tonnellate di carta e cartone raccolte. Nel 2019, l’impegno economico del Consorzio a sostegno delle Amministrazioni comunali è destinato a salire. Con il rientro in convenzione di oltre 600.000 tonnellate, infatti, Comieco investirà ulteriori risorse, assicurando il corretto avvio a riciclo”.

  

* Fonte: ricerca Astra-Comieco

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