Progetto Fuoco: con il Conto Termico sostituite 46mila stufe obsolete

Aiel e Progetto Fuoco (la fiera che si è tenuta alla Fiera di Verona dal 19 al 22 febbraio 2020) hanno presentato i dati aggiornati del settore legno-energia.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 08/03/2020 Aggiornato il 08/03/2020
Progetto Fuoco 2020

Il Conto Termico è l’incentivo più usato dalle famiglie italiane per affrontare l’acquisto di un generatore a legna o pellet, tanto che dal 2017 al 2018 gli interventi incentivati secondo questa modalità sono raddoppiati passando da 24.000 (2017) a 46.000 (2018). Questi alcuni dei numeri della filiera legno-energia snocciolati da Aiel, l’Associazione italiana energie agroforestali e Progetto Fuoco, la principale fiera del settore la cui dodicesima edizione si è tenuta dal 19 al 22 febbraio 2020 alla Fiera di Verona.

Filiera legno-energia: i numeri di Aiel e Progetto Fuoco

Il settore dell’energia dal legno e dalle biomasse vale oggi quattro miliardi di euro e vive un periodo di forte dinamismo caratterizzato da una spiccata sensibilità ambientale. Sono 14mila le imprese coinvolte nella filiera che va «dal bosco al camino», per un fatturato complessivo di oltre 4 miliardi di euro e una ricaduta occupazionale di 72 mila impiegati, di cui 43 mila diretti e 29 mila legati all’indotto. 

Turn over tecnologico: sostituite 46mila stufe obsolete

Ma accanto a questo c’è un valore ambientale poco riconosciuto: nel solo 2018, con gli incentivi del Conto Termico, sono state sostituite ben 46 mila stufe obsolete in Italia (quasi il doppio dell’anno precedente quando erano state 24 mila), il che ha evitato l’immissione in atmosfera di circa 2.200 tonnellate annue di particolato (PM) e di circa 160 mila tonnellate annue di CO2 equivalente.

Se si sostituissero tutti i vecchi impianti domestici a legna con altri dotati di moderne tecnologie si garantirebbe una riduzione delle emissioni di polveri sottili derivanti dalla combustione domestica di biomasse di almeno il 70%.

Dai dati dell’Aiel e di Progetto Fuoco emerge che i sistemi di riscaldamento a biomasse installati sono in leggero calo, 9,1 milioni nel 2018 rispetto a 9,4 milioni nel 2014, un fatto legato proprio alla dismissione degli apparecchi obsoleti. Una “rottamazione” che procede spedita: ormai gli apparecchi a pellet rappresentano il 75% del totale degli apparecchi venduti nel nostro Paese. Stabile anche il consumo di legna e pellet nel settore residenziale: nel 2018 oltre 12 milioni di tonnellate di legna da ardere, poco meno di 3,2 milioni di tonnellate di pellet e 1,4 di cippato.

“Il nostro è un settore vivo e dinamico con una spiccata sensibilità ambientale – afferma Ado Rebuli, presidente di Piemmeti, la società di Veronafiere che organizza Progetto Fuoco -. Il processo di turn over tecnologico produce un importante beneficio per i nostri polmoni, e può essere un tassello importante di una strategia di riduzione delle emissioni inquinanti e di contrasto al cambiamento climatico. Un processo che va incoraggiato premendo l’acceleratore sull’innovazione. Progetto Fuoco è un momento insostituibile di scambio e aggiornamento per tutti gli attori della filiera, italiani ed europei». «Veronafiere ha scelto di sviluppare un modello di business sempre più sostenibile in termini ambientali – commenta Maurizio Danese, presidente Verona Fiere Spa -. Progetto Fuoco può giocare un ruolo di primo piano in questa direzione, promuovendo l’innovazione e garantendo momenti di confronto e di aggiornamento per i protagonisti della filiera, così da perseguire gli obiettivi del nuovo Green Deal, per un’Europa a zero emissioni entro il 2050».

Ambiente soggiorno con stufa a pellet modello Aike di MCZ , con struttura stagna in acciaio verniciato nero e braciere in ghisa

Ambiente soggiorno con stufa a pellet canalizzabile Aike di MCZ, azienda presente a Progetto Fuoco 2020. Se riscaldare la casa in passato era considerata una semplice necessità funzionale, il consumatore di oggi richiede prodotti che sappiano combinare alte performance con un’estetica curata e in linea con le ultime tendenze. Sarà questa una delle principali linee direttrici delle novità esposte a “Progetto Fuoco 2020”. I punti di svolta che hanno segnato gli ultimi anni la produzione di MCZ sono nel 2011 Toba, prima stufa a pellet a vincere il premio iF Design Award, sviluppato da MCZ insieme a Emo Design, un giovane team di designer; nel 2012-2018 tra i modelli più riusciti troviamo Mood (2012, Emo Design), la prima stufa a pellet completamente tonda, insieme a Klin, Tilda e Aike (2015, Emo Design; nel 2019 MCZ ha avviato la collaborazione con tre grandi firme internazionali come Patricia Urquiola, Paola Navone e Michael Geldmacher che hanno realizzato rispettivamente la stufa a pellet Wall, Sahara, un rivestimento per camino in piastrelle zellije di terracotta smaltata e la stufa a pellet Reflex.

Ambiente soggiorno con caminetto a legna Ecomonoblocco WR 60 3D di Palazzetti

Open space con il caminetto a legna, Ecomonoblocco WT 60 3D, novità dell’azienda Palazzetti presente a Progetto Fuoco. L’Ecomonoblocco WT è un vero e proprio impianto di riscaldamento, un focolare di ultima generazione che sintetizza prestazioni di altissimo livello. Dalla forma originale, di forte impatto e spettacolarità, il focolare dialoga con gli ambienti in una “conversazione virtuale” di eccezionale energia. Il suo formato valorizza diverse scelte architettoniche dell’home interior, grazie alla bellezza e all’emozione del fuoco esaltate dalla tridimensionalità del focolare. Grazie all’ampiezza del vetro e al colore chiaro del Thermofix, la visione e la luminosità della fiamma incantano con suggestioni uniche, lo splendore della luce affianca il calore per rendere lo spettacolo del fuoco ancora più panoramico.

 

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