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Una casa ordinata non è necessariamente una casa in cui tutto è nascosto e ogni superficie è libera. Ci sono oggetti che si tengono a vista, passioni che hanno bisogno di spazio, ricordi che continuano a occupare posto e cose che cambiano funzione nel tempo.
La ricerca Store & Organize di IKEA fotografa proprio questo rapporto tra organizzazione domestica e vita quotidiana: l’87% degli italiani dichiara di avere almeno una zona della casa difficile da mantenere in ordine, mentre l’88% sceglie gli oggetti da conservare per il loro valore affettivo.
È da questi insight che nasce “Fai spazio a ciò che ami”, la piattaforma integrata con cui IKEA inaugura il nuovo anno commerciale, dedicata al ruolo dell’organizzazione domestica.
Ad aprire il progetto è “Belli Organizzati”, il progetto fotografico focalizzato su FRAKTA, l’iconica borsa blu IKEA che, nell’anno in cui celebra i suoi 30 anni, diventa il simbolo di un modo di vivere la casa che unisce funzionalità, espressione personale e identità.

IKEA riduce in media del 22% i prezzi
Accanto alle attività di comunicazione, IKEA continua inoltre a investire nell’accessibilità delle proprie soluzioni.
A partire dal 1° settembre, infatti, l’azienda ha modificato i prezzi di centinaia di prodotti in Italia, con una riduzione media del 22%. Tra i prodotti interessati dalla riduzione figurano anche alcune delle soluzioni più iconiche dedicate all’organizzazione degli spazi, come KALLAX e i telai BESTÅ.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso volto a rendere le soluzioni per la casa ancora più accessibili, senza rinunciare a qualità, design e sostenibilità.
Organizzare casa significa anche fare spazio alle proprie passioni
“Belli Organizzati” traduce così in immagini uno dei messaggi centrali della piattaforma “Fai spazio a ciò che ami”: il rapporto con l’organizzazione domestica può essere raccontato anche attraverso il modo in cui le persone usano, conservano e reinterpretano gli oggetti che fanno parte della loro vita.
La piattaforma prenderà vita nel corso dell’anno attraverso contenuti, collaborazioni e progetti speciali, continuando a esplorare il rapporto tra persone, casa e organizzazione domestica.
Ordine in casa: gli italiani non cercano la perfezione
I dati della ricerca mostrano quanto sia difficile mantenere alcune zone della casa sempre in ordine e quanto, allo stesso tempo, il modo di vivere gli spazi domestici non corrisponda necessariamente a un ideale di perfezione.
Quali sono le zone della casa più difficili da tenere in ordine?
L’87% degli italiani dichiara di avere almeno una zona della casa difficile da mantenere in ordine. Tra le principali aree critiche, il 31% indica l’armadio e il 25% cassetti e scomparti della cucina.
Anche avere più spazio non significa necessariamente voler possedere più cose. Immaginando di avere più spazio a disposizione, il 39% degli italiani dichiara che lo utilizzerebbe semplicemente per sentirsi più libero.
Anche il modello della casa sempre impeccabile sembra non essere l’unico riferimento. Più di un italiano su due preferisce una casa vissuta e informale, capace di riflettere la vita reale anziché aderire a standard estetici irraggiungibili.
Il 56% degli italiani si definisce organizzato e il 55% desidera una casa informale e non perfettamente in ordine.
Solo il 22% si riconosce davvero in un approccio minimalista.
Il rapporto con l’ordine emerge anche da comportamenti molto concreti della vita quotidiana.
Il 46% delle persone ammette di aver spostato il disordine da una stanza all’altra prima dell’arrivo degli ospiti, mentre il 59% conserva una sorta di “cassetto del non so dove metterlo”. Il 35% lo ha nascosto in un armadio o sotto il letto.
Ma l’organizzazione non riguarda soltanto il modo di sistemare le cose: conta anche il motivo per cui si decide di conservarle. L’88% degli italiani sceglie gli oggetti da conservare per il loro valore affettivo.
Vecchie fotografie, ricordi di viaggio, collezioni, strumenti musicali e oggetti ereditati continuano così a occupare spazio nelle case. È anche da questa relazione personale con gli oggetti che prende avvio il progetto dedicato a FRAKTA.
FRAKTA compie 30 anni: dalla borsa della spesa a oggetto da reinterpretare
È in questo scenario che si inserisce “Belli Organizzati”, il progetto fotografico IKEA dedicato a FRAKTA, l’iconica borsa blu che quest’anno celebra i suoi 30 anni.
Siamo abituati a pensare all’organizzazione come a qualcosa di funzionale: mettere ogni cosa al suo posto, trovare quello che serve, avere tutto più ordinato. Ma anche il modo in cui scegliamo di disporre le cose può raccontare qualcosa di noi.
FRAKTA, una volta uscita dal negozio con dentro gli acquisti, non finisce necessariamente ripiegata nell’armadio o gettata via. Capiente, resistente e versatile, viene utilizzata in modi diversi e può diventare un oggetto per organizzare e, allo stesso tempo, valorizzare ciò che amiamo.

Come viene riutilizzata la borsa FRAKTA? Uno scaffale per i dischi, una custodia per uno strumento musicale, un vaso per i fiori e molto altro: sono alcuni dei modi in cui FRAKTA viene reinterpretata.
Dalla spesa ai traslochi, fino agli utilizzi più creativi, continua a essere utilizzata con funzioni diverse da quella originaria.
Il 65% di chi l’ha posseduta o utilizzata dichiara infatti di averle attribuito almeno una volta una funzione diversa da quella originaria.
Il progetto “Belli Organizzati” nasce dagli insight di una ricerca condotta da IKEA su come gli italiani riutilizzano FRAKTA e li sintetizza in dieci situazioni reali e condivise dalle persone.
Sono storie che raccontano il rapporto spontaneo e personale con l’iconica borsa blu e che danno forma a “Fai spazio a ciò che ami”, il concept che accompagna il lancio del tema dell’anno di IKEA “Storage & Organizing”.
A guidare il progetto è lo sguardo di Salvatore Matarazzo, street photographer che racconta la quotidianità con colori vivaci e un uso deciso della luce, portando così nell’immagine anche il linguaggio della fotografia fashion. «Quello che mi ha colpito è che FRAKTA riesce a mantenere la propria identità pur assumendo ogni volta una funzione diversa. In ogni fotografia emerge come un oggetto semplice possa essere reinterpretato dalle persone e diventare parte delle loro abitudini, delle loro passioni e delle loro storie quotidiane», afferma Salvatore Matarazzo, fotografo e autore del progetto.
Una casa capace di adattarsi alla vita quotidiana reale
«Vogliamo raccontare l’organizzazione domestica non come un esercizio di ordine fine a sé stesso, ma come un modo per far emergere ciò che dà valore alla vita in casa», dichiara Marco Galimberti, Country Marketing Manager di IKEA Italia.
«La ricerca ci restituisce il sentito degli italiani che non stanno cercando la casa perfetta, ma spazi capaci di adattarsi alla loro vita», aggiunge Edoardo Posani, Country Growth & Marketing Manager di IKEA Italia. «Osserviamo ogni giorno come gli spazi domestici siano chiamati a fare molto di più che in passato e ad accogliere cambiamenti e nuove abitudini. Per questo il nostro obiettivo è offrire soluzioni accessibili e ben progettate che semplifichino la quotidianità senza che si debba rinunciare a personalità ed autenticità della vita in casa».









































