Leasing immobiliare per comprare casa

Nuova forma di finanziamento per l’acquisto di casa, il leasing immobiliare abitativo è stato oggetto dell’ultimo incontro promosso dal Consiglio Notarile di Milano nell’ambito dell’iniziativa “Comprar casa senza rischi” tenutosi lo scorso 24 maggio all’Urban Center di Milano.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 03/07/2016 Aggiornato il 03/07/2016
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Acquistare casa è senza dubbio un passo molto importante nella vita di molte persone specie i giovani che decidono di mettere su famiglia. Per questo prima di muoversi è necessario informarsi con attenzione sugli ostacoli che si potranno incontrare, primo fra tutti l’accesso al credito. Viene proprio in aiuto di chi ha difficoltà ad accendere un mutuo il nuovo istituto del leasing immobiliare abitativo, introdotto dalla Legge di Stabilità 2016, una nuova forma di finanziamento simile a quelle che è solitamente usata per l’acquisto di un auto: pagamento rateale e riscatto finale.

Il leasing immobiliare  è stato al centro dell’ultimo incontro organizzato dal Consiglio Notarile di Milano, promosso con il patrocinio del Comune – tenutosi lo scorso 24 maggio – nell’ambito dell’iniziativa “Comprar casa senza rischi”, una serie di appuntamenti gratuiti aperti alla cittadinanza in cui i notai hanno fatto chiarezza sui tanti dubbi che sorgono quando si decide di comprar casa. Dopo aver analizzato la disciplina fiscale che si applica sugli immobili e come i genitori possono aiutare i figli a comprare casa, nell’ultimo appuntamento il tema è stato il leasing immobiliare.

Il leasing è il contratto di locazione finanziaria di immobile da adibire ad abitazione principale con il quale il concedente – la banca o un intermediario finanziario iscritto nel relativo albo – si obbliga ad acquistare o a far costruire l’immobile su scelta e secondo le indicazioni dell’utilizzatore, che se ne assume tutti i rischi, anche di perimento, e lo mette a disposizione per un dato tempo verso un determinato corrispettivo che tenga conto del prezzo di acquisto o di costruzione e della durata del contratto. Alla scadenza del contratto l’utilizzatore ha la facoltà di acquistare la proprietà del bene a un prezzo prestabilito. Si precisa che il leasing immobiliare è fruibile dai soggetti con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro, purché privi di abitazione principale. Il leasing immobiliare consiste in un’operazione di finanziamento che consente all’utilizzatore di ottenere l’utilizzo di un immobile e di acquistarne, al termine della durata prevista, la proprietà. In altre parole una banca si obbliga ad acquistare l’immobile indicato dall’utilizzatore, che deve essere una persona fisica, che lo destinerà a propria abitazione principale. Oggetto del contratto di leasing e del connesso contratto di compravendita può essere:

  • un fabbricato ad uso abitativo già completato e dichiarato agibile
  • un terreno sul quale costruire un fabbricato ad uso abitativo secondo le indicazioni fornite dall’utilizzatore
  • un fabbricato ad uso abitativo in corso di costruzione e da completare secondo le indicazioni fornite dall’utilizzatore ovvero un fabbricato abitativo da ristrutturare.

L’utilizzatore si assume tutti i rischi dal momento della consegna del bene, compresi i rischi di perimento e fornisce al concedente un corrispettivo che tenga conto del prezzo di acquisto o di costruzione e della durata del contratto, che altri non è che una sorta di canone il cui importo, periodicità e modalità di pagamento vano stabilite nel contratto di leasing.

Alla scadenza del termine fissato nel contratto, l’utilizzatore è libero di decidere se procedere o meno all’acquisto. Al fine di incentivare l’utilizzo di questo nuovo strumento di finanziamento la legge prevede una serie di benefici fiscali. In particolare per i titolari dei contratti stipulati dal 1° gennaio 2016 e fino al 31.12.2020, è prevista la possibilità di portare in detrazione dalla dichiarazione dei redditi i costi del leasing “prima casa”. Nei dettagli per i giovani sotto i 35 anni all’atto della stipula del contratto e con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro gli incentivi fiscali sono:

  • la detraibilità pari al 19% dei canoni di leasing (fino ad un importo massimo di 8 mila euro annui);
  • la detraibilità pari al 19% del prezzo del riscatto (fino ad un importo massimo di 20 mila euro).

Per i soggetti con età uguale o superiore a 35 anni e con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro gli incentivi fiscali sono:

  • la detraibilità pari al 19% dei canoni di leasing (fino ad un importo massimo di 4 mila euro annui);
  • la detraibilità pari al 19% del prezzo del riscatto (fino ad un importo massimo di 10 mila euro).

Sia per gli under 35 che per gli over 35 l’imposta di registro sull’acquisto dell’abitazione “prima casa” è ridotta all’1,5%, ma l’imposta di registro è calcolata sul prezzo di acquisto, perché non è applicabile il meccanismo del prezzo-valore.

 

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