Italiani e sostenibilità ambientale: quale rapporto?

Quale rapporto hanno gli italiani con la sostenibilità ambientale? Risponde Vaillant, fornendo i dati del III Osservatorio sugli stili di vita sostenibile.

Tatiana Ceruti
A cura di Tatiana Ceruti
Pubblicato il 03/05/2017 Aggiornato il 17/08/2018
sostenibilità ambientale

Il tema dell’attenzione degli italiani per la sostenibilità ambientale viene nuovamente approfondito da Vaillant Italia (www.vaillant.it), a un anno dalla presentazione di MyGreen IQ, l’indice sugli atteggiamenti e le abitudini green dei cittadini europei. Nuovi dati sono infatti emersi dall’indagine del III Osservatorio sugli stili di vita sostenibile, promosso da LifeGate (www.lifegate.it) e curato dall’istituto di ricerca Eumetra Monterosa (www.eumetramr.com). Il campione esaminato comprende un gruppo ben variegato di 1000 persone, differenti per sesso, istruzione, reddito e distribuzione geografica.

Le priorità

Durante l’evento The Green Evolution, l’amministratore delegato di Vaillant Italia, Gherardo Magri, ha illustrato i risultati dell’indagine. È emerso come, nonostante il quadro geopolitico internazionale particolarmente instabile, tra i temi che interessano di più gli italiani ci sono proprio quelli di natura ambientale come l’allarme smog nelle grandi città (per il 79% degli intervistati) e i cambiamenti climatici (72%). Più in basso alla classifica, invece, il problema del terrorismo (63%) e quello dei flussi migratori (51%).

Una preoccupazione trasversale tra gli italiani, indipendentemente dalla provenienza e dall’età. C’è però una prevalenza delle donne (76%) sugli uomini (68%) per quanto riguarda nello specifico i cambiamenti climatici.

Quali azioni intraprendere

Per contrastare questi fenomeni, gli italiani ritengono sia necessario investire nelle fonti energetiche rinnovabili (90%) e nel potenziamento dei mezzi pubblici (89%), con la prima soluzione che raccoglie praticamente un plebiscito nel nordest (98%) e nella fascia di età 55-64 anni (99%), e vede un leggero calo di gradimento solo nelle regioni centrali, dove raccoglie comunque un 76% di preferenze.

In ambito urbano il quadro è più variegato. Tra le soluzioni ritenute più adeguate spicca la raccolta differenziata dei rifiuti speciali nelle isole ecologiche (81%), la sostituzione dei sistemi di illuminazione pubblici esistenti con sistemi a led di ultima generazione (78%) e la riqualificazione energetica degli edifici e il passaggio all’utilizzo di energia rinnovabile (62%). Particolarmente sensibili a questi temi gli abitanti del nordest, primo sulla raccolta differenzia dei rifiuti speciali (86%).

Per contro, gli italiani intervistati sono ancora restii ad abbandonare l’auto per gli spostamenti, che si riflette sul consenso degli italiani rispetto all’istituzione di aree a traffico limitato a pagamento (solo il 45% degli intervistati, con una prevalenza degli uomini sulle donne).

Abitudini domestiche

Ma come si comportano gli italiani nelle loro case? Le buone abitudini che favoriscono la sostenibilità ambientale sono due: la raccolta differenziata (71%) e l’utilizzo di elettrodomestici a basso consumo energetico (53%). Anche qui il nordest fa da capofila (58%), seguito da nordovest e centro (57%), mentre il sud risulta più staccato (43%). Gli elettrodomestici “green” rappresentano poi, insieme alle lampade a led, gli oggetti di casa per i quali gli italiani si dichiarano disposti a spendere di più pur di essere ecosostenibili, rispettivamente con il 76% e l’80% delle preferenze. Gli uomini in questo caso si dimostrano più attenti delle donne (83% contro 70%), il nordest si conferma campione della sensibilità (84%).

Circa un terzo degli italiani (31%) è disposto a spendere di più per acquistare energia prodotta da fonti rinnovabili. Ciononostante gli italiani ritengono che le aziende del settore energetico siano quelle più virtuose in tema ambientale (44%), seconde solo a quelle produttrici di elettrodomestici (45%). Queste ultime sono più apprezzate dalle donne (49%) che dagli uomini (41%), forse perché su di loro ricadono ancora oggi i maggiori carichi di lavoro in casa, con conseguente maggiore dimestichezza con gli elettrodomestici. La percentuale più alta di “fan” delle aziende che operano in questo settore si registra al sud (49%) con le altre aree del Paese praticamente allineate con la media nazionale.

Piccole cose, ma con costanza e continuità

Tutti noi possiamo contribuire alla salvaguardia del pianeta, da veri protagonisti del cambiamento, con piccoli gesti quotidiani. È l’aspetto che l’ad di Vaillant Italia Gherardo Magri tiene a sottolineare, presentando l’iniziativa, partita il 22 aprile e denominata “Gaia”, dal nome della mitologica Madre Terra. Un gioco, attivabile tramite Messenger di Facebook, che vuole “sfidare” le persone a compiere piccole scelte quotidiane ecosostenibili.

 

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: / 5, basato su voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!